martedì 23 ottobre 2012

James MacKay il fotografo dei detenuti politici

Birmania - Qualcosa sta cambiando anche in un paese per anni dittatoriale  come la Birmania , dove avere una propria ragione era reato, la voce soffocata anche con la pena di morte. Il presidente attuale Thein Sein ha concesso l'amnistia a migliaia di persone, ognuno con una propria storia ma accomunati la maggior parte per questioni politiche.

Studenti, avvocati , addirittura monaci  e avversari politici simpatizzanti di Aung San Suu Kyi, la Lega nazionale per la democrazia, quasi tutti detenuti innocenti. Il britannico e fotografo  James MacKay racconta la vita di questa persone attraverso i suoi scatti, una vera professione che va avanti dal 2009. Volti dall'animo nascosto. A parlare sono le loro mani  con scritto  il nome di un altro detenuto:  " Non abbiamo più la lingua per parlare eppure il silenzio fa lo stesso  rumore, basta una scritta per poterlo fare"
Il progetto si chiama Abhaya: Burma’s Fearlessness,  il gesto con la mano rivolta verso l'obbiettivo viene chiamata Mudrā . Nelle religioni orientali viene usato per ottenere positività sul corpo, e energia dello spirito. Ti sto donando il coraggio appunto Abhaya.


© James Mackay, Enigma images
Naing Linn fu arrestato nel marzo 2003 per aver manifestato davanti 
all’ambasciata britannica di Rangoon. Rimase in carcere per due anni.

© James Mackay, Enigma images

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