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sabato 4 gennaio 2020

Recensione Elling: l'ansia una brutta bestia


Elling, uno dei film più visti in Norvegia negli ultimi 40 anni. La commedia diretta da Peter Naess, nel 2001 ha ricevuto la nomination all'Oscar come miglior film straniero. Elling è un film carino che vede come protagonisti gli attori Per Christian Ellefsen (Elling) e Sven Nordin, coprire il ruolo di Kjell Bjarne. Il primo ha vissuto tutta la sua esistenza con la madre e quando muore entra in uno stato prostrazione. Elling combatte contro l'ombra di se stesso fatta di ansia e paura, memorabile una sua frase ''Alcuni sciano da soli verso il polo Nord, mentre io devo raccogliere tutto il mio coraggio solo per arrivare al gabinetto di un bar''. Dall'altra, Kjell Bjarne è un omone con l'unica fissa, le donne e il cibo, malgrado i suoi 40 anni è ancora vergine e nella sua vita non è mai riuscito a comunicare con una donna. I due si conoscono in una casa di cura, dopo 2 anni iniziano una nuova vita in un appartamento al centro di Oslo e dovranno rendere conto al loro assistente sociale Frank Åsli, persona abbastanza rozza ma efficace. 

L'ansia una brutta bestia: Il film si basa sul disagio esistenziale di Elling, nel riuscire a vivere una vita normale, nel rapportarsi con gli abituali gesti all'interno di una società civile: andare a fare la spesa o rispondere al telefono. Tutto ciò è ben rappresentato da Per Christian Ellefsen. La trama è qualcosa di già visto ma non per questo noiosa. Elling è un film da vedere da soli o in compagnia.

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