lunedì 29 febbraio 2016

Sono felice per te: quanta ipocrisia?

Quante volte avrai sentito dire questa frase ''Sono felice per te'', ma quante volte avrai pensato, quanta ipocrisia che si cela dietro questa affermazione. Certo è pur vero chi ti vuole bene veramente questa dovrebbe essere un'affermazione che nasce dal cuore, ma togliendo quell'uno per cento, gli altri probabilmente desiderano ben altro che la tua felicità.  Forse questo può apparire come un discorso cinico, ma  devi capire che troppe persone godono degli insuccessi altrui, persone che con tutta la probabilità vivono un'esistenza all'insegna della frustrazione costrette da un'altro a fare ogni giorno le stesse cose.


Sono contento che hai trovato un lavoro
Finalmente hai trovato un lavoro, ecco che allora ti senti quasi costretto a sentirti in colpa con qualche amico o persona invidiosa, attoniti e sbalorditi dal tuo traguardo, dove in cuor loro sperano che preso tornerai a essere un disoccupato. Viviamo in un'epoca circondati da persone egoiste che amano assistere alle sconfitte del prossimo, ma ricorda: il vero perdente è colui che neanche prova a mettersi in gioco, è colui che spera negli insuccessi degli altri perché dentro di lui conosce di essere un fallito e una persona frustrata. La maggior parte degli esemplari, già li chiamo così perché non possono appartenere al genere di persone intelligenti, quando trovano un lavoro, la prima cosa che fanno è comprare un macchinone per apparire, malgrado il loro stipendio non è sufficiente per pagare le rate e aiutare al sostentamento della famiglia.

Apparire sempre è comunque, perché l'oggetto materiale ti rende sicuro è appetibile agi occhi di qualcuna che non dovrai  incantare con inutili discorsi filosofici e promesse. Di solito, questo esemplare si diverte a vedere qualcun'altro camminare a piedi con le buste, lui dall'alto del suo gippone con la ragazza che chatta su Whatsapp lo guarda con il ghigno di uomo superiore. Poi magari scopre che quel ragazzo ha girato il mondo, lui invece, è sempre rimasto nel proprio paese o città, e il massimo che ha visto è stato il porto a 20 chilometri da casa sua. Ma va bene così, sono felice per te e per la tua ipocrisia.

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