lunedì 2 gennaio 2017

Il fuoco: la più grande scoperta dell'uomo



  Buon anno a tutti: il primo post del 2017 parla del fuoco e del suo suono. Tante persone (me compreso) amano ascoltare in silenzio lo scoppiettio del fuoco all'interno di un camino. È come udire la voce della fiamma, un eco o un sospiro che nasce da qualcosa di reale. Il fuoco, una delle scoperte più importanti fatte dall'uomo, ma non invenzione, esso è frutto della natura. Grazie al fuoco, l'essere umano ha potuto sopravvivere nel corso dei secoli, anche quando egli stesso non era ancora evoluto. La magia del fuoco di generare luce e calore ha reso possibili migrazioni verso luoghi più ostili e climi più freddi, con il fuoco l'uomo ha iniziato a cuocere il cibo e poter mangiare carne cotta, sfornare il pane, bollire le verdure e i vegetali. Costruire utensili, cuoce l'argilla portando all'invenzione della ceramica, secoli più tardi, a lavorare il ferro e lo sviluppo della metallurgia.

Mai più buio

Con il controllo del fuoco, l'uomo ha potuto vedere anche nella notte e non aver più paura dell'oscurità e delle bestie feroci. Poi nel corso dei secoli, fino al XVIII secolo l'illuminazione artificiale si è basata su lampade a olio, torce, candele e candelabri. Senza la scoperta del fuoco, l'essere umano forse sarebbe ancora negli alberi a raccogliere frutti. Ma chi fu il primo uomo a scoprire tutto questo? Come hanno fatto altri uomini lontani migliaia di chilometri e nati migliaia di anni prima di Cristo a utilizzare anch'essi il fuoco e a venire a conoscenza che qualcuno aveva fatto questa sensazionale scoperta?

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