domenica 18 gennaio 2015

Esecuzioni capitali: I 18 fatti da sapere sulla pena di morte

il boia è sempre pronto
Prima di stilare un elenco sui 18 fatti da sapere sulla pena di morte, vorrei ricordare che c'è un italiano di nome Daniele Pieretto che assieme alla sua famiglia stanno vivendo ore di grande angoscia, in quanto l'uomo 3 anni fa è stato arrestato all'aeroporto di Bali per detenzione di droga. Pieretto rischia come altre 63 detenuti in Indonesia la pena capitale. Solo qualche giorno fa un brasiliano Marco Cardoso coinvolto per traffico di droga è stato giustiziato dalle autorità indonesiane. In Italia l'ultima esecuzione capitale fu eseguita alle 5 del mattino del 5 marzo 1947 contro Aurelio Gallo ( ex agente delle S.S), Emilio Battisti (ex questore), Aldo Morelli ( ex comandate della Guardia Nazionale) - tutti giustiziati per crimini di guerra: deportazione nei campi di sterminio di migliaia di persone!  Perciò questa è da considerarsi un'esecuzione militare più che civile. Ancora a marzo del 1947, ma il giorno 4  venne eseguita l'ultima fucilazione ai condannati: Francesco La Barbera, Giovanni Puleo, Giovanni D'Ignoti rei della '' strage a Villabarbasse''.


Esecuzioni capitali: quello che succede intorno al mondo

Andiamo con la nostra lista dei 18 fatti che ci raccontano sulla pena di morte

1) Una persona su 25 condannata alla pena di morte negli Usa è innocente.

2) Le prove di un'esecuzione capitale costano 20 volte di più allo stato di un uomo costretto all'ergastolo.

3) La pena di morte è legale in 32 stati negli Usa.

4) Dal 1976 a dicembre 2014, quando la pena capitale  è stata reintrodotta dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, sono morte sotto la mano del boia 1.394 persone.

5) In Gran Bretagna la pena di morte è stata abolita nel 1950 quando fu giustiziato un uomo per errore della corte.

6) Detenzione e spaccio di droga sono puniti a Singapore con la pena di morte.

7) I dirigenti di una società in Cina possono essere condannati alla pena capitale, se dichiarati colpevoli di frode.

8) In Corea del Nord chi possiede una bibbia, guarda dei film sulla Corea del Sud o distribuisce materiale pornografico rischia la fucilazione.

9) La crocefissione è ancora una pena di morte in Sudan.

10) In  Cina si esegue la pena di morte 4 volte in più rispetto a tutto il resto del mondo.

11) Nel 1944 negli Usa un 14enne afro - americano fu giustiziato dopo il primo processo durato 2 ore.

12) In Arabia Saudita nel 1985, un membro del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, punì 2.000 persone con la pena di morte.

13) Nel 16 ° secolo, in Inghilterra i vagabondi venivano costretti a un anno di servitù e successiva pena di morte l'anno dopo.

14) Un uomo in Georgia la notte prima della sua esecuzione riuscì a fuggire dal carcere, ma la stessa notte fu picchiato a morte a seguito di una rissa in un bar.

15) Esiste una legge nello stato di Washinghton dove i prigionieri potrebbero essere giustiziati per impiccagione.

16) Nel 2005, una società cinese ha usato della pelle di cadaveri di condannati a morte  per sviluppare prodotti di bellezza per la vendita in Europa.

17) Lo Slogan della Nike "Just do it" è stato preso dalle ultime parole di un uomo condannato alla pena capitale.

18) L'ateismo è punito con la pena di morte in 13 paesi nel mondo.


Favorevoli o no alla pena di morte?

Diciamolo la maggior parte degli italiani vorrebbe la pena di morte, non facciamo i perbenisti. Ma qua scatta la frase fatidica chi uccide anche per legge diventa lui stesso un assassino.  Forse un uomo reo di un omicidio, soffre di più col pensiero di dover stare tutta la vita in carcere - parlo di ergastolo morire dentro una prigione, e non di condanna a 20 anni diminuiti a 15 per buona condotta. Poi uscendo dal carcere ancora giovane continua a fare del male al prossimo. Lo stato dovrebbe essere impassibile: il detenuto che ha ammazzato un'altra persona può  diventare anche San Francesco, ma deve scontare ugualmente la sua esistenza in un penitenziario. La detenzione di colui che uccide in modo premeditato un altra persona deve durare: come il dolore di una famiglia distrutta dalla morte di un proprio caro ''per tutta la vita ''.



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