domenica 5 novembre 2017

Musica d'autore italiana: dove sei finita?



Come neve al sole anche la musica d'autore si sta sciogliendo, la colpa potrebbe essere attribuita a quei talent show nostrani rei di non prendere in considerazione nessun cantautore, artisti che hanno la (fortuna) di riuscire a scrivere una canzone.  Ho notato che la maggior parte di coloro che partecipano a questi talent cantano tutti alla stessa maniera, magari anche con una buona estensione vocale, ma a livello d'impatto non hanno alcuna dote nel riuscire a trasmettere un'emozione. Negri ha dichiarato che lo stato attuale della canzone pop è ai minimi storici, come non essere d'accordo. Oltre ai talent, nel calderone dell'inespressività cantautoriale vorrei mettere anche Internet che regala ai comuni mortali quei 10 minuti di notorietà per poi quasi sempre rispedirli al mittente abbandonandoli nell'oblio totale. Con internet la musica è diventata un optional non una necessità, è una sorta di catalogo infinito da dedicare non più di 10 secondi a canzone.

Ovviamente la crisi delle cosiddetta musica d'autore non è imputabile unicamente al dominio commerciale dei talent show e internet, probabilmente siamo di fronte a periodo storico dove musicalmente parlando non ci sono più idee. Non per altro, la musica attuale potrebbe essere paragonata alla società degli anni 2000, con persone sempre più menefreghiste, vuote e senza punti di riferimento dove il politicamente scorretto è l'unica cosa che conta. Ovviamente, voglio credere che in qualche stanza o saletta ci siano ancora dei ragazzi che hanno qualcosa da dire a livello musicale, magari l'Universo li ha già notati ora spetta a chi di dovere dargli un'opportunità, perché la musica non può essere rappresentata da una performance di un talent, la musica deve essere vissuta giorno per giorno, deve nascere dalle nostre esperienze, come quell'anima che risiede all'interno del nostro firmamento.

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