sabato 2 febbraio 2013

Il leggendario store di cd HMV di Londra è in crisi: i 190 dipendenti licenziati protestano su Twitter

 Londra è considerata da sempre la capitale della musica pop,   numerosi sono i negozi di musica dove si possono acquistare cd di nicchia, eppure da giorni era nell'aria una notizia che ha lasciato gli appassionati increduli:  Il leggendario store di cd HMV di Londra è in crisi.   

   Ewan Pinder  responsabile delle risorse umane della compagnia ha dovuto annunciare il licenziamento di 190 dipendenti, per risanare il bilancio amministrativo e patrimoniale dell'azienda.   Sappiamo che l'industria discografica è uno dei settori più in crisi, gli addetti ai lavori continuano a imputare tutto questo: alla gente che negli ultimi tempi compra sempre meno cd e preferisce scaricare e acquistare la musica online in formato digitale pronto per il proprio iPod

Tornando al quasi fallimento HMV, non si sono fatti attendere i messaggi di disappunto dei dipendenti licenziati sul profilo ufficiale dell'azienda su Twitter. Enigmatico è stato quello di una certa Rose che ha twittato:  "Stiamo twittando live mentre ci licenziano! Eccitante. "Ci sono oltre 60 di noi  che sono stati licenziati subito!"  "Esecuzione di massa,  di quei dipendenti fedeli che amavano il proprio lavoro  ."  Uno dei tweet più divertenti è stato: "Ho appena sentito il nostro Direttore del Marketing (che resterà) mi  chieder: 'come faccio a spegnere Twitter?'"  Ma la lista è davvero lunga.

 Per ben 20 minuti il profilo di Twitter di HMV è stato preso letteralmente d'assalto, una persona incaricata sulla gestione del profilo sul social network su direttive dell'amministrazione ha cancellato quei follower più accesi.  Rose una di quelli poi ha scritto sul suo profilo . "Ho voluto dimostrare il potere dei social media per coloro che rifiutavano di essere educati".


Quel che conta che 190 persone sono state licenziate e altre 4000 della stessa azienda sono a rischio. Inoltre  data la situazione instabile della compagnia non verranno accettati  i buoni regalo di Natale, lasciando un pugno di mosche chi l'aveva regalato ai propri cari.


foto via Guardian   by  Photograph: Chris Helgren/Reuters

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