lunedì 24 settembre 2018

La solitudine ai giorni nostri: una piaga postmoderna

La solitudine ai giorni nostri


Con l'avvento dei Social e non del solo Internet molte persone si sentono sempre più sole. Eppure, questo (disagio sociale) se così vogliamo chiamarlo ha radici più profonde: la solitudine post- moderna nasce ed è schiava dell'individualismo delle persone. Il concetto di ascoltare gli altri sembra essersi estinto, tutti hanno da dire via social o ancora peggio godono nell'offendere e giudicare qualcuno che ha il coraggio di esporsi e andare contro corrente. Il nuovo millennio verrà ricordato non solo per le eccezionali scoperte tecnologiche, ma per una solitudine sempre più dilagante. È più facile rimanere soli che provare a instaurare un rapporto con qualcun'altro 

La Solitudine un modo di essere ai giorni nostri

Nell'epoca del Romanticismo si diceva 'Si nasce soli e si muore soli'. Solo 200 anni fa una famiglia condivideva la casa con molte persone, con i vicini vigeva un patto di solidarietà reciproca: il concetto di comunità era radicato profondamente nelle persone. Ora con la nuova tecnologia multimediale, la solitudine è diventata di dominio pubblico: possiamo essere in contatto in tempo reale con tutto il mondo, ma siamo tristemente dei numeri al cospetto di altri utenti. Come se non bastasse, i social network hanno innescato una vera e propria dipendenza: per molti non ricevere abbastanza like nei propri post è sinonimo di frustrazione. È giusto iniziare a riflettere su questa condizione esistenziale, è se vale la pena lasciarsi prendere dallo sconforto se qualcuno è più bravo di te a racimolare qualche like in più.

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