>

lunedì 2 settembre 2019

Buon Compleanno Pippo Franco: 10 Film mitici del Mitico Nasone


Oggi Pippo Franco spegne 79 candeline: l'attore - ma è meglio definirlo come vero artista, nasce a Roma il 2 settembre del 1940. Pippo Franco è lo pseudonimo di Francesco Pippo ed è stato uno dei principali rappresentanti delle comicità - ironica e grottesca nella commedia italiana, negli anni 70 e 80. È proprio in quegli anni che Pippo Franco interpreta alcuni delle sue parti più famose: lo sventurato di turno, lo sfortunato all'interno di altri disgraziati, vittime loro stessi di un contesto di disagio esistenziale e di proletariato. Assieme a Bombolo ha dato vita a della gag sensazionali, che ancora oggi continuano a mettermi di buon umore. Per quanto riguarda la sua Filmografia son quasi certo di aver visto tutti i suoi film dove ha avuto un ruolo da protagonista. In suo onore, ecco 10 Film mitici del Mitico Nasone.

1- Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda: Siamo in pieno Medioevo - tra il 1200 e il 1300, di ritorno da una guerra, Olimpio de' Pannocchieschi (Pippo Franco) torna al suo paese dove ad attenderlo c'è la moglie Fiamma che però veste la cintura di castità. Il seguito sarà una serie di scene esilaranti con un Pippo in piena forma.

2- Giovannona Coscialunga disonorata con onore: Altro cult che non può mancare nella tua personale collezione di film . Pippo interpreta uno scapestrato ragioniere Mario Albertini, bullizzato dal suo capo e da un pappone 'Robertuzzo (Riccardo Garrone).

3 -Furto di sera bel colpo si spera: Un gruppo di 'disgraziati' ha in serbo di fare il colpo del secolo presso una villa di un ricco di quartiere. Ovviamente, all'interno di questa combriccola non può mancare 'il più sfigato', di nome Quinto (Pippo) - ladruncolo di quartiere specializzato (per modo di dire) in furti di auto!.

4) Patroclooo! E il soldato Camillone, grande grosso e frescone: Negli anni 70' era di moda girare film con soldati alluppatti. L'attore interpreta ancora una volta la parte di un ladro, il quale necessita di un passaporto per scappare all'estero. Però proprio in quei giorni attende la chiamata al servizio di leva.

5) L'imbranato: Pippo Sperandio è un impiegato di una ditta italiana di elettronica a diretto contatto con il suo capo, un don Giovanni il quale non perde occasione per avere rapporti con diversi tipi di donne. Nel film c'è anche il mitico Bombolo che interpreta il cognato di Pippo.

6) Zucchero, Miele e Peperonicino: Siamo al top della Risata: il film, ambientato a Roma, si articola in tre episodi comici, nei quali i protagonisti raccontano ad un tribunale le loro vicissitudini. Nel secondo Pippo Franco è Giuseppe Mazzarelli, un laureato in lingua francese che dopo aver fatto 1000 concorsi, e piazzatosi dietro i posti disponibili, si trova a vestire i panni di una cameriera. Il resto è divertimento puro.

7) Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande: Pippo Franco interpreta Cesare Domenichini, un poveraccio che questa volta per portare la famiglia al mare, segue i consigli del collega Medoro e si costruisce una baracca abusiva su una spiaggetta. Al mare Cesare e la sua famiglia incontreranno un gruppo di nudisti, capitanati dal superdotato Ermanno Mordini.

8) Il tifoso, l'arbitro e il calciatore: Film strutturato in tre parti, nelle quali in una di queste Pippo Franco interpreta Amedeo un tifoso romanista fidanzato con Patrizia la figlia di un commentatore Laziale.

9) Sfrattato cerca casa equo canone: Uno dei film che mi hanno fatto più ridere con Pippo, alle prese con il ruolo di Marino Stroppaghetti: capofamiglia in cassa integrazione, fortemente indebitato. Mario è sposato con Angelica (Anna Mazzamauro), moglie isterica infatuata di sor Maciste (Bombolo) - il macellaio del quartiere

10) Due strani papà: Pippo Franco recita assieme a Franco Califano, nel ruolo di un bellimbusto e rubacuori.  I due abitano in un'orfanotrofio abbandonato e vivacchiano di scommesse e di gioco, finché un giorno davanti alla loro casa non viene abbandonato un bambino di colore.


Nessun commento:

Posta un commento