>

giovedì 20 dicembre 2018

15 curiosità su Babbo Natale di cui potresti non essere a conoscenza



Tramite un sondaggio si è appurato come i bambini raggiunti gli 8 anni non credono più alla storia di Babbo Natale. Una cosa abbastanza triste, poiché, da sempre il Natale è la festa dei più piccoli. Tutto ciò non è altro che lo specchio di una società sempre meno propensa alle tradizioni e alla magia di una festività come quella natalizia. Tralasciando questo aspetto ho deciso di raccontarti 15 curiosità su Babbo Natale di cui potresti non essere a conoscenza. 

25 curiosità su Babbo Natale

1 - San Nicola non arriva dal Polo Nord: Per alcuni, il primo vero Babbo Natale è stato un Santo vissuto quasi 1700 di nome Nicola. Eppure al contrario di Santa Claus, San Nicola era nato in Grecia e non al Polo Nord come tradizione vuole per Babbo Natale.

2 - L'origine di Babbo Natale di fare regali: San Nicola era solito fare regali ai più piccoli. In una delle sue storie più famose, Nicola regalò tre sacchi d'oro a tre sorelle, che cadute in povertà erano costrette dal padre a prostituirsi. Grazie alla dote fatta dal futuro Santo, le giovani non dovettero più vendere il loro corpo, anzi entrambe riuscirono a maritarsi con tre giovani nobili del posto.

3 -  La tradizione di mettere le carote fuori dalla porta: specialmente al nord Europa è tradizione lasciare delle carote fuori la porta di casa per i cavalli di San Nicola.

4 -  Nel Medioevo la sua popolarità diminuì: una riforma protestante  medievale volle sminuire la popolarità di tutti i Santi della Chiesa, portando nel dimenticatoio lo stesso San Nicola. Molte famiglie decisero che a Natale i regali sarebbero stati donati da Gesù Bambino.

5 -  Non più il 6 ma il 25 dicembre: quando il mito di San Nicola iniziò a scemare, si decise che i regali sarebbero stati donati non più il 6 dicembre, ma il 25 dicembre, il giorno di Natale.

6 -  Kris Kringle: la parola tedesca Christkindl significa "Cristo bambino" e, nel tempo, è diventata un nome con cui abbiamo più familiarità: Kris Kringle.

8 -  Le renne di Babbo Natale: La storia ci racconta che Babbo Natale guida una slitta volante trainata da otto renne. Probabilmente fu la leggenda del dio norvegese Odino a contribuire a questa storia. Infatti, Odino nella notte tra il 24 e 25 dicembre volava sopra un cavallo a otto zampe di nome Sleipnir, con il quale consegnava doni ai bambini.

9 - San Nicola in Olanda: Mentre con il tempo in molte parti d'Europa la figura di San Nicola non aveva più motivo di esistere, perché sostituita con quella di Gesù Bambino. In Olanda si è voluto mantenere viva la tradizione con il mito di  Sinterklaas. 

10 -  Nei dipinti San Nicola: Nei dipinti religiosi San Nicola è il Santo più raffigurato, quasi quanto la Madonna.

11 -  Babbo Natale e la pipa: Il primo disegno di Babbo Natale dedito a lasciare i doni nella Notte di Natale è raffigurato sul libro di Washington Irving "Knickerbocker's History of New York" pubblicato nel 1809. Irving lo descrive come un uomo che fuma la pipa che scende dai comignoli.

12  -  San Nicola in Babbo Natale: Nel libro"The Children's Friend", pubblicato nel 1821, l'autore rimosse gli aspetti religiosi di San Nicola, lasciando, invece, quelli legati alla tradizione di donare dei regali.

13 - Dal 1800 a oggi: Thomas Nast, un vignettista alla fine del 1800, dipinse Kris Kringle o Babbo Natale che conosciamo oggi, con un cappotto di colore rosso.

14-  Babbo Natale torna in Europa: Verso la fine del XIX secolo, il vecchio continente che per primo ospitò e sviluppò il mito di San Nicola, reintrodusse il santo nelle vesti di Babbo Natale, e nominandolo in ogni nazione in differenti modi.

15 - L'URSS e la censura di Santa Claus: Dopo la rivoluzione russa, l'Unione Sovietica vietò la figura Babbo Natale, chiamato come Nonno Gelo o Ded Moroz in russo - e qualsiasi altra celebrazione natalizia .Negli anni 30', Stalin rintrodusse la figura del nonno Gelo, con il Papa Siberiano che portava i regali ai bambini non più la notte del 24 dicembre, ma la notte di Capodanno.

Nessun commento:

Posta un commento