martedì 4 febbraio 2014

Il trasformismo post comunismo in Romania


La dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1989,ha avuto il suo epilogo con la fine della dittatura in  Romania durata 25 anni. Il paese ha aderito all'Unione europea nel 2007,  almeno politicamente. Ma la disoccupazione è dilagante in gran parte della campagna e zone rurali, che è costellata da piccoli villaggi.

Alcuni residenti continuano a portare avanti tradizioni secolari come l'agricoltura e la pastorizia, alcuni sopravvivono vendendo ferro, mattoni o materiali riutilizzabili recuperati da edifici fatiscenti. Le costruzioni che non sono state abbandonate del tutto probabilmente saranno rase al suolo e sostituite, lasciando ancor meno per i raccoglitori locali di cui vivere.


Nel 2011 il  fotoreporter Tamas Dezso ha  iniziato a documentare tutto questo che sta sparendo, in poche parole un vero trasformismo post comunismo in Romania.  Il documentario è stato denominato  ''Appunti per un Epilogo'', introduce gli spettatori in un'affascinante viaggio attraverso i piccoli villaggi e case, paesaggi mozzafiato, edifici fatiscenti di comunità che quotidianamente lottano per non scomparire.

Gli scatti immortalano anche quelle regioni rurali con un tasso di disoccupazione altissimo, dove una volta sorgevano fabbriche, oggi diventate degli edifici fantasma. Deszo ha detto che il suo obbiettivo era quello di documentare un mondo che a breve non ci sarà più. Il fotografo ha visitato la Romania più di 30 volte riuscendo a conoscere gli abitanti locali della zona e capire meglio i valori locali. Tra i suoi progetti c'è quello di pubblicare un libro a fine anno  con lo scrittore Eszter Szablyar. 


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