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venerdì 20 dicembre 2019

La Vera Storia dell'Albero di Natale: il primo divieto di abbatterlo nel 1568

A cinque giorni dal Natale mi è venuta voglia di raccontarvi di una fiaba, anzi ancora meglio l'origine dell'Albero di Natale, simbolo per eccellenza della magia che rappresenta questa festività. La sua storia comincia in Alsazia (Francia), dove gli abitanti di queste colline, oltre a essere dei viticoltori erano dediti anche a qualcos'altro. Nel 16 secolo, nel periodo di Natale gli abitanti dei villaggi erano soliti sistemare piccoli abeti nelle piazze del mercato e abitazioni. Negli anni successi la tradizione iniziò a essere così radicata che per la prima volta il 21 dicembre del 1568, il principe stabilì di proteggere le foreste con guardie armate, in modo che le persone non potessero abbattere a loro piacimento gli alberi. Quindi il primo accenno a un Albero di Natale è un divieto stilato dai notabili della città, che decisero di stabilire le dimensioni degli alberi che potevano essere abbattuti: Per Natale nessun cittadino potrà tagliare nessun arbusto della dimensione di almeno 8 SCA. Nel 1600, il consiglio comunale decreta come gli alberi alla Vigilia di Natale devono essere decorati: con mele e ostie - simbolo il primo del peccato originale, l'ostia invece delle redenzione e nascita di Gesù Cristo!

Devozione pagana: alberi sempre verdi

La devozione degli alberi sempre verdi ha origine pagane, anche i romani il 25 dicembre utilizzano piante sempre verdi per celebrare il Solstizio di Inverno e il ritorno dell'invincibile Dio Sole, il Sol Invictus. Nel 1642 nella Cattedrale di Strasburgo il predicatore Conrad da Noir condanna l'albero di Natale come idolatria e tempio di Satana accanto alla chiesa, ma non riuscendo lo stesso a contrastare la fama dell'Albero del Natale. il resto già lo conosciamo.

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