mercoledì 7 agosto 2013

Paid to write: Meglio scrivere e investire solo per se stessi

Paid to write tradotto letteralmente significa: pagato per scrivere. Una frase che suona molto bene e che fa ben sperare chi della scrittura desidera farne una professione, o almeno un redditto fisso nel tempo. Devo dire che da circa  3 anni mi interesso al mondo del blog e della scrittura online. Ho trascorso molte ore di fronte al PC alla ricerca sulla rete di offerte  da parte di editori e altri blogger che necessitavano di articolisti anche senza esperienza per scrivere nel loro blog di svariati argomenti.  

Provate a digitare Paid to write su Google e avrete di fronte oltre 250 milioni di risultati, bene ora affinate la vostra ricerca aggiungendo la parola italiani, ai primi posti avrete a disposizione una lista dei presunti migliori siti di Paid to write.  Purtroppo solo dopo esservi  iscritti al portale verrete a conoscenza che quella frase pagato per scrivere non è proprio veritiera, in quanto di solito i vostri guadagni matureranno da un fattore esterno il banner di adsense con il vostro codice personale, è di solito il blog che ospita i vostri articoli si riserva il diritto di guadagnare il 20% dal vostro adsense. 

Chi conosce il prodotto di Google sa benissimo che un proprio articolo può superare anche le centinaia di visualizzazioni e non fare nessun click, quindi zero introiti, ma dal rovescio della medaglia anche fare poche letture e un solo click di 5 euro dato dal CTR pagina molto alto.  Il mio discorso è un altro, voi state offrendo un servizio e per tale dovete essere retribuiti da chi beneficia del vostro lavoro, è qualcosa di subdolo e da furbetti per un datore di lavoro volere che una terza parte paghi il vostro operato (tra l'altro sempre dipendente dai click ottenuti).

Perciò questo è stato il fattore predominante che mi ha fatto desistere a non scrivere più per terzi se questi non mi pagano direttamente. Poi qualcuno potrà invece smentire la mia teoria e dire che grazie al Paid to write ha raggiunto delle somme importanti. Io ho solo imparato che nella vita e in generale per essere qualcuno e differenziarsi dalla massa bisogna investire su se stessi. E' come un cantante che pur di talento continua solamente a fare cover e non avere la forza e la voglia di provare a scrivere una sua canzone.

5 commenti:

  1. Ho fatto anche io qualche ricerca, un po' come tutti. Per quello che ho visto in giro il rapporto guadagno/lavoro è davvero sconveniente. Se vuoi guadagnare qualche euro devi davvero investire tanto tempo ma alla fine è più una perdità di tempo! Condivido la tua scelta :)

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    1. Paid to write come ho detto l'articolista deve essere direttamente retribuito da chi ha bisogno di un articolo

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