domenica 1 maggio 2016

Kaspar Hauser: il ragazzo arrivato dal nulla



Kaspar Hauser è sicuramente uno dei personaggi più misteriosi dell'800', lui stesso affermò di essere cresciuto in uno stato di completo isolamento. La sua storia è talmente strana che sono stati scritti più 8.000 libri e oltre 20.000 articoli di giornale.

Il ragazzo arrivato dal nulla

Il 26 maggio 1828, un calzolaio notò uno strano ragazzo camminare spaesato in una piazza di Norimberga, l'uomo si avvicinò al giovane che gli porse una busta sigillata da consegnare all'onorevole capitano della cavalleria leggera di Norimberga. Vedendo l'indirizzo, il calzolaio accompagnò il ragazzo  alla torre di guardia per scoprire dove abitava il capitano. Una volta arrivati ai due gli fu offerto del cibo, quando il ragazzo si apprestò a mangiare iniziò ad avere delle convulsioni come se non avesse mai assaggiato e bevuto una birra e salsiccia prima d'ora, accettò solo del pane integrale e acqua. Il ragazzo piangeva spesso come attanagliato da un dolore interno, urlava e reagiva in maniera violenta ai suoni acuti, le sue uniche risposte erano sempre 'Non so, Mi piacerebbe essere un condottiero come mio padre'. Come per tutti gli altri neppure il capitano riuscì a ottenere alcuna informazione da lui.

Tornati alla stazione di Polizia, un agente ebbe l'idea di consegnare al ragazzo una matita e un foglio di carta, con grande sorpresa scrisse un nome Kaspar Hauser, e si pensò che quello fosse il suo nome. Successivamente, Kaspar disse che era stato tenuto in una cella d'isolamento per tanti anni, il rapitore forniva al ragazzo: pane, acqua, giocattoli e una coperta di lana. All'interno della grata non poteva distinguere  il paese, tanto, che lo figurava come un quadro venuto male, inoltre vedeva benissimo al buio e di notte. Kaspar imparò a leggere e scrivere grazie all'insegnamento di un maestro, ma fu aggredito in casa dello stesso professore da un uomo che cercò di tagliarli la gola. Poi le 'persecuzioni' ai danni del ragazzo continuarono tanto che il 14 dicembre 1833 mentre camminava nel parco di Ansbach venne pugnalato da uno sconosciuto e mori tre giorni dopo, pronunciando prima di esalare l'ultimo respiro 'Il mostro è divenuto troppo grande per me'. Per alcuni fu solo un impostore, per altri un rampollo principe del Baden, vittima sacrificale di intrighi dinastici. Nella sua lapide si può leggere 'Qui riposa Kaspar Hauser, enigma del suo tempo. Ignota la sua origine, misteriosa la sua morte.

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