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domenica 5 gennaio 2020

A Natale mi sposo: Boldi ci riprova

Dopo il divorzio artistico da Christian De Sica, Massimo Boldi inizia a sfornare cinepanettoni in versione lonely actor. Alcuni o quasi tutti da considerarsi praticamente insulsi. Inizialmente anche a Natale mi sposo l'avevo inserito nella categoria no comment, ma riguardandolo altre volte devo dire che non fa così schifo; anzi ci sono alcune scene che mi hanno strappato una risata sincera. Oltre a Boldi, vero mattatore del film è Vincenzo Salemme, che interpreta Tony uno scrittore fallito che ha avuto in eredità una sontuosa villa a Saint Moritz in Svizzera. Tony è sposato con Sara (Nancy Brilly), una burina romana che finge di essere una snob dal perfetto lessico. Il film gira quindi nella storia che vede Boldi (Gustavo Godendo) come cuoco e gestore di una trattoria romana e viene ingaggiato come chef per il banchetto di nozze della figlia di Tony a Saint Moritz. Nel suo team lavorano Rocky, un ex pugile (Enzo Salvi), il figlio Fabio e Cecco (Massimo Ceccherini). È proprio nella villa di Saint Moritz dove si sviluppano le migliori gag, tra cui quelli di Ceccherini, che ha come passione quella di essere un gerontofilo, ossia preferisce le donne vecchiotte alle giovani, seducendo carnalmente la mamma di Tony. A Natale mi sposo è un film senza troppe pretese, caratterizzato da scenari innevati mozzafiato che ti fanno amare ancora di più il Natale.

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