martedì 11 giugno 2019

12 Creature Mitologiche che ti Osservano




In ogni dove c'è sempre una storia da raccontare una creatura mitica che ci osserva e si nasconde tra leggenda e realtà. Strani esseri che vanno oltre l'immaginazione di fate o gnomi, mostri alcune volte dall'animo cattivo. Di seguito ecco le creature più leggendarie

12 Creature Mitologiche da Scoprire

1) Domovoj (Russia): Il domovoj è nella mitologia slava una creatura maschile - spesso di piccola taglia e coperta di peli - che alligna tra le mura domestiche e protegge l'unità familiare, (spesso nascosto sotto i fornelli). Queste creature, benché descritte come spaventose, in realtà sono delle forze positive. Di notte, in caso di pericolo sono note toccare il padrone di casa mentre dorme.



2) Menehune (Hawaii): Il Menehune è un nano mitologico della tradizione hawaiana che vive nelle profonde foreste e nelle vallate nascoste delle isole hawaiane, lontane dagli insediamenti umani.
I Menehune sono descritti come superbi artigiani: quando i coloni polinesiani arrivarono nell'isola furono sorpresi di vedere già edificati: templi, strade, ponti, peschiere e case. Chi creò tutto questo? Secondo la leggenda del posto furono i Menehune nativi del posto.

3) Tikoloshe (Sud Africa): Un altro nano dall'aspetto non propriamente rassicurante, appartenente alla mitologia degli Zulù. I Tokoloshes diventano invisibili quando bevono acqua, e possono portare guai e dolore. La sua leggenda nacque attraverso il folklore indigeno del Sud Africa, quando le persone inspiegabilmente morivano mentre dormivano nelle loro tende di notte.Tradizionalmente, questa popolazione riposavano accanto al fuoco durante le gelide notti invernali. Purtroppo quando il fuoco iniziava a spegnersi rilasciava delle grossi quantità di anidride carbonica uccidendo lo sfortunato di turno. Per gli Zulu, questa maledizione mortale era opera del Tikoloshe

4) Leprechaun (Irlanda): Il leprechaun è una sorta di gnomo tipico del folklore e della mitologia irlandese. Egli porta una barba rossa e veste con un abito verde, dagli irlandesi è considerato parte del "popolo delle fate" e la tradizione vuole che abitassero l'isola prima dell'arrivo dei Celti. Da sempre la sua figura  è associata a luoghi dove sono presenti dei tesori e i cosiddetti "anelli magici", luoghi spesso caratterizzati dai ruderi di costruzioni di epoca pre-celtica. Di solito, questo folletto ha un carattere burbero e ama fare scherzi. Il loro passatempo è costruire scarpe per la fate e vivono in solitudine in località sperdute.



5) Kitsune (Giappone): È la parola giapponese per descrivere la "volpe". La volpe è un soggetto ricorrente nella mitologia giapponese. Il Kitsune è in grado con il tempo di sviluppare dei poteri soprannaturali assumendo delle sembianze umane, apparendo come una bella donna. Più una kitsune è vecchia, saggia e potente, più code possiede, fino a un massimo di nove. Le kitsune sono fortemente connesse alla figura di Inari, il kami shintoista della fertilità, dell'agricoltura e del riso: esse sono al suo servizio col ruolo di messaggere, e tale veste ha rafforzato il significato soprannaturale della volpe.


6) Aswang (Filippine): L'Aswang è uno spirito malvagio che si manifesta sotto tante vesti: strega, lupo mannaro, demone alato con corpo di lupo dalla lingua lunga come il serpente. Come tutti i Vampiri si nutre di sangue, preferendo solitamente quello animale. Il mito vuole che se l'aswang sfiora l'ombra di qualcuno, questi avrà vita breve. È insofferente all'aglio e agli amuleti.



7)Kraken (Norvegia): Tra il 1600 e il 1800 i marinai norvegesi furono i primi a riportare storie di un gigantesco polipo o calamaro che accerchiava e affondava le navi nelle acque nordiche. La leggenda del Kraken è conosciuta in tutta la Scandinavia e nel nord Europa, raccontate da autori come Jules Verne, nel suo "20.000 leghe sotto i mari". Perfino Herman Melville né fece menzione  nel suo romanzo 'Moby Dick".


8) Chupacabra (Porto Rico): Fu descritto per la prima negli anni 90' a Porto Rico, descritto come un mostro che beve il sangue di capre e animali domestici infliggendo particolare mutilazioni. Una delle rappresentazioni più tipiche di un chupacabra è quella di un animale piuttosto pesante, della taglia di un piccolo orso, con una fila di aculei dalla testa alla base della coda.


9) Drago (Cina):  In Cina, il drago è associato alla fortuna ed è connesso all'acqua, alla pioggia, ai laghi e ai fiumi - infatti ai quattro fiumi più grandi della Cina chiamati draghi. Fra gli animali realmente esistenti, a volte vengono chiamati "draghi" alcuni sauri, come il varano di Komodo (o drago di Komodo, Varanus komodoensis), il drago barbuto (Pogona vitticeps), il drago d'acqua (Physignathus cocincinus), il drago volante (Draco), e il drago marino comune.


10) Yeti (Tibet): Lo yeti è una creatura mitologica che fa parte della cultura e delle credenze popolari delle popolazioni locali dell'Himalaya. Conosciuto anche come abominevole uomo delle nevi, termine originato da un'errata traduzione giornalistica dell'espressione in lingua nepalese Metoh Kangmi. Fu l'inglese Charles Howard-Bury a coniare il termine Yeti, quando condusse una spedizione sull'Everest nel 1921. Durante la sua spedizione, Howard-Bury trovò alcune impronte giganti, che le popolazioni del posto le descrivevano appartenere all '"orso dell'uomo", che si traduce in " yeti "in Tibet e Nepal, significa "uomo della giungla".

11) BigFoot (Nord America): Il Bigfoot, detto anche Sasquatch, Momo, o Piedone in italiano, è una leggendaria creatura che ricorderebbe un grosso uomo scimmia che dovrebbe vivere nelle foreste dell'America Settentrionale. Il bigfoot dovrebbe essere alto dai 2 ai 3 metri, con folta peluria scura che varia dal rosso scuro al nero e grandi piedi (da cui il nome) che lascerebbero tracce di 43 cm sul terreno.


12) Fate (Inghilterra): Le fate sono presenti nel folklore inglese e in quasi tutta l'Europa, hanno poteri magici e protettrici della natura. Le prime fate appaiono nel medioevo come proiezione delle antiche ninfe, ma vengono per la prima volta ufficializzate verso la fine del Medioevo e prendono l'aspetto classico delle dame dell'epoca, che indossavano ingombranti copricapi conici e lunghi abiti colorati. La loro indole tuttavia non è univocamente buona. Oltre alla vanità e all'egocentrismo che le distingue, sono fortemente permalose ed irascibili, un solo torto può scatenare la loro ira ed il loro dispetto può trasformarle in furie e può spingerle a lanciare maledizioni.

Nessun commento:

Posta un commento