giovedì 18 ottobre 2018

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

Qualche tempo fa avevo parlato delle Cinque Cure più terribili nel Medioevo, oggi vorrei aggiungerne altre cinque grazie a un post inglese dal titolo: 10 Excruciating Medical Treatments from the Middle Age - che potete reperire su ODDEE. Come ben sappiamo, la medicina nel Medioevo era una sorta di utopia, ancora peggio lo era la chirurgia, definita dal David Morton (l'autore del post) rozza e senza mezzi termini. I chirurghi avevano una comprensione molto scarsa dell'anatomia umana, degli anestetici e delle tecniche antisettiche, per combattere ferite e infezioni dovute dalle incisioni. I chirurghi nella prima parte del Medioevo erano spesso monaci che avevano accesso ai libri di medicina redatta da studiosi arabi. Nel 1215, il Papa stabilì che i monaci dovevano interrompere le pratiche chirurgiche, e il loro sapere fu regalato ai contadini e agricoltori che vennero obbligati a eseguire qualsiasi cosa, dalla rimozione degli ascessi dolorosi dei denti, alla chirurgia della cataratta degli occhi.

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

1) Chirurgia estremamente dolorosa: Abbiamo visto come la chirurgia dell'epoca era rozza e senza mezzi termini. Qualche anno fa in Inghilterra fu trovato un cranio del 1100, colpito da un oggetto pesante e contundente. Un esame accurato mostrò che all'uomo fu prescritto un intervento chirurgico salvavita chiamato trepanning, in cui veniva praticato un foro in testa e una sezione del cranio veniva sollevata, consentendo la rimozione dei segmenti di osso fracassati. L'intervento riuscì ad alleviare la pressione sul cervello e l'uomo si salvò. Possiamo solo immaginare quanto costui dovette patire per tutto il tempo dell'operazione.

2) Dwale, l'anestetico medievale che causava la morte: La chirurgia nel Medioevo era usata solo in circostanze di vita o di morte. Purtroppo non esisteva nessun anestetico per per alleviare i dolori lancinanti dovuti ai tagli e procedure ruvide. I medici avevano a disposizione solo alcune pozioni capaci di indurre al paziente a cadere in un sonno durante l'intervento chirurgico. Una delle più famose era chiamata Dwale, talmente forte che il paziente smetteva di respirare.

3) Chirurgia della cataratta degli occhi: procedura dolorosa che raramente riuscì a la vista dei pazienti: Durante il Medioevo, la chirurgia della cataratta veniva eseguita con un grosso ago. La procedura consisteva di spingere la cornea al posteriore dell'occhio. Infine, attraverso l'ago si riusciva estrarre la cataratta mediante una sorta di aspirazione.

4) Cateteri metallici inseriti nella vescica: Il catetere urinario - un tubo metallico, veniva inserito attraverso l'uretra nella vescica - fu usato per la prima volta a metà del 1300. Tutto ciò venia fatto per sbloccare l'ostruzione dell'urina nella vescica, dovuto alla sifilide e ad altre malattie veneree, malattie abbastanza comuni in un periodo in cui gli antibiotici non erano ancora stati scoperti.

5) Operazioni nel campo di battaglia: Alcune di queste ''manovre chirurgiche'' o abbastanza simili le troviamo ancora nella prima guerra mondiale! Nel medioevo, le battaglie consistevano in scontri quasi tutti fisici ( corpo a corpo), il film Bravehaeart dimostra questo aspetto molto bene. Lance e frecce conficcate sulla carne dei soldati venivano estratte a mano, oppure spezzate poi tolte con delle lunghe tenaglie. Quando la freccia era conficcata troppo in profondità, allora si provvedeva a fare degli enormi tagli con il coltello. In caso di arti persi in battaglia, la morte era quasi certa per dissanguamento e infezioni.

6) Salasso: Nel Medioevo, i medici erano convinti che la maggior parte delle malattie fossero il risultato di un eccesso di liquidi nel corpo umano. La cura era quella di rimuovere il liquido in eccesso, prelevando grandi quantità di sangue dal corpo. Durante il sanguinamento, il medico attaccava una sanguisuga sulla parte del corpo malata.

7) Clistere: Il clistere era conosciuto già prima dell'età medievale, purtroppo in questo periodo veniva iniettato nel di dietro del paziente ogni intruglio possibile, come la bile del cinghiale diluito con dell'aceto.

8) Mal di denti: Da sempre il mal di denti è uno dei dolori peggiori per l'uomo. Lo stesso Re Sole ha sofferto di mal di denti. Si dice che all'età di 30 anni, il re non avesse più un dente in bocca. E se la carie provocava dei dolori insopportabili, l'unica cosa fattibile era quella di andare dal dentista o meglio dal barbiere. La sua specialità era una sola: l'estrazione del dente con possenti tenaglie, quasi sempre arrugginite. Ovviamente, non esisteva l'anestesia e nessun tipo di disinfettante.

9) Emorroidi: Nei casi più estremi di emorroidi, i medici medievali usavano i loro ferri per cauterizzazione e cercare di trattare il problema. Altri credevano, che semplicemente tirando fuori le emorroidi con le unghie fosse una soluzione, una soluzione suggerita dal medico greco Ippocrate. Un altro modo era quello di incidere l'infiammazione con ferri incandescenti.

10) Mal di testa: Forse l'ignoranza, magari la forte paura del maligno faceva pensare agli stessi doti dell'epoca che la persona affetta da forti emicranie e mal di testa fosse posseduta dal diavolo o in preda a una fattura. Nei casi più estremi, si bucava con un chiodo e martello la parte da dove proveniva il mal di testa. Quasi sempre i malati riportavano delle fratture craniche o morte certa.

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