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mercoledì 1 aprile 2020

15 Fatti Incredibili sulla Via Lattea


Sappiamo che la Via Lattea è una galassia a cui appartiene il sistema solare, ed ogni stella che vedi in cielo di notte fa parte di essa. Eppure, specialmente in inverno è possibile scrutare, se pur in maniera sfuocata un fascio di stelle fuori dalla nostra galassia, appartenente ad Andromeda. In base a dei calcoli fatti tra 4,5 miliardi di anni la nostra Via Lattea si scontrerà con la Galassia di Andromeda, ma non è dato sapere se l'uomo potrà ancora essere presente sulla terra. Perciò, invece di essere preoccupato per quello che accadrà tra un botto di tempo, perché non venire a conoscenza di 15 Fatti incredibile sulla Via Lattea.

1) La via Lattea è antica quasi come lo stesso Universo: Gli scienziati ritengono che la Via Lattea sia una delle galassie più antiche dell'universo. Si è formata circa 13,6 miliardi di anni fa ed è vecchia quasi quanto l'universo stesso, che si è formato circa 13,7 miliardi di anni fa.

2) Il nome le fu dato nell'antica Grecia: Nella mitologia greca, la Via Lattea fu creata quando Hera versò il suo latte mentre allattava Eracle (Ercole).

3) Formatasi da altre galassie: Prima di raggiungere le dimensioni e la forma attuale, ha inghiottito altre galassie nel corso della sua storia. Attualmente si sta connettendo alla a Galassia nana maggiore del Canis.

4) Velocità inimmaginabili: La Via Lattea potrebbe viaggiare intorno all'equatore in meno di tre minuti.

5) Numero di stelle incalcolabile: È impossibile calcolare il numero di stelle presenti, l'uomo riesce a vederne solamente lo 0,0000025% delle centinaia di miliardi di stelle.

6) Nana Rossa la stella più famosa: La stella più famosa nella via Lattea è la Nana Rossa, grande quanto circa un decimo della massa del sole.

7) Composta da molti tipi di energia: La nostra galassia comprende anche altri tipi di energia, come luce infrarossa, onde radio, raggi gamma, materia oscura e raggi X.

8) Circondata da un alone oscuro: La Via Lattea è circondata da un alone di materia oscura che costituisce oltre il 90% della sua massa. Ciò significa che tutto ciò che possiamo vedere, anche con i telescopi, è meno del 10% della sua massa. Il resto è oscurità.

9) Nel centro delle Bolle Giganti: Nuove osservazioni del centro galattico hanno rivelato una coppia di bolle giganti al centro della Via Lattea con emissioni di sonde. Le bolle arrivano fino all'esterno del buco nero e si estendono nello spazio in direzioni opposte. I lobi fluttuanti assomigliano alle due metà di una clessidra, con il buco nero incastrato in vita.

10) Piccole galassie ruotano intorno alla via Lattea: Sono in realtà delle piccole galassie che orbitano attorno alla nostra Via Lattea, proprio come i pianeti orbitano attorno a una stella. 

11) Piena di grasso: Molecole organiche oleose, note come composti alifatici di carbonio, vengono prodotte in alcuni tipi di stelle per poi fuoriuscire nello spazio interstellare.

12) Spessa come un foglio di carta: Che ci crediate o no, la Via Lattea non è molto più spessa di un foglio di carta.

13) Peso indefinito: Attualmente si pensa che possa pesare da 700 miliardi a 2 trilioni di volte la massa del nostro sole.

14) Il vero centro, il buco nero: Il centro stesso della Via Lattea contiene una potente forza gravitazionale che gli scienziati ritengono sia il buco nero, il vero centro. Del resto, hanno anche battezzato questo buco nero con il nome accattivante di Sagittario A 

15) Non vivrà per sempre: Tra circa quattro miliardi di anni, la Via Lattea si scontrerà contro Andromeda, le due galassie a spirale si stanno scagliando l'una verso l'altra a 250.000 miglia all'ora. Quando si scontreranno non sarà così catastrofico come potresti immaginare. La Terra probabilmente sopravviverà e pochissime stelle saranno effettivamente distrutte. Invece, la mega-galassia appena formata offrirà un panorama notturno con una spettacolare miscela di stelle differenti da come le vediamo oggi.

sabato 28 marzo 2020

Papa Francesco: un uomo sotto la pioggia che implora la fine del Coronavirus



Quell'immagine del Santo Padre solo in una Piazza San Pietro vuota e irreale entrerà di diritto nella storia. Ieri sera Papa Francesco ha implorato a Dio la fine del Coronavirus, la pandemia del XXI° secolo che ogni giorno sta uccidendo migliaia di persone. Sotto una pioggia battente, un uomo stanco e provato ha chiesto la grazia a Dio. Lui che con il Cristo sulla quella Croce bagnata da una pioggia battente, ci ha donato momenti di religioso silenzio. Francesco è apparso provato, piccolo al cospetto di una immensa piazza vuota. Con fatica, accompagnato da un altro sacerdote saliva i gradini del sagrato.

 È stato un susseguirsi di emozioni nelle quale le lacrime di tante fedeli si sono confuse a quell'incessante pioggia. Svegliati Signore, ha implorato Papa Francesco, per la grande crisi che stiamo vivendo. Una Pandemia tramutata come una karma dopo che l'uomo per troppo tempo ha calpestato e molestato senza ritegno questa madre Terra che ancora ci ospita. Un Coronavirus nato dalla cupidigia di troppe multinazionali che hanno continuano a gettare veleno nei mari e nelle terra e gli incendi dolosi che divorano chilometri di foreste. Era ovvio che tutto questo male puoi tornasse indietro. Alla fine dell'Urbi et Orbi, le Campane di tutta la capitale assieme alle sirene hanno accompagnato il momento della Benedizione Eucaristica. Un Santo Padre ancora solo che si è affacciato per l'ultima volta in una deserta Piazza San Pietro, sferzata dalla pioggia e dalla malinconia. Il resto rimarrà incancellabile nel mio cuore. Grazie Papa Francesco, la speranza non deve mai morire.

giovedì 19 marzo 2020

25 Cose da sapere su Anna Frank: 2 anni di isolamento

Anna Frank è il simbolo della voglia di vivere malgrado qualcuno abbia deciso di privarne la libertà. Anna Frank è la quieta dopo la tempesta, una bambina come tante altre che sognava un mondo migliore e amava scrivere, divenuta stella della Shoah per il suo diario. Costretta a nascondersi per oltre 2 anni, dovrebbe fare riflettere per chi di questi tempi se ne frega dei diviete di rimanere a casa. Venticinque cose che ho scoperto su Anna Frank e che voglio elencare.

Il suo vero nome era Annelis Marie Frank, nata il 12 giugno 1929 a Francoforte sul Meno.

Nel 1934 raggiunse la sua famiglia ad Amsterdam, dopo l'ascesa al potere dei Nazisti.

Nel 1941 le fu revocata la cittadinanza tedesca diventando così apolide.

Anne Frank e altri sette persone rimasero nascosti per 2 anni nell '"Annesso segreto", un piccolo appartamento dietro l'ufficio di suo padre ad Amsterdam.

Gran parte del suo diario fu una sorta di lettera indirizzata a una amica immaginaria di nome Kitty.

Dopo qualche settimana dalla sua morte, il campo di concentramento di Bergen - Belsen dove era stata deportata fu liberato dalle truppe britanniche.

Anche Margot, la sorella di Anna aveva un diario ma non fu mai trovato.

Alla famiglia gli fu negato il visto per gli Usa per politiche di immigrazione.

Il diario di Anna Frank è vietato in Libano perché parla favorevolmente di ebrei, Israele e sionismo.

Il padre di Anna Frank è stato un ufficiale dell'esercito tedesco durante la Prima Guerra Mondiale.

Il padre di Anna Frank sopravvisse ad Auschwitz e morì di cancro a 92 nel 1980.

Otto Frank ricevette il diario di Anne Frank da Miep Gies, uno dei cittadini olandesi che aiutarono a nascondere i Franchi.

Anne Frank ha scritto nel suo famoso diario, "Quando scrivo posso scrollarmi di dosso tutte le mie preoccupazioni. (...) Ma (...) sarò mai in grado di scrivere qualcosa di eccezionale?

Su YouTube è stato pubblicato un filmato di Anna Frank mentre si sporge dalla finestra per guardare un matrimonio.

Per il suo tredicesimo compleanno, le fu regalato un libro. Decise che lo avrebbe usato come un diario.

La madre di Anna Frank morì di fame.

L'ufficiale delle SS che catturò Anne Frank e la sua famiglia divenne membro del servizio di intelligence della Germania occidentale dopo la seconda guerra mondiale. Comprò il libro di Anne Frank per vedere se era menzionato

La data e la causa di morte non furono mai registrati.

Nel 1995 l'Asteroid 5535 fu nominato con il nome di Anne Frank.

Anna Frank, Martin Luter King e Barbara Walters sono nati tutti lo stesso anno.





lunedì 16 marzo 2020

Scusate il Ritardo: la carezza di Vincenzo a Tonino è arte

Vincenzo accarezza un Tonino disperato
Massimo Troisi è stato un attore universale, oltre ad avere un innato dono recitando, allo stesso tempo riusciva a comunicare in maniera eccezionale grazie al linguaggio del suo corpo e gesti. In Scusate il Ritardo c'è una scena che rappresentata al meglio tutto questo: mi riferisco all'inizio quando Vincenzo (Massimo Troisi) cerca di consolare e ascoltare il suo amico (Tonino) appena lasciato dalla sua ragazza. Ci sono tre gesti di Troisi che mi hanno catturato, ma che ho notato solamente dopo differenti volte che ho riguardato questa scena 
  1. La prima è al 30 secondo: Vincenzo alza gli occhi al cielo dicendo a bassa voce 'mamma mia', perché stanco di sentire sempre il suo amico lamentarsi. Ma nonostante questo continua ad ascoltarlo cercando di farlo ragionare e reagire.
  2. Il gesto più eloquente e significativo è al 2 minuto 15: Vincenzo accarezza i capelli bagnati di Tonino. Un gesto di protezione e compassione che solo un vero amico potrebbe fare. Quella carezza che per mano di un genio diventa uno dei discorsi più belle fatti nella storia del cinema di casa nostra. Troisi era un maestro nella mimica.
  3. Siamo al 5 minuto e 55 secondi: I due protagonisti ancora sotto la pioggia si ritrovano seduti in una scala in mezzo alla strada. Alla vista delle foto di Tonino, Vincenzo rimane allibito e lo dimostra con un gesto inequivocabile mettendosi la mano in faccia, come se non volesse credere a quello che sta vedendo, redarguendo e chiedendo al suo amico il perché di quella foto destinata alla sua fidanzata. Tonino risponde perché se c'è ancora l'amore era giusto che ella lo vedesse in quello stato.

giovedì 12 marzo 2020

Io so che tu sai che io so: attori morti solo Alberto Sordi?

Fabio Bonetti (Alberto Sordi) lavora in banca ed è sposato con Livia (Monica Vitti).  Da troppo tempo la loro vita coniugale è caratterizzata dall'assoluta monotonia quotidiana. Un giorno irrompe nella loro apatia un detective privato, che per un errore dovuto a una macchina, pedina Livia invece della signora Vitali, moglie del famoso finanziare. Vitali avvisato dal detective dei tradimenti di sua moglie decide di togliersi la vita... ma c'è un piccolo particolare: ciò che il detective ha filmato e riportato a Vitali non appartiene alla moglie ma bensì a Livia. Quando Bonetti verrà in possesso della pellicola scoprirà dei segreti e ferite profonde che appartengono a sua moglie e alla figlia, che assieme alla madre è riuscita a nascondere la sua dipendenza dall'eroina.

Io so che tu sai che io so: quattro gli attori scomparsi

Alberto Sordi (Roma 15 giugno 1920 - Roma 24 febbraio 2003). Interpreta Fabio Bonetti, un marito infedele ma che non può fare a meno di Livia sua moglie.

Claudio Gora (Genova 27 luglio 1913 - Rocca Priora 13 marzo 1993): Veste i panni dell'avvocato Ronconi, doppiogiochista e falso nei confronti dei Bonetti. Gora ha lavorato anche in altri film con Alberto Sordi: Il medico della mutua, Sono un fenomeno paranormale e Vacanze di Natale 91, dove interpretava l'onorevole Mariotti.

Cesare Caddeo (Milano 2 luglio 1946 - Milano 4 aprile 2019): Interpreta il reporter 

Sandro Partenostro (Palermo 9 agosto 1922 - Londra 23 luglio 2000) Interpreta se stesso.

Luciano Bonnanni (Roma 21 maggio 1927 - Roma 11 agosto 1997): Sfruttatore di prostitute.  Negli anni 70 ha recitato in Fantozzi e Febbre da Cavallo.

Altri interpreti e curiosità

Monica Vitti (Roma 3 novembre 1931): Interpreta Livia la moglie di Fabio Bonetti, una donna che non si sente più desiderata dal marito. Con Sordi è stata al fianco in altri numerosi film: Il disco Volante; Amore mio aiutami; Polvere di stelle.

Isabella de Bernardi (Roma 12 luglio 1963): Veste i panni di Veronica, la figlia dei Bonetti. Veronica è una ragazza complicata che cerca amore in un padre troppo assente. Nel suo curriculum cinematografico dobbiamo ricordare la parte di Fiorenza in 'Un sacco Bello'. Nel Marchese del Grillo (ancora con Sordi), interpretava la figlia di Gasperino.

Ivana Monti (Milano 20 febbraio 1947): È l'amante di Fabio Bonetti

Micaela Pignatelli (Napoli 28 dicembre 1945). La signora Vitali

Gianni Letta (Avezzano 15 aprile 1935): intepreta se stesso

Carmine Faraco (Napoli 15 dicembre 1962) - Veste i panni del poco di buono con le prostitute. Attore soprattutto di ruoli marginali ma che hanno fatto storia come: I fichissimi .- W la Foca - L'allenatore del Pallone.


venerdì 14 febbraio 2020

La più bella serata della mia vita: attori tutti morti?

Ci sono certi film che vuoi vederli solo per la loro location, uno di questi è La più bella serata della mia vita, film del 72 diretto da Ettore Scola,con Alberto Sordi. Ma un'altra curiosità mi è palesata alla mente, se gli attori sono tutti morti o c'è ne qualcuno ancora vivo. Una domanda abbastanza lecita poiché i quattro della corte sono nati quasi tutti a fine 1800, quindi molto più grandi dello stesso Sordi che all'epoca aveva 52 anni.

La più bella serata della mia vita: un'attrice è ancora viva

Alberto Sordi (Roma 15 giugno 1920 - Roma 24 febbraio 2003): Interpreta Alfredo Rossi, un impresario romano che vive a Milano. Rossi si trova in Svizzera per trasportare dei soldi in una banca locale, che però è chiusa da qualche minuto. A seguito di alcun vicende viene scortato è accompagnato in uno castello di proprietà del Conte de La Brunetière, il quale con altri tre suoi colleghi coinvolgerà il Rossi in un sontuoso banchetto e un gioco di accuse e tribunale rivolto allo stesso Alfredo Rossi.

Pierre Brasseur (Parigi, 22 dicembre 1905 – Brunico, 16 agosto 1972) - È il conte de La Brunetière ma anche l'avvocato difensore di Alfredo Rossi.

Michel Simon (Ginevra, 9 aprile 1895 – Bry-sur-Marne, 30 maggio 1975) - Veste i panni del Pubblico Ministero Zorn  e duellante di battute con l'avvocato de La Brunetière. Alfredo affascinato dal suo torpore e narrazione, se pur contro i suoi interessi lo applaude.

Charles-Marie Vanel (Rennes, 21 agosto 1892 – Cannes, 15 aprile 1989): Giudice Dutz, uomo di un pezzo, attento a mantenere l'ordine.

Claude Dauphin, nome d'arte di Claude Marie Eugène Legrand (Corbeil-Essonnes, 19 agosto 1903 – Parigi, 16 novembre 1978): Cancelliere Buisson, se pur senza un diario si ricorda tutte le deposizioni a memoria. Grande intenditore di vino.

Janet Agren (Landskrona, 6 aprile 1949): La bella cameriera e motociclista Simonetta.

Giuseppe Maffioli (Padova, 28 aprile 1925 – Treviso, 3 giugno 1985): Boia Pilet, è colui che scorta Alfredo Rossi al castello senza per altro dire una parola poiché è muto.

mercoledì 5 febbraio 2020

Scusate il Ritardo: Paura di essere lasciati

Scusate il Ritardo: uno dei film più belli di Massimo Troisi nei panni di Vincenzo, un giovane 30 enne disoccupato disilluso dall'amore con la paura di non soffrire per la fine di una relazione. Ed è proprio nella figura di Tonino (Lello Arena), suo amico, appena lasciato dalla ragazza che Vincenzo vede la parte peggiore dell'amore: quella sofferenza al limite della resistenza umana che bussa tra l'abbandono dell'anima e l'apatia che ti rende inerme. Troisi definì 'Scusate il Ritardo' come il film della paura, forse perché egli stesso ha sempre avuto timore di innamorarsi davvero! Fuori da ogni schema di benpensante, Scusate il ritardo appartiene a uno stilo oscuro - ironico, terribilmente deprimente specialmente alla fine del film.

La locandina del film mostra un Vincenzo fradicio sotto la pioggia, un uomo completamente bagnato che quasi per inerzia ascolta per l'ennesima volta lo sfogo di Tonino e della sua disillusione nei confronti della vita che l'ha lasciato all'angolo senza più il suo amore. Ma forse quell'immagine potrebbe voler dire ben altro: che anche il personaggio interpretato da Troisi non può nulla contro certi eventi - malgrado vorrebbe presto superare.  Qualcuno ha definito Scusate il ritardo come un film autobiografico, io credo che sia molto di più poiché la trama rappresenta le convinzioni e i dubbi che tante persone nutrono sui sentimenti. Ma ecco nella disperazione dell'amico Tonino e le sue lamentele ossessive che ritorna l'ironia di Troisi con una frase emblematica "Fra un giorno da leone e cento da pecora, meglio viverne 50 da orsacchiotto''.


La scena finale torna da dove tutto era iniziato, ossia in una camera da letto, dove Anna e Vincenzo seduti nel letto cercano di chiarirsi dopo un mese di pausa. Anna continua a chiedere certezze, ma è quell'ultima parola di Vincenzo 'Resta' che gela l'anima. Egli forse non amando la sua ragazza è disposto ad accettare nuovi compromessi pur di non rimanere solo. Quella supplica relegata a un fermo immagine è la falsificazione di un sentimento, è il capolavoro di Massimo Troisi.

venerdì 24 gennaio 2020

The Beatles: Everyday Chemistry - Un Lp dei baronetti pubblicato in un'altra dimensione


Viaggi interdimensionali: nel 2009 un uomo con lo pseudonimo di James Richards raccontò di possedere un nuovo album dei Beatles - Everyday Chemistry, l'album sarebbe stato pubblicato in una dimensione parallela. In base alla sua testimonianza i quattro baronetti sono ancora in attività e John Lennon e George Harrison in buona salute. Ovviamente, come sempre ognuno è libero di crederci oppure no e di verificare di persona se una notizia è attendibile. Io mi atterrò a raccontarvi quello che ho trovato in giro per il web, in particolare nella pagina ufficiale: The Beatles: Everyday Chemistry, nel quale potete trovare la tracce da ascoltare e il racconto da leggere.

Il 9 settembre 2009, James è in macchina e sta guidando da Turlock per tornare a casa sua a Livermore in California. Con se in macchina ha il suo cane e decide di fare un break vistando la località desertica della California chiamata Del Puerto Canyon ( a ovest di Turlock). nel mentre James lascia libero il suo cane, l'animale inizia ad abbaiare e correre dietro a un coniglio. L'uomo richiama il suo cane e correndo inciampa su una buca perdendo conoscenza. Dopo qualche ora, James si risveglia in una stanza inusuale con dei mobili e strani oggetti di elettronica. Sopra la testa ha una benda. Ancora frastornato non capisce bene quello che gli sta succedendo, anzi scorge una insolita macchina elettrica che non ha mai visto in vita sua . Decide di alzarsi e guardare fuori dalla finestra, nello stesso istante si apre la porta ed ecco venirgli incontro il suo cane. Ma James non è solo, accanto al suo letto c'è un'altra persona che si presenta come Jonas: un uomo di alta statura, con capelli neri è vestito in maniera casual, apparentemente normale.

 L'uomo racconta di aver trovato James privo di sensi in un campo, con il suo cane che abbaiava e di averlo portato nel suo 'mondo', durante uno dei suoi viaggi in dimensioni parallele. James si fa quindi raccontare di quale dimensione parallela stesse parlando, poiché tutto quello che conosceva sull'argomento erano i video visti del fisico Michio Kaku. Jonas spiegò che nel suo mondo è abbastanza facile acquistare una macchina per viaggi interdimensionali. Negli anni 50' nella sua dimensione, il suo governo assieme forse alla Nasa, si trovò a finanziare un programma spaziale di 'dimensioni parallele' chiamato ARP-D. Il vero problema, disse Jonas, nell'esplorazione di dimensioni sconosciute è la possibilità di morire una volta che si attraversa il portale. Ci sono tanti fattori di mortalità dovuti alle cadute, quando il varco è troppo in alto rispetto alla terra. Altre volte, invece si ha la fortuna di visitare luoghi con una natura incontaminata. In altri posti si sono aperte nuove industrie offrendo ai nuovi visitatori la possibilità di vivere come nel nostro mondo. 



Jonas disse di essere un esploratore per conto di una delle tante agenzie di viaggio dimensionale e venne sulla Terra. I due parlarono di molte cose trovando delle somiglianze e differenze tra i due mondi paralleli. Iniziarono anche a parlare di musica perché conoscevano molte delle stesse band, tra le quali i Beatles. Jonas asserì pochi giorni prima che il fratello aveva assistito a un loro concerto. Stupito James chiese ''Vuoi dire che stanno ancora insieme?''. Jonas rispose di si, non conoscendo che invece nel nostro mondo i Beatles si sono sciolti agli inizi degli anni 70' e che John Lennon e George Harrison sono morti.

The Beatles: Everyday Chemistry

Lo strano individuo accompagnò James in un'altra stanza dove si trovavano alcune cassette e dei cd differenti da quelli che noi conosciamo, anche il giradischi e le casse avevano un'altra forma. Vi era un album dei Beatles - Sgt Peppers, ma la copertina era leggermente diverso da quella pubblicata nel nostro mondo. La sua attenzione però cadde su un altro album contente della tracce che non erano mai state pubblicate e realizzate. Con stupore capii che si trattava dei Beatles, ma il loro sound era leggermente differente, il titolo poi The Beatles: Everyday Chemistry!

James, attonito domandò a Jonas se era possibile registrare una copia di quell'album. Ma lo straniero con sguardo serio rispose che non doveva portare con se alcunché nel suo mondo per la sua sicurezza. Un ora dopo sentendo il campanello suonare, James né approfittò mettendosi in tasca quell inedita cassetta. Successivamente i due mangiarono qualcosa, a quanto sembra il sapore della maggior parte del cibo assomigliava al nostro, ma aveva nomi e colori differenti, quale il ketchup di tonalità viola. Ormai era sera è James chiese il desiderio di poter tornare a casa: tornarono nella stanza con dentro le macchine, prese il suo cane e strinse la mano a Jonas ringraziandolo. In seguito varcò il portale che sembrava bagnato, ma non ci è dato sapere quanto è durato il viaggio per tornare sulla terra. Chi ha ascoltato le tracce parla di un album fake di un mash up delle riconoscibilissime "Band on the Run" e "When We Was Fab" di George Harrison, con degli interventi minori tratti da "I'm Moving On" di John Lennon e "Vertical Man" di Ringo Starr e altre ancora. A voi le vostre considerazioni finali.
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martedì 21 gennaio 2020

Still Life: Questa è la solitudine

Sono ancora molto provato perché ho appena finito di vedere Still Life, un film tremendamente triste dove il protagonista principale è la solitudine. Quell'essere senza alcun accanto che ha accompagnato per tutta la vita John May (Eddie Marsan): un uomo buono e devoto al suo lavoro di funzionario comunale che ha il compito di rintracciare amici o parenti più stretti di persone che sono morte in perfetta solitudine. L'inizio del film è emblematico (lo sarà anche la fine), dove John è l'unica persona ad assistere al funerale - come del resto a tanti altri. La sua vita è schematica tutto quanto ruota al suo lavoro e ama scrivere salmoni per i defunti. Purtroppo questo suo mondo sarà destabilizzato quando a seguito di un ridimensionamento del personale viene licenziato. Nel suo ultimo caso, come per miracolo riesce a portare al funerale di un certo Billy Stoke i parenti più stretti compresa la figlia. Eppure per volere dello stesso destino (ma doveva andare così), John non ci sarà. Still life che inglese indica una particolare tecnica di fotografare le cose inanimate, che come la neve si vedono e non fanno rumore. Un po come John May un uomo solo, un poeta di altri tempi senza che il tempo stesso si accorgesse di lui.
Still Life: Questa è la solitudine

venerdì 17 gennaio 2020

American Son: l'attesa straziante di una Madre

American Son è un film drammatico americano ma potrebbe essere una storia di noi tutti o forse no. Ma c'è un aspetto che accomuna la sua trama in tutto il globo; quell'amore viscerale di una madre per il proprio figlio. Il film è completamente ambientato in una sala d'aspetto presso una centrale di Polizia a Miami. La protagonista è Kendra Ellis -Connor che trascorre delle ore angoscianti nella speranza di rivedere suo figlio Jamal sano e salvo. Eppure, oltre al tormento di una madre per il proprio primogenito è evidente come American Son voglia evidenziare il tema del razzismo negli Usa. Già perché Kendrà è una donna afroamericana che denoterà come la gran parte delle persone di colore la totale sfiducia nella polizia e viceversa. Come se non bastasse, l'angoscia della donna viene accentuata da un poliziotto con la quale si interfaccia ma sono chiare le sue prevenzioni su base razziale. L'arrivo di Scott, l'ex marito di Kendra non farà altro che aumentare il clima di tensione. Una scena è emblematica, l'uomo con il distintivo dell'FBA viene scambiato dall'agente per un suo superiore perché bianco, è senza alcun timore inveisce contro Kendra evidenziando il colore della sua pelle. Purtroppo, la stessa Kendra dimostra di sentirsi inferiore (non per volontà sua) al sistema americano capeggiato soprattutto dai bianchi, sfogando la sua tensione nei confronti dell'ex marito prototipo di quella razza ariana. Eppure Scott, in quella notte d'angoscia mostra la sua preoccupazione in un turbine di emozioni e rimorsi. Il finale porta a quell'epilogo prevedibile e straziante. La pioggia e il temporale che ha accompagnato i protagonisti in quelle ore devastanti non accenna a diminuire, anzi darà un senso ancor più di ingiustizia profonda mista a rabbia e abbandono dell'anima. Quindi il sogno americano non è per tutti i comuni mortali?


giovedì 16 gennaio 2020

10 LIBRI creati da dei Fuori di Testa

Ti piace leggere? Meglio se libri insoliti di cose strane? Ecco 10 libri creati da dei fuori di testa, che solo una mente malata ma allo stesso tempo geniale poteva concepire.

1) The Resurrectionist: The Lost Work of Dr. Spencer Black: Due libri in uno. Il primo è una biografia inventata sull'infanzia dell'autore, dedito alla scoperta di cadaveri, viaggi insoliti e poi la sua scomparsa. Il secondo libro, il lavoro più importante per quanto riguarda le sue teorie su draghi, centauri, Pegaso e Cerbero. Un libro pieno di illustrazioni anatomiche complete. Qualcuno l'ha definito la
creazione di un pazzo.
2) Extraordinary Pop-Up Contraptions:
Un libro che si trasforma in 6 strumenti di lavoro, tra cui un planetario funzionante che proietta le costellazioni, uno strumento musicale con corde per strimpellare, un generatore di disegni geometrici, un calendario infinito, un decodificatore di messaggi e persino un altoparlante che amplifica il suono. Ogni pop-up ha un testo che spiega la scienza dietro di loro e rende queste esperienze straordinarie anche educative.




3) Flip Book Fan: A Breezy Little Book:  I libri a fogli mobili sono costruiti in modo da poter scorrere rapidamente le pagine e vedere le immagini muoversi. Le tonalità del libro con il ventilatore acceso (le eliche si muovono veramente), trasportano il lettore a una calda giornata estiva. Un libro che ti rinfresca.










4) The Miniature Book of Miniature Golf: Non tutti hanno l'opportunità e soldi per poter andare a giocare a golf. Con 12 dollari ti porti a casa questo libro che dispone di 9 buche con palline e puter incluso. Ogni percorso è a tema!







5) Atlas of Cursed Places: A Travel Guide to Dangerous and Frightful Destinations: Ti piace il pericolo? Un libro ricco di mappe vintage con incluso 40 località dove sono frequenti dei disastri e attività paranormali.











6) The Encyclopedia of Superstitions:  L'Enciclopedia delle superstizioni contiene oltre 500 tra le migliori e più insolite superstizioni del mondo di noi occidentali. Le credenze sul Triangolo delle Bermuda, il singhiozzo e il gobbo fanno parte di questo libro. Altri argomenti includono matrimoni, colori, fate, tempo, uccelli, insetti, segni zodiacali, cibo e il corpo umano.






7) People of Walmart Adult Coloring Book: Al suo interno troverai delle vere illustrazioni di donne assidue frequentatrici Walmart. Ma chi sono questi personaggi? Mogli disperate e in carne, donne che bevono del vino scadente all'interno di un tubo di Pringles, per poi non parlare dei loro denti.









8) Flipbook Fruit Samurai – Duel of Samurai Apples (Japanese Edition): Un altro fantastico libro a fogli mobili. I protagonisti sono due samurai con la faccia da mela che si incontrano in un santuario in un alto boschetto di bambù. C'è un debito di sangue di vecchia data da saldare, e si affrontano in una battaglia fino alla morte.







9) P Is for Pterodactyl – Features the Most Bizarre words in English: Questo libro è difficile da leggere, anche se ami l'inglese. Include le parole più difficili in inglese che ci sono da pronunciare, perché non sono fonetiche.






10) The Zombie Guide: Complete Protection from the Living Dead:  Dalla fisiologia e dal comportamento degli zombi, alla difesa di te stesso e della tua casa, e persino come adattarsi e sopravvivere in condizioni estreme.







Fonte articolo: oddee.com