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lunedì 13 gennaio 2020

Natale di Sangue: Babbo Natale punisce i cattivi

Certo che mi ci è voluto davvero un bel po per guardare Natale di Sangue, la prima volta è stato il 27 maggio 2019. Un horror dalle venature drammatiche che si scontra con la voglia di essere felici a Natale. Il protagonista è un certo Billy, il quale la sera della Vigilia di Natale vede la sua famigliola morire per conto di un delinquente vestito da Santa Claus. Da qual momento, per ogni Natale, il ragazzo vivrà un profondo tormento che le riporterà alla mente il trauma dell'assassinio dei suoi genitori proprio per conto di Babbo Natale. Santa Claus, per Billy, non porterà più solo i regali, la sera di Natale ha il 'dovere di punire i cattivi'. Come se non bastasse, per fortificare il suo odio, il ragazzo deve subire abusi e torture da parte della madre superiore dell'orfanotrofio.

Ma il bello deve ancora arrivare, finalmente Billy ha compiuto 18 anni è con tempismo perfetto viene assunto in un negozio di giocatoli: costretto dal capo a indossare il costume da Babbo Natale. Con barba bianca e costume rosso Billy incarnerà lui stesso il suo aguzzino, un killer tormentato dal concetto di peccato religioso contrapposto alla figura pagana di Babbo Natale, che deve punire i cattivi. 

Natale di sangue è un film slasher ma dalle venature più psicologiche rispetto a tanti altri che ho visto: la cui teoria è quella di raccontare che non c'è nulla di puro, neanche nella figura di Babbo Natale. Dall'altra parte è proprio nella notte di Natale che molti film ci hanno raccontato di persone che vanno fuori di senno. Ovviamente la saga non finisce qui, ma gli altri quattro ve li racconto la prossima volta!

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