venerdì 27 novembre 2015

L'era del "fai da te"


Sei una persona creativa, hai mille hobby da casa e sei sempre in cerca di nuovi interessi? Il fai da te ti salverà! Nell’era del self-made man infatti, riuscire ad essere completamente autonomi anche nel privato, ossia liberi da qualsiasi onere a carico altrui, rappresenterebbe la vera svolta, comportando un mutamento radicale nelle nostre economie. Attraverso quest’ articolo scopriremo come il “fai da te” oggi sia associato sempre meno al bricolage e molto più a temi quali: riciclo creativo, cittadinanza attiva, opere di falegnameria, giardinaggio, idraulica e prestazioni tecniche analoghe.

Il segreto è fare affidamento solo su se stessi

Non si tratta soltanto d’impiegare in modi diversi il proprio tempo libero allo scopo di allontanare la noia, tutt’ al più di utilizzarlo al meglio sfruttando le proprie capacità. “Fai da te” oggi significa essere in grado di aggiustare la lavatrice o la lavastoviglie affidandosi unicamente alle proprie possibilità. E’ risaputo che coltivare hobby da casa sia una prerogativa dell’essere umano moderno e che questo tipo di attività venga già considerata molto appagante da milioni di persone. Secondo tale ragionamento dunque, risolvere un problema consapevolmente ma sopratutto allo scopo di svagarsi, condurrebbe alla massima soddisfazione.

Il “fai da te” per le vecchie generazioni

I nostri nonni non avrebbero avuto bisogno del “fai da te” se l’espressione all’epoca fosse già esistita. O ancora meglio, abituati a far tutto sin da piccoli, non ne avrebbero proprio colto il senso: a causa dell’assenza di tempo libero infatti, nè il bricolage, nè il giardinaggio o qualsiasi altra attività annoverabile nella lista dei classici hobby da casa, sarebbe potuta essere considerata uno svago reale.

Oggi tutto ciò che è “extra” potrebbe essere considerato un passatempo

I tempi moderni impongono però altri standard, rendendo la figura dello specialista quasi indispensabile in alcuni casi. Se non vi fossero specifici addetti all’assistenza tecnica ad esempio (o elementi sostituibili all’interno di ogni strumento elettronico componibile), saremmo costretti a riparare autonomamente ogni cosa, dagli elettrodomestici alle lampadine, dall’ impianto elettrico alle tubature di casa. Ed e’ così che tutto “l’extra”, ossia quel genere di mansioni che normalmente non ricadrebbero nel decalogo quotidiano dell’impiegato medio, diventa un passatempo. Un diversivo allo stress ed il tram tram di tutti i giorni, che però a differenza di questi ultimi, avrà i suoi risvolti utili. Si pensi all’elettronica e simili. Nell’era del progresso e dell’ hi-tech, restare totalmente a digiuno del settore con il rischio di farsi facilmente raggirare, non costituisce di certo una scelta lungimirante . Un appassionato di elettronica tenderà invece ad approfondire la conoscenza degli strumenti a lui sottoposti, divenendo sempre più in grado di muoversi autonomamente nel campo e di scegliere quindi la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Ma quali sono i veri hobby da casa annoverabili nel “Fai da te”?

Il “fai da te” può essere dunque considerato alla stregua di un passatempo, nel momento in cui l’atto pratico comporti un qualche tipo di divertimento o gratificazione personale. Volendo essere precisi dunque, lettura, cucina, pittura e découpage, per quanto ritenuti da sempre hobby da casa a tutti gli effetti, non dovrebbero essere inclusi nella categoria. “Fai da te” è invece costruire un tavolino da salotto con il legno delle cassette della frutta, creare un centrotavola con materiali riciclati, riparare l’impianto idraulico o quello elettrico, ricavare capi d’abbigliamento nuovi da tessuti usati grazie ad una meticolosa opera di taglio e cucito.

Tutti gli hobby da casa generalmente connessi al Fai da te, richiedono una discreta manualità. In compenso occorreranno dosi ridotte di creatività, trattandosi in prevalenza di procedimenti tecnici. L’universo femminile può vantare una lunga tradizione legata al fai da te, in particolare per quel che riguarda le prestazioni inerenti le faccende domestiche. Non sarebbe dunque così avventato affermare che nell’era del fai da te la donna si trovi già un passo avanti.



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