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venerdì 6 settembre 2019

Usa: Halloween potrebbe non essere più il 31 ottobre

Cambiare la data di Halloween

Come da tradizione Halloween viene celebrato in tutto il mondo il 31 ottobre. Ma qualcosa di epocale, se pur assurdo potrebbe accadere: negli Usa alcune persone (149 mila firme), desidererebbero cambiare questa data a l'ultimo sabato di Ottobre. Purtroppo online (dico purtroppo perché non c'è neanche più rispetto delle tradizioni), è reperibile una petizione per storpiare e convertire una storia millenaria. 


Perché alcuni americani vorrebbero cambiare la data

La motivazione appare alquanto scialba è come sempre dedita ai propri interessi personali. Per alcuni genitori americani, il 31 ottobre comporterebbe un forte stress, nel dover accompagnare o aspettare i propri figli tornare dal tradizionale giro del 'Trick or Treat' - Dolcetto o Scherzetto. Inoltre, fare una scorpacciata di caramelle prima di andare a letto non gioverebbe ai bambini, che la mattina seguente sarebbero alquanto restii ad alzarsi per andare a scuola. 

Firmerai la petizione?

Credo che in Italia a pochi importa di firmare questa petizione, anche perché da noi il primo novembre è festa. Ma negli Usa si fa sul serio: nel 2018 'The Halloween Started Association' ha lanciato questa mozione per cambiare la data di Halloween. A distanza di un anno, si è toccato quota 150.000 firme. La petizione verrà consegnata al Presidente degli Stati Uniti e il governo deciderà se approvarla. Ovviamente, la richiesta non riguarda la cancellazione della tradizione, ma quella di rendere la festa di Halloween più confacente alle famiglie. Tecnicamente allungherebbe i festeggiamenti - ma ad ogni modo si andrebbe sempre a modificare una tradizione, che vuole Halloween essere celebrata la notte del 31 Ottobre.

martedì 3 settembre 2019

Raggiungere l'Obbiettivo: Ci vuole talento o Costanza?

La perseveranza ti premia
Vi siete mai domandati perché alcune persone riescono a raggiungere i propri obbiettivi, diventando magari delle celebrità, altri, invece, si scontrano contro un muro per poi rinunciare. A questo quesito essenzialmente esistono due componenti fondamentali 'talento e costanza'. Ma qual è tra le due quella più determinante che ci accompagnerà a toccare la meta tanto desiderata? Per quello che ho notato e conosciuto, ci sono persone con un innato talento e intelligenza, ma che per loro natura non riusciti a raggiungere quei risultati sperati grazie alle loro facoltà. Questo è per dire che avere del talento, di per sé non è sinonimo e certezza di avere successo. Il talento deve essere coccolato e non essere mai lasciato da solo in balia degli eventi. Al talento, occorre un altrettanto talento nella costanza e nella voglia di realizzare il tuo sogno.

L'emozione non deve mai mancare

Un'altra componente per raggiungere i propri obbiettivi è la passione, che spesso per molte persone di talento non è un'attitudine e non compare nelle loro capacità. Prendiamo il campo della musica: ci sono tanti bravi esecutori vocali, ma che non trasmettono la minima emozione, freddi nell'anima, come degli automi. Quando la passione è impercettibile, mancherà sicuramente anche l'emozione. Mai fai una cosa per poi tramutarsi in un peso o un obbligo. 

La costanza accresce il talento
Appurato che l'emozione non deve mai mancare per qualunque cosa noi facciamo, ecco che sarai tu stesso ad avere la volontà di faticare e trovare quella costanza, che all'inizio facevi fatica a desiderare. La fatica diventerà quasi un piacere, perché il tuo obbiettivo è di migliorati e diventare il migliore. 

Accetta le critiche ma non farti abbattere da loro

Quando la tua popolarità inizierà a crescere - come per incanto dovrai scontrarti con i tuoi nuovi haters, che cercheranno in tutti i modi di disilluderti dal tuo progetto. Questi individui di solito hanno una vita vuota, e proveranno con qualsiasi mezzo a demoralizzarti, perché si nutrono dei fallimenti altrui. Inutile dire che queste persone non devono intaccare i tuoi obbiettivi. Al contrario, accetta le critiche costruttive, trovando dei modelli da seguire. In poche parole, sempre è solo Energia Positiva.

lunedì 2 settembre 2019

Buon Compleanno Pippo Franco: 10 Film mitici del Mitico Nasone


Oggi Pippo Franco spegne 79 candeline: l'attore - ma è meglio definirlo come vero artista, nasce a Roma il 2 settembre del 1940. Pippo Franco è lo pseudonimo di Francesco Pippo ed è stato uno dei principali rappresentanti delle comicità - ironica e grottesca nella commedia italiana, negli anni 70 e 80. È proprio in quegli anni che Pippo Franco interpreta alcuni delle sue parti più famose: lo sventurato di turno, lo sfortunato all'interno di altri disgraziati, vittime loro stessi di un contesto di disagio esistenziale e di proletariato. Assieme a Bombolo ha dato vita a della gag sensazionali, che ancora oggi continuano a mettermi di buon umore. Per quanto riguarda la sua Filmografia son quasi certo di aver visto tutti i suoi film dove ha avuto un ruolo da protagonista. In suo onore, ecco 10 Film mitici del Mitico Nasone.

1- Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda: Siamo in pieno Medioevo - tra il 1200 e il 1300, di ritorno da una guerra, Olimpio de' Pannocchieschi (Pippo Franco) torna al suo paese dove ad attenderlo c'è la moglie Fiamma che però veste la cintura di castità. Il seguito sarà una serie di scene esilaranti con un Pippo in piena forma.

2- Giovannona Coscialunga disonorata con onore: Altro cult che non può mancare nella tua personale collezione di film . Pippo interpreta uno scapestrato ragioniere Mario Albertini, bullizzato dal suo capo e da un pappone 'Robertuzzo (Riccardo Garrone).

3 -Furto di sera bel colpo si spera: Un gruppo di 'disgraziati' ha in serbo di fare il colpo del secolo presso una villa di un ricco di quartiere. Ovviamente, all'interno di questa combriccola non può mancare 'il più sfigato', di nome Quinto (Pippo) - ladruncolo di quartiere specializzato (per modo di dire) in furti di auto!.

4) Patroclooo! E il soldato Camillone, grande grosso e frescone: Negli anni 70' era di moda girare film con soldati alluppatti. L'attore interpreta ancora una volta la parte di un ladro, il quale necessita di un passaporto per scappare all'estero. Però proprio in quei giorni attende la chiamata al servizio di leva.

5) L'imbranato: Pippo Sperandio è un impiegato di una ditta italiana di elettronica a diretto contatto con il suo capo, un don Giovanni il quale non perde occasione per avere rapporti con diversi tipi di donne. Nel film c'è anche il mitico Bombolo che interpreta il cognato di Pippo.

6) Zucchero, Miele e Peperonicino: Siamo al top della Risata: il film, ambientato a Roma, si articola in tre episodi comici, nei quali i protagonisti raccontano ad un tribunale le loro vicissitudini. Nel secondo Pippo Franco è Giuseppe Mazzarelli, un laureato in lingua francese che dopo aver fatto 1000 concorsi, e piazzatosi dietro i posti disponibili, si trova a vestire i panni di una cameriera. Il resto è divertimento puro.

7) Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande: Pippo Franco interpreta Cesare Domenichini, un poveraccio che questa volta per portare la famiglia al mare, segue i consigli del collega Medoro e si costruisce una baracca abusiva su una spiaggetta. Al mare Cesare e la sua famiglia incontreranno un gruppo di nudisti, capitanati dal superdotato Ermanno Mordini.

8) Il tifoso, l'arbitro e il calciatore: Film strutturato in tre parti, nelle quali in una di queste Pippo Franco interpreta Amedeo un tifoso romanista fidanzato con Patrizia la figlia di un commentatore Laziale.

9) Sfrattato cerca casa equo canone: Uno dei film che mi hanno fatto più ridere con Pippo, alle prese con il ruolo di Marino Stroppaghetti: capofamiglia in cassa integrazione, fortemente indebitato. Mario è sposato con Angelica (Anna Mazzamauro), moglie isterica infatuata di sor Maciste (Bombolo) - il macellaio del quartiere

10) Due strani papà: Pippo Franco recita assieme a Franco Califano, nel ruolo di un bellimbusto e rubacuori.  I due abitano in un'orfanotrofio abbandonato e vivacchiano di scommesse e di gioco, finché un giorno davanti alla loro casa non viene abbandonato un bambino di colore.


mercoledì 21 agosto 2019

Cinque motivi per aprire un Blog nel 2019


Dopo oltre 10 anni di blogging è lecito chiedersi se ha ancora senso aprire un blog nel 2019? La mia risposta rapida è si, però è necessario fare alcune considerazioni. Ci sono volte che proprio ti mancano le idee, non sai più cosa scrivere e hai paura di riprendere in tutte le salse gli stessi argomenti. Quindi se parti con questo timore di essere scontato e ti manca la costanza, forse sarebbe opportuno neanche metterti il problema se aprire un blog nel 2019. La concorrenza è sempre agguerrita e i social sono diventati i naturali concorrenti per il blog. Per creare contenuti di valore non è sufficiente dedicare poco tempo, ma ci vuole impegno e dedizione. In poche parole, sono finiti gli anni d'oro che con qualche keyword messa a forza generavano centinaia di visite, ma costituendo ben poco valore e poco aiuto al lettore. Un altro fattore da tenere a mente: se sei una di quelle persone che vuole tutto e subito, allora il blogging non fa al caso tuo. Bene fatta questa dovuta premessa vediamo:

Cinque motivi validi per aprire un Blog nel 2019?

1) Il Blog è qualcosa di personale: in tanti hanno fatto morire il proprio blog per dedicarsi ai social network .. ricorda sempre, in quel contesto rimani solo un ospite e dovrai attenerti alle regole che dettano i tuoi proprietari. Utilizza i social network per pubblicizzare il tuo blog e i tuoi articoli, cercando di portare dei nuovi visitatori. Nel Blog puoi scegliere di avere un tuo dominio personalizzato, che sarà di tua proprietà fino a quanto avrai voglia di continuare a scrivere.

2) Monetizzare: Scrivi delle tue e passioni e guadagna; già sembra impossibile, invece  grazie a delle strategie di marketing o grazie ad Adsense - di proprietà di Google è possibile guadagnare qualche soldino. Ovviamente, più il tuo blog genererà traffico più avrai possibilità di vedere le tue entrate aumentare. Per poterne diventare partner di Adsense devi  rispettare alcune regole, redatte sul loro programma.

3) Adattabile a ogni business: Il blog a differenza di altri network online, ti da la possibilità far accrescere il personal branding. Inoltre come abbiamo visto è possibile farlo rimbalzare sui social o altre piattaforme.

4)Fiducia e reputazione: Malgrado per molti il blog è un qualcosa di superato, continua ancora ad avere il suo seguito di affezionati, generando community di lettori e appassionati. Il primo fattore di successo per un blog è il contenuto dei tuoi articoli.

5) Differenziarsi dalla massa: Per quanto si dica aprire un blog (se curato), ti contraddistingue dalla massa, non c'è Instagram che tenga o Facebook. In quel blog, c'è una parte di te che prova a condividere con altri delle sue passioni, è vero anche su Instagram - quando condividi una foto ha il potere di generare una reaction - ma scrivere un post è un qualcosa che nasce dentro di te. Sono i tuoi pensieri che cadono all'interno di una pagina virtuale.

lunedì 29 luglio 2019

Incendi Sardegna: Siete il male


Incendi Sardegna: non se né può più, siamo arrivati a un punto di non ritorno, ormai quando leggo dell'ennesimo incendio il mio livello di sopportazione ha superato ogni limite. Questa estate è una vera indecenza, centinaia di ettari bruciati per mano di qualche vile, di un frustrato nei confronti della società, oppure per qualche centinaio di euro commissionato da qualche terzo! Magari chi ha appiccato l'incendio si vanta con amici o sui social del suo essere Sardo, quando invece di sardo non ha nulla, perché un figlio mai potrebbe sognare di fare del male alla propria mamma. Solo ieri nella zona di Siniscola sono andati in fumo più di 600 ettari di bosco senza contare a decine di fattorie distrutte e animali carbonizzati. Negli occhi di molti sono apparse due foto emblematiche: la prima un bosco incenerito con un cavallo ustionato in tutte le parti del corpo, la seconda, la disperazione di un pastore nel vedere le sue pecore carbonizzate e la sua azienda in cumuli di cenere. Quanta cattiveria e vuoto d'anima per aver architettato tutto questo. Ci vorrebbero leggi più severe per questi criminali e nessuno sconto della pensa. Chi appicca un incendio deve essere trattato come chi mette in repentaglio la vita di una persona o tentato omicidio. 

Purtroppo sin da piccolo ho dovuto scontrarmi con questa dura realtà, rare sono state le estati senza incendi, ma quest'anno si è toccato il fondo (oltre 1000 da inizio stagione). Ma a ogni cosa c'è un limite, fuori i nomi, siamo arrivati a un punto di non ritorno. Io e la maggior parte dei Sardi amanti della nostra terra non possiamo capacitarci di questo scempio; ci sentiamo feriti nell'anima e siamo vicini a coloro che hanno perso tutto per conto di una mano vile. Un pensiero a tutti quegli animali arsi vivi. Piromane china il capo, spero che presto anche tu possa diventare cenere.

giovedì 27 giugno 2019

Galateo a Tavola nel Medioevo: Mangiare nello Stesso Piatto


La nobiltà medievale per quanto riguardava le regole del Galateo a tavola non era di certo raffinata. Se un principe o un contessa di allora fossero stati invitati a un pranzo ufficiale di oggi avrebbero creato molto imbarazzo tra i commensali. Ciò che interessava veramente era il condividere con altre persone la sacralità dei pasti. Mangiare da soli non era visto di buon grado: chi decideva di mangiare da solo, era di solito un eremita o un emarginato che aveva scelto o costretto ad allontanarsi dalla società dell'epoca. Fino al 1400 i bicchieri e piatti venivano condivisi a tavola da ogni due commensali. In occasione di un bacchetto organizzato da un nobile avremo potuto assistere a un rito cerimoniale di servitori presieduto dal 'Maestro di Cerimonie', egli vestiva un abito contraddistinto da un coltello che portava appeso alla cintura.
I piatti preparati è serviti in tavola venivano portati nella sala principale mediante grandi vassoi. Il menù era suddiviso in diversi piatti riuniti in un unico “servizio”.  Ovviamente, anche nel Medioevo era usanza distinguere le pietanze fredde da quelle calde, l'unica regola era quella di iniziare a mangiare i cibi e bevande dolci, per proseguire con il salato e il dolce.

Predisposizione dei tavoli 


Il tavolo d’onore era riservato al Signore o alla coppia di novelli sposi, il quale era contraddistinto dagli altri bancali  l'uso di un baldacchino ricoperto con arazzi dorati. La tovaglia era ornata di candelabri è apparecchiata con un solo coltello e mestolo gigante in legno. Accanto vi era l’incaricato alla preparazione del vino e un giovane coppiere, pronto a offrire ogni bevanda richiesta. Vicino al tavolo d'onore veniva sistemato un tavolino con le portate ad essere assaggiate, dal "credenziere", prima di essere servite, al fine di assicurarsi che non fossero avvelenate. Il Vasari disse: “La qual credenza, che è a mezo tondo di botte, è ricoperta di festoni di verzure e fiori e tutta piena di grappoli d'uve e pampini , sotto i quali sono tre ordini di vasi bizarri, bacini, boccali, tazze e coppe, ...che paiono di vero argento e oro..."

I Coppieri 

Intorno al Tavolo del Signore si alternavano molti domestici, diretti dal Maestro di Cerimonia e coadiuvati da altri ausiliari. Per lo più i coppieri erano giovani paggi o scudieri di bell’aspetto e vestiti elegantemente. Essi avevano il compito di servire le bevande con diligenza, acutezza e oculatezza. Lo spazio a loro riservato è rialzato ed accessibile mediante una gradinata. Gli invitati invece, erano fatti sedere su dei bancali ad un solo lato delle lunghe tavole, predisposte a forma di “U”, in maniera di lasciare un largo spazio al centro per il movimento dei servitori e per l’esibizione degli artisti (danze, pantomime, esercizi di giocoleria). I commensali erano predisposti i modo alternato: accanto al cavaliere segue una dama, che si prodigava in garbate gentilezze, offrendo a colei le parti migliori del cibo e conversando in maniera pacata.

L'arte di Trinciare la Carne nel Medioevo 

La Carne e il pesce dovevano essere portati in tavola già tagliati in bocconi; nel caso il commensale desiderava dei bocconi più piccoli, doveva egli stesso provvedere al taglio con un coltello, tenendo ferma la carne con le dita della mano sinistra. Alla tavola principale è invece lo scalco a essere incaricato di affettare ogni tipo di cibo in pezzi più maneggevoli. La carne e il pesce venivano accompagnate da una salsa o servita a parte in piccole coppe poste sul bancale a fianco dei commensali. Ognuno immergeva il boccone nella salsa a suo piacimento. Era usanza preparare il cibo pronto per essere preso e mangiato con le mani. Nel medioevo era più che lecito fare la “scarpetta”!

 Buone maniere a Tavola nel Medioevo 

Sedendoci a un pranzo medievale ci saremo stupiti per la quasi totale mancanza di stoviglie e posate. La forchetta era praticamente assente e i piatti individuali erano spesso composti da grosse fette di pane e si beveva da boccali usati da due o più persone. Qualche posata c'era, come ad esempio un grande cucchiaio o un coltello, che veniva adoperato per fare a pezzi la carne, da dove ognuno lo prendeva con le mani o lo metteva sulla propria fetta di pane. Se il pasto era liquido i commensali provvedevano ad assorbirlo a turno dalla zuppiera e dal grande mestolo comune, che riposavano nel pentolone dopo averlo ben asciugato. Toccare il cibo con le mani le rendeva untuose, per questo nei banchetti nobiliari i paggi arrivano con delle brocche piene di acqua profumata di rosmarino e camomilla per far lavare la mani ai commensali. I rari galatei del tempo prevedevano di:
  • Pulirsi la bocca prima di bere, in modo tale da non mettere in imbarazzo il tuo vicino che si servirà della stessa coppa.
  • Di non gettarsi sulla portata per prendere il pezzo migliore, né tanto meno di frugare alla ricerca del boccone più prelibato.
  • Si scoraggia di compiere gesti di simpatia come di offrire un pezzo di carne già mezza masticata a un convitato con il quale si è entrati in sintonia.
  • Non è molto fine rimettere gli ossi rosicchiati nel grande piatto comune, ma conviene buttarli sotto il tavolo.
  • Grattarsi, mettersi le ditta nelle orecchie, sputare o tossire fragorosamente sono considerate azioni adatte alle mense dei poveri e contadini.
  • Pulirsi i denti con il coltello e non emettere nessun rumore sgradevole che possa indurre il proprio vicino ad avere ribrezzo.
  • Se possibile non ci si deve appoggiare alla tavola imbandita, poiché non è educato appoggiare i gomiti o stendere le braccia.
  • Chi stesse mangiando da un tagliere con donne, deve tagliare la carne per sé e per loro. L’uomo deve essere più premuroso, più sollecito e servizievole della donna che per riservatezza non è in grado di esserlo
  • Non raccontare storie tristi, perché coloro che sono con te possano mangiare serenamente. Fin che gli altri mangiano non dire cose angoscianti, ma taci oppure dì parole confortanti.
Queste norme sono solo alcune delle principali per non offendere il commensale vicino. Uno dei manuali di buone maniere che godette di grande successo fu quello scritto da Giovanni della Casa, pubblicato nel 1558.

            

martedì 11 giugno 2019

12 Creature Mitologiche che ti Osservano




In ogni dove c'è sempre una storia da raccontare una creatura mitica che ci osserva e si nasconde tra leggenda e realtà. Strani esseri che vanno oltre l'immaginazione di fate o gnomi, mostri alcune volte dall'animo cattivo. Di seguito ecco le creature più leggendarie

12 Creature Mitologiche da Scoprire

1) Domovoj (Russia): Il domovoj è nella mitologia slava una creatura maschile - spesso di piccola taglia e coperta di peli - che alligna tra le mura domestiche e protegge l'unità familiare, (spesso nascosto sotto i fornelli). Queste creature, benché descritte come spaventose, in realtà sono delle forze positive. Di notte, in caso di pericolo sono note toccare il padrone di casa mentre dorme.



2) Menehune (Hawaii): Il Menehune è un nano mitologico della tradizione hawaiana che vive nelle profonde foreste e nelle vallate nascoste delle isole hawaiane, lontane dagli insediamenti umani.
I Menehune sono descritti come superbi artigiani: quando i coloni polinesiani arrivarono nell'isola furono sorpresi di vedere già edificati: templi, strade, ponti, peschiere e case. Chi creò tutto questo? Secondo la leggenda del posto furono i Menehune nativi del posto.

3) Tikoloshe (Sud Africa): Un altro nano dall'aspetto non propriamente rassicurante, appartenente alla mitologia degli Zulù. I Tokoloshes diventano invisibili quando bevono acqua, e possono portare guai e dolore. La sua leggenda nacque attraverso il folklore indigeno del Sud Africa, quando le persone inspiegabilmente morivano mentre dormivano nelle loro tende di notte.Tradizionalmente, questa popolazione riposavano accanto al fuoco durante le gelide notti invernali. Purtroppo quando il fuoco iniziava a spegnersi rilasciava delle grossi quantità di anidride carbonica uccidendo lo sfortunato di turno. Per gli Zulu, questa maledizione mortale era opera del Tikoloshe

4) Leprechaun (Irlanda): Il leprechaun è una sorta di gnomo tipico del folklore e della mitologia irlandese. Egli porta una barba rossa e veste con un abito verde, dagli irlandesi è considerato parte del "popolo delle fate" e la tradizione vuole che abitassero l'isola prima dell'arrivo dei Celti. Da sempre la sua figura  è associata a luoghi dove sono presenti dei tesori e i cosiddetti "anelli magici", luoghi spesso caratterizzati dai ruderi di costruzioni di epoca pre-celtica. Di solito, questo folletto ha un carattere burbero e ama fare scherzi. Il loro passatempo è costruire scarpe per la fate e vivono in solitudine in località sperdute.



5) Kitsune (Giappone): È la parola giapponese per descrivere la "volpe". La volpe è un soggetto ricorrente nella mitologia giapponese. Il Kitsune è in grado con il tempo di sviluppare dei poteri soprannaturali assumendo delle sembianze umane, apparendo come una bella donna. Più una kitsune è vecchia, saggia e potente, più code possiede, fino a un massimo di nove. Le kitsune sono fortemente connesse alla figura di Inari, il kami shintoista della fertilità, dell'agricoltura e del riso: esse sono al suo servizio col ruolo di messaggere, e tale veste ha rafforzato il significato soprannaturale della volpe.


6) Aswang (Filippine): L'Aswang è uno spirito malvagio che si manifesta sotto tante vesti: strega, lupo mannaro, demone alato con corpo di lupo dalla lingua lunga come il serpente. Come tutti i Vampiri si nutre di sangue, preferendo solitamente quello animale. Il mito vuole che se l'aswang sfiora l'ombra di qualcuno, questi avrà vita breve. È insofferente all'aglio e agli amuleti.



7)Kraken (Norvegia): Tra il 1600 e il 1800 i marinai norvegesi furono i primi a riportare storie di un gigantesco polipo o calamaro che accerchiava e affondava le navi nelle acque nordiche. La leggenda del Kraken è conosciuta in tutta la Scandinavia e nel nord Europa, raccontate da autori come Jules Verne, nel suo "20.000 leghe sotto i mari". Perfino Herman Melville né fece menzione  nel suo romanzo 'Moby Dick".


8) Chupacabra (Porto Rico): Fu descritto per la prima negli anni 90' a Porto Rico, descritto come un mostro che beve il sangue di capre e animali domestici infliggendo particolare mutilazioni. Una delle rappresentazioni più tipiche di un chupacabra è quella di un animale piuttosto pesante, della taglia di un piccolo orso, con una fila di aculei dalla testa alla base della coda.


9) Drago (Cina):  In Cina, il drago è associato alla fortuna ed è connesso all'acqua, alla pioggia, ai laghi e ai fiumi - infatti ai quattro fiumi più grandi della Cina chiamati draghi. Fra gli animali realmente esistenti, a volte vengono chiamati "draghi" alcuni sauri, come il varano di Komodo (o drago di Komodo, Varanus komodoensis), il drago barbuto (Pogona vitticeps), il drago d'acqua (Physignathus cocincinus), il drago volante (Draco), e il drago marino comune.


10) Yeti (Tibet): Lo yeti è una creatura mitologica che fa parte della cultura e delle credenze popolari delle popolazioni locali dell'Himalaya. Conosciuto anche come abominevole uomo delle nevi, termine originato da un'errata traduzione giornalistica dell'espressione in lingua nepalese Metoh Kangmi. Fu l'inglese Charles Howard-Bury a coniare il termine Yeti, quando condusse una spedizione sull'Everest nel 1921. Durante la sua spedizione, Howard-Bury trovò alcune impronte giganti, che le popolazioni del posto le descrivevano appartenere all '"orso dell'uomo", che si traduce in " yeti "in Tibet e Nepal, significa "uomo della giungla".

11) BigFoot (Nord America): Il Bigfoot, detto anche Sasquatch, Momo, o Piedone in italiano, è una leggendaria creatura che ricorderebbe un grosso uomo scimmia che dovrebbe vivere nelle foreste dell'America Settentrionale. Il bigfoot dovrebbe essere alto dai 2 ai 3 metri, con folta peluria scura che varia dal rosso scuro al nero e grandi piedi (da cui il nome) che lascerebbero tracce di 43 cm sul terreno.


12) Fate (Inghilterra): Le fate sono presenti nel folklore inglese e in quasi tutta l'Europa, hanno poteri magici e protettrici della natura. Le prime fate appaiono nel medioevo come proiezione delle antiche ninfe, ma vengono per la prima volta ufficializzate verso la fine del Medioevo e prendono l'aspetto classico delle dame dell'epoca, che indossavano ingombranti copricapi conici e lunghi abiti colorati. La loro indole tuttavia non è univocamente buona. Oltre alla vanità e all'egocentrismo che le distingue, sono fortemente permalose ed irascibili, un solo torto può scatenare la loro ira ed il loro dispetto può trasformarle in furie e può spingerle a lanciare maledizioni.

giovedì 30 maggio 2019

I 6 rapimenti alieni negli Usa più terribili della storia

6 rapimenti alieni negli Usa più terribili della storia
Credo ai fantasmi e ho sempre creduto ai rapimenti alieni perché è davvero difficile pensare che siamo gli unici 'intelligenti' del nostro sistema solare. Come se non bastasse, i racconti di chi ha vissuto in prima persona questa esperienza sono simili tra loro e mai scontati. Le prime testimonianze sui rapimenti alieni ci arrivano direttamente dagli stessi egizi e popolazioni ancor più antiche attraverso dipinti raffiguranti strani oggetti volanti. Qualche millennio più tardi, esattamente nel Rinascimento sono emblematici alcuni dipinti con rappresentazioni controverse di Ufo, Santi e Madonne. Perciò potremo dire che da quando l'uomo è comparso sulla terra, gli ufo erano già presenti. Se poi i primi avvistamenti sono stati fatti alcuni millenni a.c, non riesco a capacitarmi di come possa essere avanzata la loro tecnologia. Ma una domanda alquanto controversa continua ad albergare nella mia mente: perché gli ufo non ci hanno reso loro schiavi? Qualsiasi sia la vostra credenza, vi racconterò comunque dei

7 rapimenti alieni negli Usa più terribili della storia

1) Rapimento alieno di Hilary Porter: All'età di 5 anni mentre giocava nel suo giardino, Hilary Porter vide dinanzi a lei un alieno rettiliano con pelle squamosa. L'alieno, di statura bassa aveva due piccoli fori neri al posto del naso ed una bocca minuscola. '' Mi afferrò per le braccia'' disse Hilary e la trascinò in una sorta di disco. All'interno c'era un ascensore le cui porte si chiusero dietro di loro scendendo verso il basso. Successivamente fu accompagnata in una stanza dove era presente una console con luci colorate e dove si trovavano piccole figure che si muovevano furtivamente.” Questa testimonianza è ritenuta attendibile da parte del Ministero della Difesa. Poi altri abduction-cases, come dicono gli americani. Uno a metà degli anni 70' mentre era alla guida della sua automobile. Da quel momento Betty iniziò a soffrire di forti emicranie e strani e ripetuti malesseri e cicatrici di origine sconosciute.
Hillary che ha lavorato come disegnatrice per il MoD, ha deciso di descrivere le sue esperienze anche attraverso la pittura ed alcuni disegni: in uno dei suoi quadri mostra il suo primo rapimento alieno: una piccola bambina trascinata da un alieno verso un’astronave atterrata poco lontano, mentre in un disegno del 1980 mostra un figura oscura in piedi dietro i vetri della finestra della sua camera, che osserva ciò che accade all’interno dell'abitazione.

2)) Rapimento alieno di Betty and Barney Hill: Siamo nel settembre del 1961 esattamente il 19 settembre: i coniugi Hill sono in macchina di ritorno dal Canada in direzione Portsmouth, nel New Hampshire. Arrivano a casa certo, ma hanno come la sensazione di aver viaggiato per un tempo eccessivamente troppo lungo (tre ore in più del previsto). Nei giorni successivi entrambi lamentano di uno strano malessere e delle leggere ustioni. In particolare, Betty inizierà a essere tormentata ogni notte da una serie di incubi. Questi sintomi e un vago ricordo di aver visto una sfera luminosa simile alla luna spingerà i coniugi a fare una serie di sedute di ipnosi regressiva dal dottor Benjamin Simon ... la verità che verrà a galla è sconvolgente! Quel 19 settembre Betty avrebbe  visto una strana luce lungo la U.S. Route 3, inizialmente crede a una stella cadente, ma quel suo movimento atipico e il progressivo ingrandimento del corpo luminoso, spinge i coniugi a sostare in una piazzola per osservare meglio quel fenomeno.
Attraverso il binocolo Barney e Betty, si rendono conto che quell'oggetto non è un aereo e neanche una stella cadente, rabbrividiti salgono in macchina e si rimettono in viaggio. Ma quella luce sembra essere molto interessata ai coniugi Hill, tanto da seguirli, fino a quando nelle vicinanze di Indian Head, questi si piazza un trentina di metri sopra la loro macchina avvolgendola con il suo bagliore. Barney altro non può fare che scendere armato e con il binocolo focalizza un oggetto volante non identificato. Da li inizia un inseguimento serrato che termina con il rapimento di Hill da parte degli alieni.. Durante alcune sedute successive, Betty disegnerà una mappa stellare che verrà poi identificata come il sistema di Zeta Reticuli. I più scettici indicheranno tra gli alieni descritti da Barney con quelli di un episodio di The Outer Limit: umanoidi che indossano lucide uniformi e berretti neri.

3) Rapimento alieno di  Travis Walton: Cinque novembre 1975, una data impossibile da dimenticare per Travis Walton. All'epoca Walton aveva 22 anni è come tutte le sere stava rientrando dopo una giornata di lavoro presso la United States Forest Service. Sono in sette lui e i suoi colleghi boscaioli dentro un furgone, all'improvviso si fermano perché tra i rami degli alberi vedono lampeggiare una luce insolita. Assomigliava a un bagliore giallastro: così mi sembrava “, ha ricordato uno dei suoi compagni, John Goulette, testimone oculare dei fatti. Walton, decide di uscire dal furgone. Walton, nonostante gli avvertimenti dei colleghi, scende e si dirige verso l'oggetto luminoso ed è in quell'istante che un raggio di luce lo colpisce. Clark continua scrivendo che Travis alzò un piede in aria, con le gambe e braccia distese, si tirò indietro per circa 10 metri, per tutto il tempo catturato nel bagliore della luce. La sua spalla destra toccò terra, e il suo corpo si distese mollemente sul terreno. Rogers era convinto che Walton fosse morto, preso dalla paura guidò velocemente per timore che il disco stesse inseguendo il furgone.
Dopo 400 metri decise di tornare indietro ma del disco e di Walton non vi era più nessuna traccia. Circa alle 19:30, Peterson decise di chiamare la polizia da Heber, vicino a Snowflake. Peterson inizialmente disse solo che uno dei suoi colleghi si era perso, raccontando la storia — tutti gli uomini erano sconvolti. Il vice sceriffo Ellison notificò al suo superiore la vicenda, che disse a Ellison di trattenere gli uomini. Tornati sul luogo della sparizione, lo sceriffo divenne sospetto sulla storia raccontata dal gruppo, principalmente a causa della mancanza di prove fisiche che provassero l'accaduto. Di Walton nessuna traccia, la polizia era abbastanza preoccupata poiché Travis indossava solo dei jeans, una giacca e una camicia e le notti in montagna possono essere molto fredde. Walton riapparirà il 10 novembre, cinque giorni dopo, visibilmente provato, in condizioni fisiche precarie e con una storia incredibile. Walton dirà che il raggio di luce lo ha trasportato a bordo di un velivolo alieno dove ha incontrato creature extraterrestri, ha lottato contro di loro e che poi lo hanno liberato trasportandolo all'interno della cabina telefonica dalla quale annuncerà di essere tornato.

4) ) Rapimento alieno di Antonio Villas-Boas:  L'agricoltore 23 enne Antônio Villas-Boa lavora nei campi intorno alla sua fattoria, quando si accorge che nel cielo compare una stella rossa. La stella si ingrandisce sempre di più fino ad atterrare sul campo. Antônio impaurito scappa a bordo del suo trattore, il mezzo si ferma come esaurito da una forza oscura. L'umo continua a piedi, ma è proprio in quel momento che viene bloccato da un umanoide, descritto con un casco e piccoli occhi blu e alto 130 cm. Al primo alieno se né uniscono altri due che trascinano Antônio Villas-Boas all'interno dell'astronave. Da questo momento siamo di fronte a qualcosa di incredibile: una volta a bordo l'uomo viene spogliato e ricoperto da una strana sostanza gelatinosa, esposto a gas che lo fanno ammalare. Confinato oltre una porta circolare con strani simboli che lui stesso sarà in grado di disegnare, ha un rapporto carnale con un'aliena particolarmente attraente. Terminato il suo compito gli vengono restituiti i vestiti e viene rilasciato. Alla stampa racconterà l'accaduto e iniziarono le indagini: A Villas-Boas fu riconosciuta l'influsso di un'anomala quantità di radiazioni ricevuta da una sorgente non definita. Inoltre fu disarmante la facilità di come descriveva gli eventi e i dettagli del rapimento.

5) Rapimento alieno di Betty Andreasson Luca: Siamo nel 1967 esattamente, il 25 gennaio - Betty Andreasson sta lavorando nella sua cucina quando intorno alle 18.30 le luci della casa iniziarono e lampeggiare, e una forte luce rossa - arancione filtra attraverso la finestra della cucina. Betty prova a tranquillizzare i suoi sette figli ma accade l'immaginabile: cinque strane figure (umanoidi) entrano nella casa, ed uno di loro inizia a comunicare telepaticamente con Betty liberando una delle sue figlie. La donna viene rapita è portata all'interno di un piccolo mezzo che dopo il decollo atterra all'interno di un'altra astronave molto più grande. Betty incontra altri alieni ma viene rilasciata dopo quattro ore, mentre il resto della famiglia è ancora bloccata dal potere dei visitatori. Gli alieni diranno alla donna che le sono state donate nel cervello delle nuove conoscenze, le quali le verranno rilevate al momento opportuno. Anche sotto ipnosi regressiva, Betty è riuscita a descrivere con angosciante precisione tutti i dettagli e gli alieni.

6) Rapimento alieno di Allagash: I gemelli Jim e Jack Weiner assieme agli amici Charlie Foltz e Chuck Rak si trovano ad Allagash, nel Maine in vacanza. Amanti delle escursioni in canoa decidono nelle prime ore di penombra di iniziare una battuta di pesca sul lago Eagle. Il buio si fa sempre più intenso e i ragazzi optano per accendere un falò prima di iniziare a pescare. Il primo ad avere delle strane sensazioni è Chuck, il ragazzo si sente spiato, perciò inizia a guardare intorno, ed è proprio in quell'istante che vede un globo luminoso volteggiar nel cielo: avverte gli amici. Charlie alza la sua torcia elettrica in direzione di quell'oggetto, la accende e la spegne come per inviare un alfabeto Morse, il disco sembra reagire a quei segnali! I quattro amici sono nel panico, cercano di fuggire e freneticamente raggiungono la riva del lago. Il fuoco stranamente è ridotto a un gruppo di tizzoni ardenti come se fossero passate almeno quattro ore. I ragazzi cercano di dimenticare l'accaduto, ma sono soggetti a frequenti emicranie e incubi. Nel 1989 i quattro vengono coinvolti a sedute di ipnosi regressiva, raccontando entrambi la stessa versione dei fatti: una forte luce gli aveva avvolti e rapiti all'interno di un disco volante. L'ipnosi rileverà che per i due gemelli questa non fu la prima esperienza: i primi episodi erano quando ancora bambini! Dei Predestinati non c'è che dire!

martedì 14 maggio 2019

12 fatti che accadranno quando muore la regina Elisabetta II

Cosa accade quando la regina Elisabetta II muore?
C'è un tempo per vivere e uno per morire, un detto non propriamente consono per la regina Elisabetta II, che non sembra affatto intenzionata ad abdicare a favore di suo figlio Carlo. Ma quando la sua ultima ora sarà scoccata accadranno 12 fatti che 'cambieranno' la vita degli inglesi; vediamo quali sono!

12 fatti che accadranno quando muore la regina Elisabetta II

1) L'Operazione London Bridge entrerà in vigore: La frase "London Bridge is down":annuncerà la morte della Regina al Primo Ministro del Regno Unito e ad un ristretto numero di funzionari dando inizio all'esecuzione del piano. La notizia dell'avvenuta dipartita della sovrana avverrà a catena. Il primo atto sarà quello di contattare il Primo Ministro tramite una sicura linea telefonica pronunciando la frase "London Bridge is down". L'ufficio degli Esteri comincerà successivamente a comunicare la notizia ai governi dei 51 stati membri del Commonwealth delle Nazioni, del quale la regina è ufficialmente il capo. A seconda del luogo della morte sono stati programmati diversi piani di bara: per esempio se la regina dovesse morire presso l'Holyrood Palace o il Castello di Balmoral in Scozia la bara sarebbe posta nella Cattedrale di Edimburgo.

2) Parole in codice: Come abbiamo detto poc'anzi inizialmente la morte della regina Elisabetta II verrà fatta sapere a un numero ristretto di funzionari che adotteranno dei nomi in codici. per esempio quando morì la Regina Madre Elizabeth Bowes-Lyon, fu utilizzato il codice Operazione Tay Bridge.

3) Dalla Stampa a Internet: Non sarà solo la stampa e il Guardian a informare i britannici della scomparsa della loro regina, ma la dipartita sarà pubblicata per prima nel sito ufficiale della famiglia reale.

4) Notizie preconfezionate per la morte della regina: Il vicedirettore di The Guardian ha riferito che il giornale ha già pronte una lista di storie preparate per la morte della Regina . Per quanto possa sembrare strano ha senso essere preparati. Alla morte della regina madre, un giornalista della BBC non non era stato  informato in tempo della sua morte e fu criticato per aver indossato una cravatta bordeaux anziché nera.

5)Bandiere a mezz'asta. Le bandiere saranno abbassate a mezz'asta. Le campane suoneranno tocchi funebri nelle chiese intorno alla città. Anche la famosa campana di Westminster Abbey batterà l'incedere in caso di morte reale. Le attività commerciali, il teatro e alcuni eventi sportivi saranno probabilmente chiusi o annullati. La gente comincerà a radunarsi fuori da Buckingham Palace e la nazione osserverà un periodo di lutto di dieci giorni prima del funerale.

6) Il Parlamento si riunirà: La Regina è ufficialmente a capo dello stato, quindi anche il governo sarà coinvolto. Al momento della sua morte, il principe Carlo diventerà re, ma per assicurare una transizione senza intoppi, tutti i membri del parlamento si riuniranno per giurare fedeltà al nuovo monarca. Ciò avvenne anche ore dopo che il padre di Elisabetta, re Giorgio VI, morì nel 1952.

7) Carlo salirà al trono: Il giorno seguente la morte della madre, alle 11:00, Charles sarà proclamato Re, e imprimerà un giuramento chiamato dichiarazione di adesione. Gli araldi leggeranno il  proclama in tutta la città, suoneranno le trombe, la bandiera sarà rialzata e i cannoni spareranno in un saluto reale. L'incoronazione, tuttavia, non accadrà per mesi per osservare il periodo di lutto e i preparativi della cerimonia all'incoronazione.

8) Carlo dovrà scegliere il suo nome da sovrano: I monarchi britannici devono scegliere un nome portante quando salgono al trono. Il padre della regina Elisabetta, re Giorgio VI, fu chiamato dai genitori Albert Frederick Arthur George, ma scelse di essere re Giorgio dopo suo padre, il re Giorgio V. Elisabetta ebbe una scelta molto più facile, dal momento che il suo nome di nascita richiama un'altra grande regina dell'Inghilterra  Elizabeth I.

9) Tour di Carlo: Quando il principe Carlo diventerà re sarà per un po di tempo in viaggio per tutta la Gran Bretagna per incontrare la gente e leader politici dei luoghi.

10) Potremo assistere al funerale: Il feretro della Regina sarà trasferito da Westminster Hall all'Abbazia di Westminster e il funerale verrà trasmesso in mondovisione o in vari canali online. La bara sarà posta su un carro armato e scortata dai marinai della Royal Navy. Infine, la salma della regina Elisabetta riposerà per sempre nel castello di Windsor.

11) La linea di successione cambierà: Quando Charles diventerà Re, William assumerà la posizione di erede apparente. Probabilmente prenderà anche il titolo di Principe del Galles, che tradizionalmente è dato al prossimo reale in fila al trono. Ciò renderebbe Kate la principessa del Galles, ma poiché questo era il titolo di Diana, potrebbe non accettarlo in segno di rispetto. La morte della regina posizionerebbe i figli di Will e Kate al secondo (George), terzo (Charlotte) e il quarto (Louis) in fila al trono. Il principe Harry rimarrà sotto di loro.

12) La Monarchia rimarrà ma il Commonwealth è incerto: Anche se c'è un grande dibattito su cosa accadrà alla monarchia inglese dopo il lungo regno di Elisabetta, è probabile che tutto rimarrà lo stesso. Secondo un recente sondaggio, quasi il 70 per cento degli inglesi  vuole ancora la monarchia. Charles probabilmente avrà un regno breve a causa della sua età, la monarchia continuerà a crescere e modernizzarsi quando i futuri eredi né prenderanno il controllo. Un po 'meno chiaro è ciò che accadrà al Commonwealth, l'associazione volontaria di ex colonie indipendenti che rappresenta oltre un terzo della popolazione mondiale

venerdì 3 maggio 2019

Geografia, 17 Errori comuni che Continuiamo a Sbagliare


Grazie a Internet e a Google Maps siamo venuti a conoscenza che molte informazioni apprese a scuola e studiate nei vecchi atlanti sono errate, e nonostante tutto continuiamo a sbagliare. Vediamo 17 errori comuni che continuiamo a fare in ambito geografico.

1) In Antartide non esistono fusi orari:  Come sappiamo dalle stazioni scientifiche situate in varie parti nella regione dell'Antartide, ci sono nove diversi fusi orari in uso in Antartide.

2) La Russia e la Turchia sono gli unici paesi che si trovano in due Continenti: Secondo i geologi, il confine tra Asia e Europa è lo spartiacque del Caucaso, il che significa che il confine attraversa anche la Georgia, l'Azerbaigian e il Kazakistan.

3) La Statua della Libertà si trova a New York: Benché l'US Geological Survey ha collocato la Statua della Libertà  nell'8 ° distretto congressuale di New York, l'isola risiede effettivamente nelle acque del New Jersey, ed è molto più vicina alla terraferma di Jersey che a quella di New York.

4) Il Nilo è il fiume più lungo del mondo: Se si considerano anche gli affluenti, i canali multipli di un fiume, il Rio delle Amazzoni è più lungo del  Nilo: 4.345 miglia a 4.258.

5)Il Maine è lo stato degli Usa più ovest: Le isole Aleutine in Alaska attraversano il 180 ° meridiano, il che significa che le isole sul lato opposto della linea sono tecnicamente più lontane longitudinali del mondo e rendono anche l'Alaska lo stato più occidentale degli Usa.

6) Tutti i 50 stati usa adottano l'ora legale: In Hawaii non viene adottata l'ora legale, e anche l'Arizona ha deciso di non utilizzare l'ora legale.

7) La Norvegia è la nazione più a settentrione del mondo: La Norvegia è solo la quarta nazione più a settentrionale al mondo. Con l'isola di Kaffeklubben, la Groenlandia è la terra più settentrionale del mondo.

8) La Route 66 è l'autostrada più lunga degli Usa: Con i 3.365 miglia che collega Boston a Newport, in Oregon, la Route 20 è l'autostrada più lunga degli Usa.

9) La Florida ha la costa più lunga degli Usa: Sembra vero. Secondo il Congressional Research Service, l'Alaska ha 6.640 miglia di costa rispetto ai 1.350 della Florida.

10) L'Alaska è lo stato con meno abitanti degli Usa:  In base a una stima  del 2016, il Wyoming ha il minor numero di residenti degli stati Usa, con poco meno di 586.000. Il Vermont arrivaa 625.000, mentre l'Alaska è il 48, con circa 742.000 residenti.

11) Orlando è la capitale della Florida: Orlando non è la capitale della Florida. La capitale è Tallahassee, fondata nel XIX sec quando la Spagna lasciò la regione agli Usa.

12) Il Kashmir non fa parte dell'India: In questo momento, l'India, il Pakistan e la Repubblica popolare cinese rivendicano tutti parte della regione e non esiste un confine concordato.

13) Il Canada è il paese più grande al mondo: Neanche per idea, il paese più grande al mondo è la Russia  con 6.602.000 miglia quadrate, talmente grande che ha 10 fusi orari. Il Canada è secondo con 3.855.000 miglia quadrate.

14) Il Cervino è la montagna più alta d'Europa: La pittoresca vetta della Svizzera potrebbe essere la montagna più visivamente suggestiva al mondo, ma non è neanche lontanamente la più alta d'Europa. Il primato è in Russia con il monte Elbrus, alto 5624 metri.

15) Ginevra è la capitale della Svizzera: Ginevra e Zurigo possono essere famose come centri culturali mondiali, ma la capitale della Svizzera è Berna, la quinta città più grande del paese. 

16) La Gran Bretagna e il Regno Unito sono la stessa cosa: Il Regno Unito è un paese che include: Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. La Gran Bretagna, invece è l'isola che comprende l'Inghilterra, la Scozia e il Galles.

17) Lagos è la capitale della Nigeria: Nel 1991 la capitale è diventata Abuja: la città si trova al centro del paese, non lontano da Wonderland, uno dei primi parchi di divertimenti del paese

lunedì 29 aprile 2019

Talento e abilità nascoste di 12 presidenti U.S.

È sorprendente sapere come 12 presidenti degli Usa, oltre a essere diventati dei personaggi storici hanno celato altre abilità e talento nascosto. Andiamo a scoprire quali sono:

George Washington (ballerino): Prima di diventare il primo presidente della Stati Uniti, Washington era un abile ballerino e prendeva parte a innumerevoli feste e balli, ogni volta con una nuova compagna.


Thomas Jefferson (archittetto): Il presidente Jefferson non è stato soltanto uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, ma anche il "padre dell'architettura nazionale". Jefferson, ha contribuito ai piani per i primi edifici governativi a Washington, D.C., ha progettato l'Università della Virginia, e ha supervisionato la costruzione di Monticello, la sua piantagione di 5.000 acri a Charlottesville, in Virginia.

Andrew Jackson (maestro di duelli): Veterano di guerra, Jackson era un pistolero anche fuori dal campo di battaglia. Si dice che abbia sfidato più di 100 uomini durante la sua vita e che sia stato colpito più volte. Nel 1806, il futuro presidente uccise Charles Dickinson in un duello.

John Tyler (musicista): Prima di essere eletto il 10° presidente degli Usa, Tyler studiò per diventare un violinista professionista. Il presidente suonò il violino in molti party della Casa Bianca.

James Garfield (ambidestro e poliglotta): Garfield riusciva a scrivere contemporaneamente con entrambi le mani il greco e latino.

Jimmy Carter (rapido lettore): Dopo essersi iscritto a un corso di lettura rapida, Carter era in grado di leggere 2000 parole al minuto con una comprensione pari al  95%.

Woodrow Wilson (cantante): Il fondatore della Società delle Nazioni è stato un tenore, da giovane spesso si esibiva nel glee club del college.

Warren Harding (musicista): Sebbene sapesse suonare tutti gli strumenti di una banda musicale, Harding amava suonare il sassofono.

Franklin Pierce (memoria incredibile): Pierce era dotato di una memoria incredibile, riuscì a recitare a memoria il suo primo discorso di 3319 parole senza sbagliare una frase.

Herry Truman (pianista): Truman aveva un talento discutibile al pianoforte e da giovane sognava di fare parte di qualche orchestra.

Dwight Eisenhower (pittore): Generale a cinque stelle, scoprì la sua passione per la pittura all'età di 58 anni, copiando immagini da riviste e fotografie. Successivamente, si diramò verso paesaggi e ritratti, completando oltre 300 opere d'arte originali nel corso della sua vita.

Richard Nixon (polistrumentista): Il 37° esimo presidente degli Usa benché non era in grado di leggere uno spartito musicale poteva suonare il sax, pianoforte, fisarmonica e il clarinetto e scrivere canzoni.