martedì 16 aprile 2019

7 metropoli dove inizia a scarseggiare l'acqua


Anche se il 70 percento della terra è coperta d'acqua, solo il 3 percento è acqua dolce e potabile e nessun continente è al sicuro. Purtroppo, questo nuovo inizio di millennio è stato correlato da lunghi periodi di siccità con estati sempre più calde e torride. Sembra incredibile, eppure nel mondo ci sono 7 metropoli che devono far fronte al problema dell'acqua che inizia a scarseggiare. Un motivo in più perché l'uomo al più presto inizi a non sprecare l'acqua e magari inizi a pensare una nuova vita in un altro pianeta del sistema solare.

Città del Capo (Sud Africa): L'allarme è stato dato l'anno scorso a causa delle poche precipitazioni e bassi livelli d'acqua nelle dighe. Tuttavia, le restrizioni sull'utilizzo dell'acqua si sono dimostrate efficaci, ma ancora vige un grande allarmismo a seguito di una popolazione in forte crescita; fiumi inquinati e infrastrutture non idonee che perdono grosse quantità d'acqua.

Città del Messico (Messico): Negli ultimi 60 anni la capitale del Messico è cresciuta 100 volte la sua dimensione geografica e 7 per quanto riguarda la popolazione. Circa il 40% della rete idrica di Città del Messico arriva da lontano e gran parte dell'acqua che può essere convogliata viene persa in perdite e furti. Circa un abitante su cinque non ha accesso all'acqua ogni giorno.

Jakarta (Indonesia): La città di Jakarta è sotto il livello del mare e il spesso cemento per gtran parte della capitale indonesiana impedisce all'acqua piovana di penetrare nel terreno. Inoltre, le condutture d'acqua sono così costose che oltre la metà della popolazione è costretta a scavare i propri pozzi se vogliono avere dell'acqua potabile.

Cairo (Egitto): Il 90% dell'acqua dell'Egitto arriva direttamente dal Nilo, ma questa fornitura potrebbe essere in pericolo a seguito di una nuova diga a monte che sta costruendo l'Etiopia. La diga è in via di completamento e il Cairo sta intraprendendo un enorme progetto di trattamento delle acque e di impianto di desalinizzazione per prepararsi a eventuali effetti sulla fornitura di acqua. 

San Paolo (Brasile): Nel 2014 e nel 2015, San Paolo e i comuni vicini hanno dichiarato lo stati di calamità, poiché i serbatoi d'acqua contenevano solo il 5% del loro massimo, il che era sufficiente per rifornire la città per circa un mese. Le cause possono essere connesse alla deforestazione della foresta pluviale amazzonica, insieme a una scarsa pianificazione da parte delle autorità. 

Chennai (India): Nel 2014 una grande siccità ha prosciugato almeno sei laghi intorno a Chennai. La città, che ha una popolazione di sei milioni di abitanti riceve solo circa la metà della quantità di acqua per il fabbisogno giornaliero. 

Los Angels (Stati Uniti): Los Angeles ha il problema dell'acqua rispetto a qualsiasi altra città degli Stati Uniti. Circa l'80% delle precipitazioni della città finisce nell'oceano invece che nelle condutture, a causa di sistemi di drenaggio costruiti per prevenire le inondazioni. La città sta facendo sforzi per ridurre l'evaporazione dai suoi serbatoi e riciclare acqua per prepararsi a siccità più lunghe e una popolazione in crescita. 

Melbourne (Australia): Tra la crescita della popolazione e il cambiamento climatico, un recente rapporto di Melbourne Water ha stimato che la città potrebbe iniziare a utilizzare più acqua di quanto le sue dighe possano fornire già a partire nel 2028.

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