giovedì 23 febbraio 2017

Eccesso di legittima difesa: chi ha ragione?



La legge definisce legittima difesa: una sorta di difesa o autotutela che l'ordinamento giuridico italiano consente in caso di imminente pericolo da cui è necessario difendersi, in cui il soggetto in pericolo non ha la possibilità di chiamare le forze dell'ordine. Ad ogni modo ebbene non confondere la legittima difesa con l'eccesso detto anche colposo. In questo caso, si parla di una reazione eccessiva alla difesa della propria persona, nonostante in quasi tutti i casi il soggetto in pericolo non vuole commettere un omicidio, eppure potrebbe incappare proprio in questa situazione.

Come veniva affrontata la questione prima del 2006

Prima del 2006 questo 'reato' andava sempre ricercato nell'articolo 52 del codice penale: secondo il quale non è punibile chi reagisce in una situazione di pericolo a patto che la difesa sia necessaria (quindi inevitabile), ma esclude la circostanza per la quale un ladro, ad esempio, è già in fuga viene sparato alle spalle. Dal rovescio della medaglia, se si viola questa proporzionalità si cade nell'articolo 55: che punisce l'offeso in eccesso colposo in argomenti che lo giustifichino. Per esempio, se il proprietario di un oggetto spara al ladro al solo scopo di recuperare la refurtiva cade nell'eccesso di legittima difesa: poiché in base alla legge italiana il bene della vita dell'aggressore è troppo più importante rispetto a un bene materiale della vittima che viene leso. 

Commerciante deve risarcire la famiglia del ladro

L'ultimo episodio di una lunga serie è quello di un tabaccaio in provincia di Padova che nel 2012 uccise un ladro moldavo che stava rapinando il suo esercizio. Il tribunale l'ha condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione più 325 mila euro di risarcimento da versare alla famiglia del moldavo.

martedì 14 febbraio 2017

Tu sei la mia casa


Tu sei la mia casa quando la malinconia assale la mia fragilità, quando nei miei silenzi immagino di contemplare un nuovo tramonto. Fuggo dall'ipocrisia e mi rifugio nella tua casa perché posso respirare una nuova vita e un calore che riscalda più del sole di agosto. Lo sai, le nostre anime si uniscono per proteggerci dall'odio che in questi anni il mondo deve patire.

Nessuno mai potrà dividere ciò che l'amore ha unito, anche l'universo è dalla nostra parte e la porta del nostro giardino incantato, ma rimani sempre tu la mia casa. Quante volte sono scappato in un'isola deserta per non soffrire più, poi quella terra è diventata realtà, un orizzonte che appartiene ai tuoi respiri. Non ho voglia di tornare ora che tu sei la mia casa, sei la mia strada. Con te ho dimenticato i problemi, non ho voglia di tornare tu sei la mia casa dovunque guardo, comunque vada. 

venerdì 10 febbraio 2017

Sanremo 2017: i soliti haters e commenti negativi



Come ogni anno anche in questo Sanremo 2017 non sono mancati i soliti commenti negativi e haters dell'ultimo momento. I feedback cattivi si sono concentrati più che altro sulla bacheca di Facebook dove ho potuto leggere delle cattiverie gratuite. Uno degli artisti più centrati dalla critica è stato Albano e la sua esibizione. Il cantante del Sole è stato oggetto di commenti infelici poiché la sua voce suonava rauca e non più cristallina. Ebbene ricordare a questi signori che Albano ha 74 anni, vanta una carriera cinquantennale, e sopratutto qualche mese fa si è dovuto sottoporre a un'operazione del cuore.

Gente che ama insultare

Nasce spontaneo chiedersi 'se una cosa non mi piace, non la guardo'. Non ha alcun senso vedere una trasmissione che detesto, invece, ci sono persone che pur di portare a termine la propria critica preferiscono attendere l'esibizione di quel cantante per lanciargli letame addosso. Probabilmente la maggior parte dei cyber utenti che scrivono questi commenti sono personaggi tristi che nella vita hanno avuto poche gratificazioni. Poi vogliamo parlare delle critiche del compenso di Carlo Conti, molti l'hanno definito come 'una vergogna', una cosa immorale nei confronti di coloro chi si spaccano la schiena per 700 euro al mese. Eppure è sempre stato così l'arte a certi livelli è sempre stata retribuita perché ha l'unicità di regalarci emozioni, è qualcosa di unico. In questo calderone di indignazione dovremmo allora mettere alla gogna ache gli attori di Hollywood, calciatori, piloti di formula uno, giocatori di golf, NBA e tanto altro. Ricordiamoci che questi personaggi grazie alla loro immagine riescono a far guadagnare altro denaro a tante persone. Se poi vogliamo parlare di soldi guadagnati ingiustamente, i politici a che posto li mettiamo?