martedì 27 maggio 2014

Fotografo utilizza fotocamera di 130 anni fa per catturare le immagini di una moderna Inghilterra

via [Daily Geek Show], [Daily Mail]
Nell'era di Photoshop, degli smartphone, e fotografia digitale, un fotografo britannico Jonathan Keys si è distinto per la sua passione per il collodio (o la piastra a umido) , un processo fotografico che è stato inventato da Frederick Scott Archer nel 1850. Per dirla in breve Keys è andato in giro per le strade di Newcastle e dell'Inghilterra con una fotocamera  vecchia di 130 anni fa riuscendo a  catturare immagini di una moderna Inghilterra del colore  vintage seppia -bianco -nero. Il contrasto è sorprendente! In pratica è come se un fotografo del 1850 fosse stato proiettato nel 2014 e con la sua macchina fotografa il moderno.

A prima vista sembra di essere tornati davvero a 150 anni fa, grazie a degli scatti raffiguranti l'architettura edoardiana e strade ciottolate dal color seppia. Ma con occhi  più vigili possiamo notare oggetti e segni rivelatori della nostra epoca: auto , graffiti contemporanei, lampioni elettrici, persone con abiti trendy e acconciature all'ultima moda. A causa delle numerose operazioni necessarie per catturare le immagini utilizzando il processo di collodio umido, Keys ha potuto fare non più di  2-6 foto al giorno.
Nella camera scura il processo inizia  versando del collodio su un lato del vetro e poi immergendolo con il  nitrato d'argento, che lo rende sensibile alla luce. Sinteticamente il processo è suddiviso da 9 passaggi:


  1. molatura e pulizia del vetro
  2.  stesa del collodio sul vetro
  3. immersione nel bagno d’argento della lastra per la sensibilizzazione
  4.  inserimento nello chassis della fotocamera
  5. esposizione
  6. sviluppo a breve lavaggio
  7. fissaggio
  8. lavaggio
  9. verniciatura di protezione
 Keys ha trovato grande soddisfazione: "E 'sicuramente molto più gratificante della fotografia digitale grazie all'attenzione necessaria per ogni immagine."



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