domenica 4 dicembre 2016

Natale in Islanda e i 13 Jólasveinar: i folletti dispettosi



Natale (Jol) in islandese è una festività molto sentita da tutta la comunità, al punto che tutti i negozi rimangono chiusi dal 24 fino al 27 dicembre. Tra le maggiori differenze con il nostro paese, per esempio: la tradizione dei 13 folletti nordici chiamati Jólasveinar che sostituiscono la figura di Babbo Natale. Questi folletti scendono una volta all'anno dalla Bláfjöll, la Montagna Blu e rimangono nei villaggi e città dal 12 dicembre fino alla vigilia di Natale, il loro compito è quello di fare dei dispetti alle persone. Un'altra caratteristica è l'uso all'interno delle abitazioni della corona d'avvento: una ghirlanda in genere con quattro candele di colore rosso.


jòlesveinar: 13 orchetti dispettosi

Ogni troll ha un nome proprio che corrisponde al proprio scherzo preferito. Perciò avremo Þvörusleikir e Pottasleikir, i golosoni che leccano i cucchiai e le pentole e Askasleikir le scodelle. Ketkrókur, usa il suo uncino per rubare la carne, Kertasníkir, invece, segue i bambini per rubare le candele. Oppure, Bjúgnakrækir che ama rubare pezzi di salsiccia dalle dispense. Stekkjastaur, un personaggio goffo con una gamba di legno che tormenta il gregge. Ognuno arriva in una data predefinita e di partenza. Per esempio, l'ultimo ad arrivare dei jòlesveinar è Kertasníkir, il 24 dicembre e tornerà al proprio rifugio solamente il 6 gennaio, mentre il primo della lista Stekkjastaur (12 dicembre - 24 gennaio). Nel corso degli ultimi tempi, questi personaggi - nati per fare dispetti ai bambini - sono diventati più buoni, tanto che ora sono soliti lasciare un dono ai più piccoli, regali che vengono sistemati dai più grandi all'interno delle scarpe dei più piccoli, in genere dei dolcetti.
La madre dei folletti di Natale è una orchessa di nome Grýla, il padre, Leppalúði un pigrone e il gatto, Jólaköttur. La  tradizione islandese vuole che la notte di Natale, questo gatto rapisca i bambini che non indossano un vestito nuovo, ecco perché ai bambini islandesi gli viene regalato un vestito nuovo a Natale.

Piatti tipici islandesi a Natale
Anche la cucina a Natale in Islanda ha le sue tradizioni che devono essere rispettate: il 23 dicembre, un pesce fermentato viene cucinato in numerose famiglie. Il 24 dicembre si gusta il maiale, (Hamborgahryggur), la pernice delle nevi, il montone arrosto, o il tacchino. Il giorno di Natale viene servito l'Hangikjöt: carne di montone leggermente affumicata servita fredda o tiepida, accompagnata da patate, piselli, cavolo rosso. Questo piatto è originario del Nord dell'Islanda e può essere servito con una salsa bianca sopra la carne.

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