venerdì 4 maggio 2012

E se mio padre fosse stato un politico


E se mio padre fosse stato un assessore non dico un politico a Roma mi bastava un assessore in un piccolo comune ora avrei un lavoro anch'io, sarei seduto in un ufficio di collocamento o al catasto a mettere ogni tanto degli inutili timbri. Ma che dico tutto questo non mi fa onore eppure in Italia funziona così. Ora avrei la mia casetta e una bella macchina invece mi tocca uscire a piedi per risparmiare e vivere ancora a casa dei miei. Un lavoro da 2000€ che non mi porti a comprare la luna ma che comunque se non sperperato gonfia il portafoglio. Chissà quante altre persone avranno pensato questa triste cosa ma che vogliamo fare siamo umani e l’umano e avere pretendere e rubare da un altro chiamato simile. Difficile rinascere per essere incastonati in questo illusorio meccanismo, magari vinco al super enalotto e allora non ho più di che pensare e volere che mio padre fosse stato un assessore di un piccolo comune. Magari mi lascio crescere la barba per far finta di essere un intellettuale.

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