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mercoledì 8 agosto 2018

8 comparse che hanno fatto grandi i film comici italiani



Due giorni fa ci ha lasciati Jimmy il Fenomeno, pseudonimo di Luigi Origene Soffrano, lui come tanti altri ha interpretato un gran numero di film sexy all'italiana, in qualità di comparsa. Personaggi per molti dal ruolo marginale ma che sono stati determinanti per rendere grandi i film anni 70/80. Perché Jimmy il Fenomeno, Bombolo, Ennio Antonelli, noto principalmente come Er Braciola, Pippo Santonastaso e altri incarnavano alla perfezione l'italiano invisibile ma parte integrante del nostro paese.

8 comparse e grandi figuranti

1) Bombolo: Definire Bombolo come una semplice comparsa o figurante è davvero riduttivo  Nato nel rione Ponte, nel centro storico della Capitale, Franco Lechner esercitò per anni, l'attività di venditore ambulante come piattarolo nei vicoli del centro di Roma. Nel 1976 iniziò la sua carriera nel mondo del cinema. Bombolo recitò spesso come spalla a Pippo Franco, Enzo Cannavale e Tomas Milian nel ruolo di Venticello. Il suo personaggio divenne una maschera tipica e fortunata nella commedia sexy all'italiana.

2) Ennio Antonelli: A Manzontin; a Pomata ti ho detto che me chiamo Rinadi Otello. Molto conosciuto nelle commedie italiane anni 70/80 nelle vesti del tipico romano di borgata.

3) Jimmy il Fenomeno: In quasi 50 anni di carriera ha partecipato a circa 150 film, fino ad arrivare alla commedia sexy all'italiana dove ha avuto la maggiore notorietà grazie ai ruoli che andavano dal postino, alla suora, dall'erotomane al bidello. Ma sopratutto verrà ricordato per la sua espressione e il suo sguardo strabico, nonché la sua incofondibile risata.

4) Pippo Santonastaso: Ha recitato principalmente come spalla di Lino Banfi, celebre la sua performance in Spaghetti a mezzanotte e La moglie in vacanza, l'amante in città.

5) Nino Terzo: Verrà ricordato per la sua asma e balbettamento contagiante in ruoli mitici come il Sergente impacciato.

6) Alfredo Adami: La maggior parte dei ruoli da lui interpretati sono commedie rosa.

7) Dino Cassio: Anche lui molto attivo in ruoli di comparse nei film cult anni 70/80

8) Enzo Robutti: Celebre è il ruolo del mitico Stanislao "Calpurnio", il direttore del collegio in Gianburrasca, e altri ruoli ancora il preside.

martedì 24 luglio 2018

Dire Ti Voglio Bene: una Cura Eccezionale



Non c'è niente di meglio di dire a una persona ti voglio bene. Sai, è un metodo infallibile che aiuta a curare ogni tipo di tristezza, che gioverà alla tua anima. Ognuno di noi dovrebbe essere libero di trascorrere almeno un momento della propria giornata esprimendo le proprie emozioni. Lasciare scivolare i sentimenti e l'emozioni è una necessità dettata dall'Universo. Anzi, dovrebbe diventare una dipendenza, che protegge e cura la nostra mente.

Non saper dire ti voglio bene: una vera sfortuna

Non riuscire a esprimere le proprie emozioni è un comportamento sociale che coinvolge milioni di persone. Nonostante potrebbe apparire (quasi come normale), è considerato un disturbo identificato come alessitimia. La alessitimia si manifesta in quei soggetti che sono incapaci di dare voce ai sentimenti, e che possono incorrere potendo in gravi problemi psicologici. Vivere una vita senza aver mai detto Ti Voglio Bene a qualcuno è qualcosa di paradossale è infinitamente triste. Per fare un esempio pratico di casi di alessitimia possiamo avvalerci della serie TV Dexter: per lui dire ti voglio bene era una vera sofferenza. Concludo con un bellissimo proverbio: “Non sprecare mai l’opportunità di esprimere il tuo amore.”
-H. Jackson Brown-

venerdì 20 luglio 2018

Essere rispettato è un diritto



Se c'è una cosa fondamentale nella vita di ogni essere umano, in ogni relazione è quella di rispettare il prossimo, e di essere rispettati. Un desiderio che si ripercuote sopratutto in amore e nell'amicizia. Quando anche la più semplice delle domande diventa pretesto di una risposta maleducata da parte del tuo partner o del tuo amico, allora forse è arrivato il momento di fermarti, di iniziare a capire perché di quella risposta. Perché in cuor tuo conosci di non aver fatto e chiesto nulla di male. Convincerci che meritiamo il meglio e rispetto almeno dalla persona che dovrebbe essere più vicina a noi è un nostro diritto. L'essere rispettati e valorizzati si tratta di un diritto che acquisiamo fin dalla nascita. Il rispetto è un atto di libertà e non di costrizione, quando questa libertà da parte degli altri ci viene tolta, c'è bisogno di stare in silenzio è iniziare a riflettere.

Merito il tuo rispetto

I rapporti tra gli esseri umani sono come le nuvole nel cielo, possono cambiare a seconda delle circostanze. Chi però non riesce a donare alla persona amata più il rispetto, forse siamo di fronte a una persona che sta perdendo il proprio interesse nei nostri confronti. Ricordati che quando c'è amore tra due persone, ci sarà sempre il rispetto, difficilmente sentirai una risposta sgarbata nei tuoi confronti. L'amore valorizza l'altra metà, è mai potrà ferire i tuoi sentimenti. È lo stesso amore che ci ricorda che meritiamo rispetto, perché dare valore alla persona amata significa essere in pace con se stessi è valorizzare il tuo sentimento. Rispettare in modo cosciente e maturo fa parte del nostro cammino chiamato vita. Tutti desideriamo rispetto, tutti meritiamo una persona che ci offra gioia e beatitudine. Che ci regali un abbraccio e mai malinconia. Che chiami alle tre del mattino per dirci quanto ci ama, che ci regali un tramonto silenzioso nella nostra anima.

giovedì 12 luglio 2018

Gasperino il Carbonaro: essere Marchese del Grillo


Il Marchese del Grillo è senz'altro una delle commedie italiane che mi ha appassionato di più è continuo a guardare a distanza di anni. Oltre al Marchese ho amato un'altra figura interpretata sempre da Alberto Sordi 'Gasperino il Carbonaro'. Un uomo che trascorre le sue serate all'osteria con gli amici e nei pochi momenti quando non è ubriaco, in una stanza sporca adibita come abitazione confeziona carbone assieme alla moglie e figlia, conducendo una vita misera e di privazioni.  

Quasi per caso viene scoperto dal Marchese del Grillo ai Fori Romani: Gasperino è appoggiato a una colonna ubriaco fradicio. Onofrio decide di portarlo alla villa e farlo diventare il Marchese del Grillo, che si rivela un suo sosia perfetto. Al risveglio, Gasperino crede di essere morto per trovarsi in un palazzo ed essere riverito da una schiera di servitori. Si sente come dentro a un sogno ma che per qualche strana coincidenza è diventato realtà. Ora è diventato padrone di tutto e tutti e ha la facoltà di licenziare il suo amministratore. Può ubriacarsi in cantina bevendo i vini più pregiati. 

La burla del Marchese del Grillo è talmente riuscita bene che suo zio un Monsignore è convinto che Onofrio è posseduto dall'anima di un carbonaro morto. Ma Gasperino per quanto è vestito da nobile, ha la sensazione che tutto questo avrà una fine. Una fine cinica colorata da un risveglio ancor più drammatico, dove la moglie non crede a una parola del suo racconto di quando era Marchese. Gasperino piange perché è tornato a essere carbonaro, ormai non conosce più qual è la verità, se davvero anche per un solo attimo è stato Marchese. È proprio nel patibolo, al posto del Marchese del Grillo, Gasperino urla al popolo e al boia 'La testa che volete voi è quella del Marchese del Grillo, io sono Gasperino il carbonaro. Cosa vi ridete?, Tanto siamo dentro un sogno, io pure sono un sogno'. 

lunedì 2 luglio 2018

INSTAGRAM, I 10 INFLUENCER più pagati

Soldi, sempre soldi! Ma quali sono i 10 Influencer che guadagnano di più su Instagram. La risposta è arrivata dopo aver visto una iconografica creata da Stampaprint , basandosi sullo studio effettuato da Blogmeter, che ci ha mostrato i dieci nababbi del famoso social network. Con grande stupore, ma neanche troppo, è presente anche una fashion blogger italiana.

INSTAGRAM e i suoi 10 Influencer più ricchi

 Nato inizialmente per condividere le proprie foto, ormai instagram è diventato un potente vettore pubblicitario per brand e utenti. È noto come alcuni marchi utilizzano la popolarità dei più celebri influencer per fare pubblicità ai loro prodotti, che possono variare in qualsiasi categoria. Allo stesso modo, anche le piccole realtà locali hanno iniziato ad aprire un profilo su Instagram e pubblicizzare agli utenti le proprie specialità. Un business che continua a crescere in maniera vertiginosa, e che negli Usa ha generato 570 milioni di dollari. Anche in Italia i commercianti, artisti, ristoranti e quant'altro hanno compreso le immense potenzialità di Instagram. Bene a questo punto non ci resta che mostravi questa fatidica Top Ten

1) Huda Kattan: La sua avventura è iniziata nel 2010 con l'apertura di un blog. Tre anni più tardi il grande salto, aprendo un marchio tutto suo, che ha come prodotto delle ciglia finte. Un suo post sponsorizzato costa circa 180.000 mila dollari.

2) Cameron Dallas: Seguitissimo su Instagram, attualmente è ambasciatore di Dolce&Gabbana.

3) Jennifer Sleter: Al terzo podio troviamo Jennifer Selter, che può vantare 12 milioni di follower.

4) Nash Grier: Un suo post sponsorizzato costa all'incirca 13 mila dollari. La sua popolarità è arrivata grazie ai suoi sketch comici su YouTube.

5) Zoe Sugg: Fashion Blogger, percepisce circa 13 mila dollari per un post sponsorizzato.

6) Chiara Ferragni: Nella top ten degli influencer più ricchi di Instagram troviamo anche Chiara Ferragni, che può vantare 13 milioni di follower. Il suo marchio personale è The Blonde Salad.

7) Julie Sarinana: Anche Julie non se la passa affatto male: la sua parcella ammonta a 10 mila dollari per un post pubblicizzato.

8) Aimee Song: Attualmente vanta oltre 4,5 milioni di seguaci su Instagram. 

9) Danielle Bernstein: Un cognome che evoca sangue blu? Quello che sappiamo che guadagna 7 mila dollari a pubblicità.

10) Liz Eswein: Al decimo posto chiude questa speciale top ten, Liz Eswein, fotografa che vive a New York.  Per vedere la sua immagine nel proprio brand è necessario sborsare 6 mila dollari. Mica male!

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domenica 24 giugno 2018

Gli Aztechi hanno inventato i Popcorn

 

Suonerà strano eppure i popcorn hanno costituito un pezzo importante per l'impero azteco. Le prime tracce si perdono già a partire dalle civiltà pre-colombiane. Fu proprio suddetta civiltà a scoprire l'utilità di questo tipo di mais. Una storia datata almeno 5000 a.c, alcuni sostengo addirittura 9000 avanti Cristo, in quella regione che oggi chiamiamo comunemente come Messico.

Aztechi e il connubio con il popcorn

Furono proprio i primi aztechi a iniziare coltivare i popcorn, che veniva chiamato zea mays, in grado di aprirsi e scoppiare. Oltre a essere mangiati, i popcorn venivano utilizzati come ornamento dalla donne per i capelli, ghirlande e collane. Nel Vecchio Continente arrivò qualche migliaio di anni più tardi, dopo la scoperta dell'America. Secondo il condottiero spagnolo HernanCortes, le popolazioni azteche “spargevano semi di grano arrostito, chiamato momocthitl, una specie di grano che scoppia quando riarsa e rivela il suo contenuto mostrandosi come un fiore molto bianco”. A partire dal 1600, il popcorn assunse sempre più importanza nelle tavole degli europei, al punto che uno storico indiano di nome Quadequina omaggiò i coloni inglesi di Plymouth con una busta piena di popcorn. Gli inglesi lo apprezzarono da subito inserendolo sempre più spesso nelle colazioni insieme al latte.

I Popcorn fino ai nostri giorni

Nei secoli più vicini ai giorni nostri, i popcorn diventarono una moda da sgranocchiare al cinema o in giro con gli amici. Nel 1893, l'inventore Charles Cretors presentò alla Fiera di Chicago una macchina a vapore per la preparazione e la tostatura del mais. Trent'anni più tardi, si passò a una macchina alimentata da corrente elettrica, per poi arrivare al forno a microonde. Ora sono numerose le varianti assieme al popcorn, una delle più apprezzate è quella al caramello. 

venerdì 25 maggio 2018

L'amore e 10 cose che non conosciamo



L'amore, quel sentimento più decantato dai poeti, il più ricercato dall'essere umano e il più desiderato. Senza amore non siamo nulla, non è possibile non aver mai amato, perché non farebbe parte della natura umana. Siamo nati per amare ed essere amati, gli stessi animali hanno le loro preferenze e non sono immuni da questo sentimento. Quando l'amore bussa alla nostra anima, ecco aprirsi un intero universo nel nostro io, tutto ha un senso e lo ha ancora di più quando la persona amata ci dona il suo sentimento. Per alcuni, il vero significato di amore è donare senza chiedere nulla in cambio: amare in maniera incondizionata senza vincoli, senza timori e non volere nulla in cambio, se non desiderare il meglio dalla vita per quella persona. Amare una persona, quindi, non deve essere un bisogno ricercato nell'altra metà. L'amore deve arricchire la nostra essenza, è un valore aggiunto e non di mancanza. L'amore è la vita stessa, è quel sole che non tramonta mai!.

10 cose che non conosciamo sull'Amore

1) In base a una ricerca fatta si è rivelato che una coppia innamorata dopo essersi guardata per tre minuti negli occhi riescono a sincronizzare i loro battiti cardiaci.

2) L'abbraccio e le coccole hanno la stessa reazione neurologica dell'assunzione di antidolorifici.

3) Nel 1250 il simbolo del cuore fu utilizzato per rappresentare l'amore.

4) È scientificamente provato: essere innamorati rende una persona meno produttiva.

5) La Philofobia è la paura di innamorarsi.

6) Secondo un sondaggio il 2% delle coppie si è innamorato in un supermarket.

7) Nell'antica Grecia, lanciare una mela rappresentava una vera dichiarazione d'amore.

8) Gli uomini hanno più probabilità di dire "Ti amo'' rispetto alle donne, che come sappiamo ha una natura più riflessiva.

9) Il re Harald di Norvegia giurò di rimanere celibe per tutta la vita a meno che non potesse sposare il suo vero amore, la figlia di un mercante di stoffe. 

10) La lingua greca ha quattro modi differenti per dire ti amo:  Agape; Eros; Philia e Storge: amore familiare.

11) Il sanscrito ha 96 parole per dire amore. L'antico persiano ne aveva 80. L'inglese solo uno.