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martedì 12 marzo 2019

5 Assurde Teorie Cospirative su Meghan e il principe Harry

Al pari delle nozze di William e Kate, il matrimonio tra il Principe Harry e Meghan Markle verrà ricordato negli annali. Un matrimonio fiabesco, dove la piccola Cenerentola ha coronato il sogno di ogni ragazza di sposare un principe. Insomma, siamo di fronte a tutti gli ingredienti per dire: 'E vissero tutti felici e contenti.'. Ma ne siamo sicuri? Insomma, dopo qualche mese di calma apparente tra gli sposini, ecco apparire le prime indiscrezioni sui possibili malumori nella coppia, dovuta alla troppa personalità di Meghan, e quel suo passato da attrice e fiera femminista, che probabilmente la Regina Elisabetta non ha mai digerito. A quasi un anno di distanza dal matrimonio circolano in rete delle ipotetiche teorie cospirative su Meghan e il principe Harry, cinque per la precisione. Vediamo quali sarebbero!

1) La gravidanza di Meghan è falsa: Il 15 ottobre 2018, il principe Harry e Meghan Markle hanno annunciato l'attesa del loro primogenito. Alcuni hanno avanzato l'ipotesi che tutto ciò fosse solo una trovata pubblicitaria, cercando di destabilizzare l'ambiente con foto fake sui social.

2) Il matrimonio tra Henry e Meghan è un piano per conquistare l'America: Dopo che Meghan e Harry hanno annunciato il loro fidanzamento, un uomo ha twittato su come, il loro fidanzamento e poi successivo matrimonio era un piano per conquistare l'America. I figli, cittadini anche americani (grazie a Meghan) saranno i nuovi presidenti degli Usa, che riconsegneranno la Nazione agli inglesi come nel 1600. Questo tweet è stato accolto da alcuni come plausibile, al punto che Meghan sarebbe stata usata come una pedina politica per aiutare l'Inghilterra a riprendere il controllo dell'America.

3) Tutto da copione: Ricordate il film Love Actually?: Bene, per alcuni la storia di Sam e Joanna è molto simile a quella di Harry e Meghan. Sam ha perso la mamma, come Harry, poi si innamora di un'attrice / cantante americana, come Hanry ha fatto con Meghan. Insomma per alcuni tutto da copione!

4) Le zeppe di Megnan: La Regina non è una fan delle scarpe con le zeppe. Nell'ottobre 2018, durante un party nelle Isole Fiji, Meghan si presentò con uno splendido vestito floreale rosa e zeppe ai piedi. La duchessa del Sussex  doveva tenere un incontro con il pubblico per 15 minuti, ma la sua visita fu ridotta a solo sei minuti. Per alcuni complottisti le fu ordinato dalla regina stessa di andarsene perché indossava delle zeppe. In realtà, la visita fu cancellata in parte causa sicurezza.

5) Trasmissione censurata dalla famiglia reale: Nel 2016, la relazione tra Meghan e Harry era ancora top secret. Quando una trasmissione né aveva annunciato lo scoop, la gente ha iniziato a formulare teorie su come la famiglia reale avesse volutamente oscurato la trasmissione.

lunedì 18 febbraio 2019

4 Oggetti che non troveremo più in un ristorante













L'Europa ha messo al bando la plastica monouso, una rivoluzione che eviterebbe l'emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2. Tale direttiva inciderà anche sullo stile di vita delle persone e di alcuni esercizi commerciali, in particolare i ristoranti. Vediamo quindi quali saranno i 4 oggetti che non troveremo più in un ristorante. L'impegno dei ristoratori è quello di sostituire gli oggetti incriminati con altri oggetti non inquinanti.

Arrivederci a questi oggetti
  1. Tazze e contenitori di polistirolo: Le grandi catene di food, tra cui Mc Donalds hanno dichiarato di volersi sbarazzare di tazze realizzate in polistirene. Questo materiale è uno delle plastiche principali che inquinano spiagge e oceani.
  2. Sacchetti di plastica: Ristoranti, ma anche negozi di generi alimentari presto dovranno dire addio ai sacchetti di plastica, né gioverà senz'altro la fauna selvatica.
  3. Utensili di plastica: Ristoranti, caffetterie, gastronomie e altro dovranno implementare l'uso di posate riciclabili, e indicare i luoghi esatti dove poter smaltire il tutto.
  4. Cannucce di Plastica: Negli Usa, le cannucce di plastiche sono tra gli oggetti con il maggior uso e spreco. Starbucks e American Airlines sono state tra le prime aziende ad annunciare il loro impegno a rimuoverle, sostituendole con le cannucce biodegradabili.


martedì 12 febbraio 2019

I 10 DIVORZI con SCUSE più ASSURDE

Una coppia che divorzia non fa più notizia. Forse, perché siamo tutti presi da noi stessi, sempre più concentrati a fregarcene dei problemi degli altri. In fondo, se non c'è più amore è giusto divorziare,...  ma siamo sicuri che le persone divorziano esclusivamente perché il loro sentimento è al capolinea? A quanto pare non è sempre così: negli Usa un uomo di 99 anni ha voluto divorziare dalla moglie dopo 77 anni di matrimonio, il motivo, l'uomo ha scoperto che nel 1940 la moglie aveva avuto una relazione extraconiugale! Ma c'è anche una nazione come le Filippine dove il divorzio è illegale. Lo sapevi che ogni ora negli Usa divorziano 100 coppie.

I 10 DIVORZI con SCUSE più ASSURDE

1) 1,3 milioni per divorziare: Nel gennaio del 1997, una donna californiana aveva chiesto il divorzio per non spartire neanche un centesimo della sua vincita di 1,3 milioni di dollari con il marito.

2) Ha costruito un muro: Nel 2009, una donna tedesca ha chiesto il divorzio dopo che suo marito ha abbattuto e ricostruito un muro nella loro casa. La donna ha riferito che l'ex marito era ossessionato con le pulizie e cambiava spesso ordine dei mobili.

3) Ha votato Trump: Alle ultime elezioni presidenziali americane, una donna californiana ha lasciato il marito quando ha scoperto che lui aveva votato per il presidente Donald J. Trump. Apparentemente, questo "tradimento", come diceva lei, era il punto di svolta.

4) Senza trucco: Pochi giorni dopo il matrimonio, un uomo di 34 anni ha chiesto il divorzio dalla sua sposa di 28 anni dopo averla vista senza trucco, secondo il dott. Abdul Aziz Asaf, uno psicologo della clinica in cui la donna cercava aiuto dalla sua sofferenza psicologica. L'uomo era convinto di essere stato ingannato dalla moglie, camuffando il suo aspetto con cosmetici, comprese le ciglia finte.

5) Posseduta dal demonio: Un uomo italiano ha chiesto il divorzio, perché secondo lui la donna era "posseduta dal diavolo". Apparentemente, la donna aveva mostrato "comportamenti inspiegabili": attacchi di isterismo, irrigidimento del corpo e persino auto-levitazione. Un tribunale di Milano ha concesso il divorzio, riconoscendo l'esistenza del comportamento, ma rifiutando di dire che la moglie era realmente posseduta.

6) È troppo carino: Una donna di nome Rashida ha divorziato da suo marito, perché, come ha affermato alla televisione nazionale, era semplicemente "troppo carino".

7) Troppo grande: Nel 2015 una donna nigeriana aveva presentato istanza di divorzio dopo una sola settimana di matrimonio, per colpa del membro abnorme del marito. Dopo qualche tentativo infruttuoso ha deciso di dire stop: è stata un incubo, ha dichiarato la donna.

8) Segreto decennale: Un uomo di 99 anni ha voluto divorziare dalla moglie dopo 77 anni di matrimonio, il motivo, l'uomo ha scoperto che nel 1940 la moglie aveva avuto una relazione extraconiugale.

9) È insaziabile: Nel 2014, un uomo indiano ha ottenuto il divorzio da un tribunale di Mumbai a causa dell'eccessiva insaziabilità e voglia di farlo sempre di sua moglie. L'uomo ha affermato che spesso la donna lo costringeva senza averne voglia, ed avrebbe abusato di lui in vari modi, tra cui costringendolo a prendere droghe e  l'alcol.

10) Frozen: Una giapponese, sposata da sei anni, era letteralmente malata dal film Frozen. Dopo averlo guardato, ogni sera per alcuni anni, il marito ormai al limite della pazzia ha chiesto e ottenuto il divorzio.

lunedì 28 gennaio 2019

Dormi Piccolo Julen

Dormi Piccolo Julen















La storia del Piccolo Julen mi ha toccato profondamente, al punto che è difficile persino esprimere quello che provo, un connubio tra dolore, tristezza e rabbia. Per chi ha un po di sensibilità è impossibile rimanere impassibili a questo tragico epilogo, che ha visto come protagonista sfortunato un bimbo di appena due anni. Io non voglio giudicare di chi è la colpa, ma morire in questo modo è qualcosa di assurdo e incomprensibile. Quando mi fermo a pensare a Julen e immaginare la scena della sua discesa in quel buco maledetto, mi fa stare male, mi mette i brividi. L'unica cosa che posso sperare che non abbia sofferto. Ho difficoltà a continuare a scrivere, perché non voglio cadere nello scontato e in frasi banali. È certo che le lacrime sincere sono cadute per tante persone, perché la tristezza è tanta. È stato solo un brutto incubo, dormi bene piccolo Julen, Ti voglio bene. 

lunedì 21 gennaio 2019

15 Canzoni Immortali di Fabio Concato



Fabio Concato è senz’altro uno dei cantautori più importanti italiani, un profeta della chitarra acustica, un poeta un artista che ho sempre apprezzato. Per questo ho deciso di elencare 15 canzoni immortali di Fabio Concato. La carriera del cantautore è iniziata con il gruppo cabarettistico "I Mormoranti", in cui Fabio scrive testi e musiche e inizia a esibirsi nel celebre locale Derby di Milano. Nel 1977 pubblica il suo primo album ‘Storie di sempre' che contiene il singolo A Dean Martin, ma è solo qualche anno più tardi che il cantautore si fa conoscere al grande pubblico con il singolo Domenica Bestiale, canzone che fa parte della colonna del film ‘Vado a vivere da solo’ con Jerry Calà. Due anni più tardi la definitiva consacrazione, grazie al suo secondo album omonimo che contiene dei veri evergreen della musica italiana: Fiore di Maggio, Guido Piano, Tienimi dentro e Ti ricordo ancora.

 15 Canzoni Immortali di Fabio Concato 

  1.  Fiore di Maggio: Un inno alla vita, dedicata alla nascita della sua primogenita. È maggio, c’è caldo e una spiaggia è piacevolmente deserta regala pace e serenità interiore. Una della canzoni più belle della storia della musica italiana.
  2. Guido Piano: Un viaggio del cantautore fuori da una città caotica e alla ricerca di se stesso. Ballata splendida senza età.
  3. Domenica Bestiale: Non c’è bisogno di descrivere il testo, se non raccontare di una gita fuori porta la domenica mattina quando ancora tutti dormono.
  4. Misto di poesia: Sesta traccia del primo album ‘Storie di sempre’.Un cantautore perennemente innamorato di ogni donna al quale rivolge uno sguardo, sente come la necessità di non vivere più i suoi amori in maniera platonica ma anche in modo focoso e carnale.
  5. Il Barbone: Una descrizione dettagliata di un barbone che porta 9 cappotti  e fondamentalmente più felice d un uomo vestito bene.
  6. Ragioniere Minghella: È l’Italia del boom economico della Milano perbene. Il protagonista è un ragioniere con un cognome tipico milanese, che pur avendo una bella casa e ogni confort non si accorge di trascurare la moglie relegata dal marito al solo ruolo di casalinga.
  7. Restiamo Soli: Brano presente nel primo album omonimo di Concato, cantato e sonorità intima dal sapore nostalgico e malinconico. ‘’Ti amo molto anche se ormai non si usa più’’.
  8. Computerino: Era il 1984 e Fabio aveva già previsto un computer in grado di far comunicare e vedere due persone lontane migliaia di chilometri. Un Computer che toglierà la stessa voce a l'uomo.
  9. Rosalina: Quando l’amore ha qualche chilo di troppo e le magre sono tristi.
  10. Ti ricorda ancora: Non è chiaro a chi si riferisce il cantautore , ma certamente descrive un tempo passato, di qualcuno a lui molto vicino.
  11. Ti muovi sempre: Ricordi personali
  12. Speriamo che piova: Ballata alla Fabio Concato, intima e personale
  13. Il Caffetino Caldo: Caos quotidiano all’interno di una metropoli
  14. In Trattoria: Di fronte a un mare di febbraio mentre un camerierino ti parla di una vita da invisibile
  15. Non smetto di aspettarti: Non è stato facile decidere quale canzone inserire come 15 esima, ma non smetto di aspettarti è davvero bello: una dedica al proprio amore lontano o che deve ancora arrivare.

Altre che avrebbero meritato: Ciao Amore; Buona notte a te; Mi innamoro davvero.

In molte canzoni di Fabio Concato è ricorrente la parola mare. 

venerdì 4 gennaio 2019

Max Pezzali: le 15 Canzoni più Significative e Belle del Cantautore

Con le sue canzoni Max Pezzali è stato un simbolo di una intera generazione, specialmente quella degli anni 90'. I suoi testi, racconti di vita quotidiana, degli ultimi o di quegli 'sfigati' che come la gran parte dei ragazzi sognavano la bella del gruppo, che quasi sempre preferiva il fighetto di turno. Scegliere 15 canzoni solamente del buon Max nella sua quasi trentennale carriera è limitativo, ma ritengo che alcuni delle sue hits abbaino un sapore particolare, colorate da testi importanti, anzi oserei dire dei veri capolavori.

Le 15 Canzoni più Significative e Belle di Max Pezzali

1) Con un Deca (Album 'Hanno ucciso l'Uomo Ragno): Negli anni 90, nel gergo giovanile si indicava la banconota delle 10 mila lire, che riportata alle 10€ attuali non è sufficiente neanche per invitare una pizza. La città di cui parla il testo è sicuramente Pavia, città natale del cantautore.


2) Come mai (Album 'Nord Sud Ovest Est): Chi almeno una volta nella vita non ha cantato sotto la doccia questa canzone?. Il testo rappresenta quello di cui noi tutti abbiamo vissuto, l'essere innamorati. L'amore che rende speciali, per alcuni filosofi deboli e ti lascia quasi in stato di ipnosi aspettando che lei ti invii un messaggio.


3) Nord Sud Ovest Est (Album 'Nord Sud Ovest Est): Un viaggio che il cantautore compie per ritrovare la sua amata, un viaggio dove sarà prova anche per la ricerca di se stesso!


4) Weekend (Nord Sud Ovest Est): Altra hits sfornata all'interno di questo mitico album. Weekend narra la noia che un weekend può dare a dei ragazzi che vivono in una piccola città. Giri in centro per vedere le solite facce.


5) Ti sento vivere ( Album 'La donna il sogno & il grande incubo'): Canzone dall'amore introspettivo. Un amore di un ragazzo che non ha il coraggio a comunicare il suo sentimento a colei. Ogni discorso sempre tu, ogni momento di sento sempre più.

6) Io ci sarò (Album Gli anni'): Altro cavallo di battaglia degli 883, pubblicato nella raccolta Gli anni. Se tu ci sarai, io ci sarò. Il brano fu eseguito il 21 luglio 1998 a Milano per il concerto in Piazza Duomo



7) Gli anni (Album 'La donna il sogno & il grande incubo'): Una delle canzoni più famose di Max Pezzali. Gli anni raccontano la nostalgia per il mito della giovinezza di quegli anni, trascorsa tra i successi del grande Real Madrid, le puntate della serie TV Happy Days con il divertente Ralph Malph e la sua compagnia di amici scanzonati. Il tema assoluto è la nostalgia di un tempo che non tornerà, di amici che hanno preso differenti strade.


8) Finalmente tu (Album 'La dura legge del Gol'): Canzone alla quale sono molto legato, portata al successo da Fiorello nel Festival di Sanremo del 1995. La versione cantata da Max è nettamente più corta 2'45. Testo coinvolgente.


9) Nessun Rimpianto: (Album 'La dura legge del Gol): Un amore finito, un amore che continua a tormentarti. Come dice il testo 'Solo che non va proprio così, ore spese a guardare gli ultimi'.


10) Se Tornerai (Album 'La dura legge del Gol):  La canzone è dedicata ad un amico di vecchia data di Max, stroncato dalla droga.


11) Grazie Mille (Album 'Grazie Mille'): Un vero inno alla Vita. Per ogni giorno, ogni istante che sto vivendo grazie mille!


12) Nient'altro che Noi ((Album 'Grazie Mille'): Dedicata per colei che quotidianamente ci regala un'infinità di emozioni. Vissuto accanto al proprio amore, perché al mondo mi ha dato cosi tanto, quando siamo Nient'altro che Noi


13) Eccoti ( Album 'Il mondo insieme a Te'): Quando pensi che tutto sia perduto, ecco il miracolo, quell'amore che aspettavi da tanto tempo. 'Sei il primo pensiero che al mattino mi sveglia, l'ultimo desiderio che la notte mi culla'.


14) Il mio secondo tempo (Album 'Terraferma'): Canzone ispirata alla nascita Hilo, il figlio di Max.


15) L'Universo Tranne Noi ( Album 'Max 20'): Singolo estratto dall'album Max 20. Il testo racconta di un vecchio amore incontrato per caso,

lunedì 31 dicembre 2018

Pensieri per il 2019 e per Lei

L'amore è il novo anno














Andrò dritto al cuore senza nessuna prefazione o introduzione, lascerò cadere i miei pensieri liberi da ogni compromesso, liberi e sereni per un fantastico 2019, pensieri dolci dedicati a colei.
  • Sei quella luce che mi conduce all'anno nuovo;
  • Ogni cosa ha un'essenza, ho ogni cosa ha un profumo, il tuo è quello più intenso che mi porta a continuare a vivere;
  • La luce dei tuoi occhi è l'avvenire per me, è il nuovo anno che lieto mi accoglie;
  • Amore è l'unico sentimento che la mia anima prova per la tua stessa anima;
  • Il 2019 è alla porte, l'antro del mio cuore da tempo ti accoglie illimitatamente;
  • Non vedi che il sereno chiede amore, non vedi che il desiderio respira amore. È io in silenzio guardo l'orizzonte per attendere ancora di accarezzare il tuo viso;
  • Come per magia anche l'ultimo tramonto dell'anno lascerà spazio all'alba del giorno nuovo. È come per incanto, il mio amore per te vive nella memoria del mondo;
  • Non senti questa brezza mattutina? Non senti la voce della mia anima che ti chiede di sognare ancora insieme;
  • Momenti insieme a te sono simili a una fiaba medievale, dove ogni cosa ha un senso, dove la principessa vivrà per sempre con il suo Re. Buon anno Amore!

giovedì 20 dicembre 2018

15 curiosità su Babbo Natale di cui potresti non essere a conoscenza



Tramite un sondaggio si è appurato come i bambini raggiunti gli 8 anni non credono più alla storia di Babbo Natale. Una cosa abbastanza triste, poiché, da sempre il Natale è la festa dei più piccoli. Tutto ciò non è altro che lo specchio di una società sempre meno propensa alle tradizioni e alla magia di una festività come quella natalizia. Tralasciando questo aspetto ho deciso di raccontarti 15 curiosità su Babbo Natale di cui potresti non essere a conoscenza. 

25 curiosità su Babbo Natale

1 - San Nicola non arriva dal Polo Nord: Per alcuni, il primo vero Babbo Natale è stato un Santo vissuto quasi 1700 di nome Nicola. Eppure al contrario di Santa Claus, San Nicola era nato in Grecia e non al Polo Nord come tradizione vuole per Babbo Natale.

2 - L'origine di Babbo Natale di fare regali: San Nicola era solito fare regali ai più piccoli. In una delle sue storie più famose, Nicola regalò tre sacchi d'oro a tre sorelle, che cadute in povertà erano costrette dal padre a prostituirsi. Grazie alla dote fatta dal futuro Santo, le giovani non dovettero più vendere il loro corpo, anzi entrambe riuscirono a maritarsi con tre giovani nobili del posto.

3 -  La tradizione di mettere le carote fuori dalla porta: specialmente al nord Europa è tradizione lasciare delle carote fuori la porta di casa per i cavalli di San Nicola.

4 -  Nel Medioevo la sua popolarità diminuì: una riforma protestante  medievale volle sminuire la popolarità di tutti i Santi della Chiesa, portando nel dimenticatoio lo stesso San Nicola. Molte famiglie decisero che a Natale i regali sarebbero stati donati da Gesù Bambino.

5 -  Non più il 6 ma il 25 dicembre: quando il mito di San Nicola iniziò a scemare, si decise che i regali sarebbero stati donati non più il 6 dicembre, ma il 25 dicembre, il giorno di Natale.

6 -  Kris Kringle: la parola tedesca Christkindl significa "Cristo bambino" e, nel tempo, è diventata un nome con cui abbiamo più familiarità: Kris Kringle.

8 -  Le renne di Babbo Natale: La storia ci racconta che Babbo Natale guida una slitta volante trainata da otto renne. Probabilmente fu la leggenda del dio norvegese Odino a contribuire a questa storia. Infatti, Odino nella notte tra il 24 e 25 dicembre volava sopra un cavallo a otto zampe di nome Sleipnir, con il quale consegnava doni ai bambini.

9 - San Nicola in Olanda: Mentre con il tempo in molte parti d'Europa la figura di San Nicola non aveva più motivo di esistere, perché sostituita con quella di Gesù Bambino. In Olanda si è voluto mantenere viva la tradizione con il mito di  Sinterklaas. 

10 -  Nei dipinti San Nicola: Nei dipinti religiosi San Nicola è il Santo più raffigurato, quasi quanto la Madonna.

11 -  Babbo Natale e la pipa: Il primo disegno di Babbo Natale dedito a lasciare i doni nella Notte di Natale è raffigurato sul libro di Washington Irving "Knickerbocker's History of New York" pubblicato nel 1809. Irving lo descrive come un uomo che fuma la pipa che scende dai comignoli.

12  -  San Nicola in Babbo Natale: Nel libro"The Children's Friend", pubblicato nel 1821, l'autore rimosse gli aspetti religiosi di San Nicola, lasciando, invece, quelli legati alla tradizione di donare dei regali.

13 - Dal 1800 a oggi: Thomas Nast, un vignettista alla fine del 1800, dipinse Kris Kringle o Babbo Natale che conosciamo oggi, con un cappotto di colore rosso.

14-  Babbo Natale torna in Europa: Verso la fine del XIX secolo, il vecchio continente che per primo ospitò e sviluppò il mito di San Nicola, reintrodusse il santo nelle vesti di Babbo Natale, e nominandolo in ogni nazione in differenti modi.

15 - L'URSS e la censura di Santa Claus: Dopo la rivoluzione russa, l'Unione Sovietica vietò la figura Babbo Natale, chiamato come Nonno Gelo o Ded Moroz in russo - e qualsiasi altra celebrazione natalizia .Negli anni 30', Stalin rintrodusse la figura del nonno Gelo, con il Papa Siberiano che portava i regali ai bambini non più la notte del 24 dicembre, ma la notte di Capodanno.

martedì 4 dicembre 2018

18 Curiosità sul Natale che potresti non sapere

18 Curiosità sul Natale che potresti non sapere


Tra 20 giorni il mondo griderà Merry Christmas to everyone, già perché ormai il Natale è davvero alle porte: le persone sui social iniziano a postare a cadenza giornaliera foto di alberi di Natale, presepi e mercatini. Anche quest'anno l'attesa per la notte più magica dell'anno è davvero tanta. Ma sapete proprio tutto sul Natale? Ve lo chiedo perché ho trovato 18 curiosità che molti ignorano, andiamo a scoprirle insieme.

1 -Xmas: La tradizione di mettere la X prima di mas per indicare la parola Natale, ha origini paleocristiane. Infatti, in greco la prima lettera del nome di Gesù Cristo è la X.

2) Rito pagano: Molte usanze e simboli tradizionalmente associati al Natale hanno origine in antichi riti pagani per festeggiare il solstizio d'inverno.

3) Albero: L'albero di Natale più simile alle nostre usanze risale al 16° secolo  in Germania. Tre secoli più tardi, ne l9° secolo divenne popolare in Inghilterra.

4)  San Nicola:  La figura di Babbo Natale deriva da San Nicola, che visse nel IV secolo d.C. nella provincia di Licia, sulla costa sud-occidentale dell'Asia Minore.

5)  Thomas Nast: Il vignettista Thomas Nast disegnò l'immagine di Babbo Natale.

6) Natale consumistico: Per Natale gli americani non badano a spese: nel 2014 tra novembre e dicembre sono stati spesi 602 miliardi di dollari, in cibo per cenoni e regali.

7) Canzoni: Le canzoni "Rudolph The Red-Nosed Reindeer", "Rockin 'Around The Christmas Tree" e "Holly Jolly Christmas" sono state scritte dal cantautore ebreo Johnny Marks.

8) Albero di Natale più caro: L'albero di Natale più caro della storia è stato decorato in un Palazzo degli Emirati, per l'incredibile cifra di 11,026,900 dollari. 

9) Primi alberi di Natale: In antichità si usava decorare gli alberi di Natale con i doni di madre natura: mele, noci e datteri.

10) Luci elettriche: Le prime luci elettriche di Natale furono nel 1895.

11) Regali: Per due volte nella sua storia, la chiesa cattolica vietò l'uso di fare dei regali a Natale, poiché i pagani erano soliti fare un regalo per il solstizio d'inverno.

12) Isole: Esistono due isole di nome Natale. Christmas Island (ex Kiritimati) nell'Oceano Pacifico e nell'isola di Natale nell'Oceano Indiano.

13) San Francesco d'Assisi: Fu San Francesco ha introdurre i canti di Natale.

14) Jingle Bells: Jingle Bells è stata prima canzone a essere trasmessa nello spazio.

15) Inghilterra: Il tradizionale pasto natalizio in Inghilterra prima del tacchino era la testa di maiale con senape.

16) Pupazzo di Neve: il più grande pupazzo di neve del mondo ha misurato 34 metri.

17) New England: Dal 1659 al 1681, le celebrazioni natalizie erano illegali nel New England.

18) Renne: La maggior parte delle renne di Babbo Natale hanno nomi maschili. Tuttavia, le renne che trainano la slitta di Babbo Natale sono probabilmente femmine, poiché i maschi perdono le corna proprio nel periodo natalizio.

lunedì 26 novembre 2018

25 località dove trascorrere un Bianco Natale

25 località dove trascorrere un Bianco Natale














A Natale la neve è d'obbligo, specialmente alla Vigilia. Eppure, non tutti hanno la fortuna di trascorrere un Bianco Natale, come recita la canzone cantata da Bing Crosby! Infatti, solo una piccola fetta di persone ha la possibilità di vivere tutto questo. Per tanti (me compreso) dovremo accontentarci di guardare qualche film natalizio con la neve o cercare foto a tema. Per chi invece nel corso dell'anno è riuscito a racimolare qualche royals, potrebbe decidere di visitare alcune località dove la neve a Natale cade davvero.

25 località dove trascorrere un Bianco Natale

1) Tromso (Norvegia): Una delle città più settentrionali dell'Europa e del mondo. Tromso ha un clima subartico, con inverni freddi e nevosi. Nel 1997 si registrarono 240 cm di neve, un po troppo anche per chi vuole vivere un Bianco Natale.

2) Stoccolma (Svezia): Non propriamente nell'estremo Nord come Tromso, ma anche Stoccolma fa parte del Nord Europa, ed è la città più grande di tutta la Scandinavia. Decidendo di trascorrere il Natale a Stoccolma si ha l'opportunità di visitare i suoi bellissimi mercatini natalizi, e vedere la neve.

3) Grenoble (Francia): Meta adatta per chi è alla ricerca del silenzio è trascorrere le proprie vacanze di Natale assieme a uno o massimo altre due persone.

4) Praga (Repubblica Ceca): Durante le passate stagioni invernali, la Repubblica Ceca era solita avere delle forti nevicate, ma recentemente la possibilità di vedere la neve il giorno di Natale è diminuita in modo significativo. Tuttavia, se ti capita di visitare Praga a Natale ti sembrerà di essere come dentro una fiaba.

5) Bangor (Maine): Lasciamo il Vecchio Continente e trasferiamoci negli Usa a Bangor nel Maine, illustre cittadina per aver dato i natali allo scrittore Stephen King. La possibilità di vedere la neve a Natale a Bangor è più dell'80%.

6) Poprad (Slovacchia): Denominata come la porta d'accesso agli Alti Monti Tatra, Poprad è una città nel nord della Slovacchia. La città è conosciuta per i suo paesaggi invernali mozzafiato, ed è una rinomata stazione sciistica.

7) Quebec City (Canada): Visitando Quebec per il periodo natalizio, avrai la possibilità di toccare la neve per mano quasi al 100%. A volte, la città rimane sotto il manto nevoso per quasi la metà dell'anno. Uno dei punti più belli della città è l'hotel Château Frontenac, stupefacente quando è ricoperto di neve.

8) Salisburgo (Austria): Famosa per i suoi mercatini di Natale, e per aver dato i natali a Mozart,  per la sua architettura barocca. Gli inverni sono caratterizzati da abbondanti nevicate e trasformano la città in una favola.

9) Mosca (Russia): Con oltre 12 milioni di abitanti, Mosca è la città più grande dellaRussia. Gli inverni moscoviti sono lunghi, freddi e nevosi. In pratica a Mosca avrete quasi la certezza matematica di trascorrere un Bianco Natale.

10) Fargo (North Dakota): Fargo è la più grande città e centro culturale, educativo e industriale del Nord Dakota. Situata nelle Grandi Pianure e non lontana sia dalle montagne che dagli oceani, la città vive dei gelidi inverni. Perciò la probabilità di fotografare un Natale con la neve è assai alta.

11) Tallin (Estonia): Una delle città che vorrei senz'altro visitare nel periodo natalizio è Tallin. Situata a soli 80 km a sud di Helsinky, Tallinn è la capitale, nonché la città più grande dell'Estonia. Trascorrere il Natale in questa città baltica deve essere un'esperienza meravigliosa. Analogamente a molte altre città europee, nella capitale estone vengono organizzati dei magnifici mercati natalizi.

12) Aspen (Colorado): Situata a 2400 m sul livello del mare, Aspen è considerata come il vero gioiello delle Montagne Rocciose. La città è un mix di divertimento e tanto altro.

13) Reykjavik (Islanda): Trascorrere la vacanze di Natale Reykjavik, vuol dire essere sicuri di vedere la neve, di passeggiare in una delle città più verdi, pulite e sicure del mondo.

14) Norimberga (Germania): Norimberga è la seconda città più grande della Baviera. Una città che conserva un grande patrimonio storico, ricca di fiabeschi Mercatini di Natale che attirano oltre due milioni di visitatori all'anno, probabilmente felici di vedere anche la neve.

15) Ushuaia (Argentina): Mentre la maggior parte delle persone associa di vedere un Bianco Natale solo nell'emisfero settentrionale, esistono molti posti nella parte meridionale, dove è possibile vedere cadere la neve: Ushuaia, città che si trova nel profondo sud del paese, è una di queste.

16) Helsinki (Finlandia): Trascorrere un Natale senza neve a Helsinki è davvero difficile. La capitale finlandese è nota per la sua atmosfera cosmopolita e il suo mix unico di architettura.

17) Minneapolis (Minnesota): La più grande delle Twin Cities, Minneapolis è famosa per i suoi freddi inverni freddi e sotto la neve. Quindi, è molto probabile che tu trascorra un Bianco Natale nella "Città dei laghi".

18) Zermatt (Svizzera): Situata a un'altitudine di 3.800 metri, Zermatt è una delle aree sciistiche più elevate e famose del mondo; la neve dura dieci mesi all'anno (luglio e agosto sono gli unici mesi dell'anno dove non ci sono nevicate).

19) Vilmius (Lituania): Capitale e città più grande della Lituania, Vilnius viene ricordata come la Gerusalemme del Nord, poiché è possibile trovare numerosi monumenti ebraici. Se decidi di trascorrere le tue vacanze di dicembre a Vilnius, non dimenticare di fare un giro sul leggendario treno di Natale.

20) Anchorage (Alaska): Anchorage è una delle città più a Nord di questa lista. Caratterizzata da un clima subartico, l'inverno a Anchorage è freddo con nevicate che possono raggiungere i 192 cm. Tutto ciò rende fatibile di trascorrere un Bianco Natale. Inoltre, avrai l'opportunità di fare delle escursioni mozzafiato grazie a una natura incontaminata, circondata da montagne maestose. Ogni anno la città attira sempre più turisti.

21) Vienna (Austria): Non è certo di trovare la neve per il periodo più magico dell'anno. Ma è pur vero che Vienna continua a essere una meta fantastica, specialmente nel periodo di Natale.

22) Oslo (Norvegia): Qua di neve dovresti trovarne tanta, (tempo permettendo). Oslo è una destinazione ideale per coloro che amano gli inverni freddi e nevosi. A poche ora di treno è possibile visitare eccellenti stazioni sciistiche e montagne mozzafiato. Celebrare il Natale a Oslo è sempre una buona scelta.

23) Winnipeg (Canada): A Winnipeg puoi trovare la neve per sei mesi all'anno. Winnipeg è la più grande città della provincia di Manitoba, in Canada. Gli inverni sono generalmente molto freddi.

24) San Pietroburgo (Russia): Con quasi cinque milioni di persone, San Pietroburgo è la seconda città più grande della Russia. Situata a 60 gradi di latitudine nord, la città è conosciuta per i suoi inverni innevati. 

25) Kiev (Ucraina): La capitale dell'Ucraina, è un'altra città dove è possibile vedere la neve a Natale.

venerdì 23 novembre 2018

5 strane tradizioni a Natale nel mondo

5 strane tradizioni a Natale nel mondo














A mese e un giorno dalla Vigilia di Natale, ho pensato di raccontarvi: cinque strane tradizioni di Natale nel mondo. Usanze molto lontane dalle nostre, ma pur sempre affascinanti, specialmente quelle che vengono celebrate nel Nord Europa e zona Baltica. Eccole partendo dalla quinta posizione.

5) Belgio: In Belgio esistono due Santa Clause: San Nicola e Pere Noel. San Nicola è una sorta di detective vestito da Babbo Natale, e a partire dal 4 dicembre va alla ricerca dei bambini cattivi. Il suo aspetto trasandato ricorda quello di Babbo Bastardo, fuma sigari come se non ci fosse un domani. Dal 6 dicembre in poi, il bad Santa lascia il posto a Pere Noel, che non è altro che il nostro Babbo Natale.

4) Brasile: In Brasile è credenza che Babbo Natale viva in Groelandia, e non al Polo Nord, come gran parte del mondo ha sempre raccontato. Non è chiara questa collocazione per Papa Natale da parte dei brasiliani, ma è certo che i brasiliani al Natale preferiscano l'aspetto religioso, che quello prettamente fantastico. Tuttavia, anche il Brasile conserva la sua insana tradizione natalizia. Nel presepe i pastori vengono sostituiti da diverse pastorelle formose e gli animali della mangiatoia parlano tra loro annunciando la nascita del Salvatore.

3) Finlandia: il 24 dicembre i finlandesi si recano in cimitero per rendere omaggio ai propri cari, fino a qua nulla di strano, a parte i canti macabri che i familiari intonano di fronte alla tomba del defunto. Di notte poi arriva Joulupukki (Santa Claus finlandese), che secondo la popolazione locale dimora nella parte settentrionale della Finlandia. Joulupukki utilizza qualsiasi mezzo di trasporto adatto alle condizioni meteorologiche: da una slitta trainata da una squadra di renne o da cani, fino ad arrivare a una macchina, un aereo, una motoslitta e persino un elicottero. 

2) Estonia: Una delle più importanti tradizioni contadine natalizie estoni, è quella di regalare un rametto di paglia, per certi versi similare al nostro rametto d'ulivo della Domenica delle Palme. La vigilia e la notte di Natale è anche un momento di riflessione e previsione per gli estoni: in questa notte è propiziatorio augurare un buon raccolto per l'anno avvenire. Si pensa che proprio la Vigilia di Natale, gli spiriti degli antenati visitino le case delle famiglie. Un'altra tradizione è quella di fare una sauna con tutta la famiglia. 

1) Lettonia: Il  Babbo Natale lettone è impegnato a consegnare ogni giorno per 12 giorni di fila, fino al 6 gennaio un regalo. La Lettonia ha anche l'onere di aver addobbato il primo albero di Natale della storia. Come in altre realtà dell'area Baltica, anche in Lettonia la tradizione natalizia fonda le proprie radice sulla cultura pagana. Proprio nella capitale nel centro di Riga accade qualcosa di misterioso: dai viottoli si sentono canti ancestrali, poi tutto ad una tratto ecco apparire dei volti terrificanti che ballano al lume delle torce. Sono maschere tradizionali che rappresentano diavoli, orsi e teschi. Tutto ciò ha un'unica spiegazione, quella di essere finiti nei festeggiamenti del Ziemassvētki, il Natale lettone. Che nella capitale come in tutta la Lettonia, si celebrava un tempo per tre giorni interi allo scoccare del solstizio d'inverno. Ziemassvētki, infatti, significa Festa d'Inverno, e le sue origini pagane sono più che evidenti.