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venerdì 17 gennaio 2020

American Son: l'attesa straziante di una Madre

American Son è un film drammatico americano ma potrebbe essere una storia di noi tutti o forse no. Ma c'è un aspetto che accomuna la sua trama in tutto il globo; quell'amore viscerale di una madre per il proprio figlio. Il film è completamente ambientato in una sala d'aspetto presso una centrale di Polizia a Miami. La protagonista è Kendra Ellis -Connor che trascorre delle ore angoscianti nella speranza di rivedere suo figlio Jamal sano e salvo. Eppure, oltre al tormento di una madre per il proprio primogenito è evidente come American Son voglia evidenziare il tema del razzismo negli Usa. Già perché Kendrà è una donna afroamericana che denoterà come la gran parte delle persone di colore la totale sfiducia nella polizia e viceversa. Come se non bastasse, l'angoscia della donna viene accentuata da un poliziotto con la quale si interfaccia ma sono chiare le sue prevenzioni su base razziale. L'arrivo di Scott, l'ex marito di Kendra non farà altro che aumentare il clima di tensione. Una scena è emblematica, l'uomo con il distintivo dell'FBA viene scambiato dall'agente per un suo superiore perché bianco, è senza alcun timore inveisce contro Kendra evidenziando il colore della sua pelle. Purtroppo, la stessa Kendra dimostra di sentirsi inferiore (non per volontà sua) al sistema americano capeggiato soprattutto dai bianchi, sfogando la sua tensione nei confronti dell'ex marito prototipo di quella razza ariana. Eppure Scott, in quella notte d'angoscia mostra la sua preoccupazione in un turbine di emozioni e rimorsi. Il finale porta a quell'epilogo prevedibile e straziante. La pioggia e il temporale che ha accompagnato i protagonisti in quelle ore devastanti non accenna a diminuire, anzi darà un senso ancor più di ingiustizia profonda mista a rabbia e abbandono dell'anima. Quindi il sogno americano non è per tutti i comuni mortali?


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