lunedì 31 ottobre 2011

Halloween è nato in Sardegna

Che la mia regione Sardegna abbia affinità con la cultura celtica è un dato di fatto. Basta osservare i possenti massi chiamati Menhir per riportare alla mente quelli millenari della verde Irlanda. In Sardegna si è conservata una tradizione che si perde nella notte dei tempi celebrata ogni 31 di ottobre, la notte di Halloween, qua nel Campidano dove abito io è chiamata is animeddas o sa muntadori , dai barbaricini mortu mortu.

Ricordo ancora che mia nonna che ne parlava sempre quando ero bambino, che lei a sua volta da bimba in questa notte ancestrale vestita con un lenzuolo diventava un fantasma e bussava all'uscio delle case per chiedere le pabassinas, su pani de saba, e soprattutto un dolce con un nome unico ossu de mottu (osso di morto), nel cesto le persone aggiungevano anche castagne e frutti autunnali.

L'anima dei defunti veniva a trovare i propri cari per questo i parenti lasciavamo nel tavolo succulenti pranzi, perché l'anima in questa notte speciale potesse poi tornare alla sua pace eterna.

Paganesimo e culto popolare dunque sono ancora presenti in maniera consistente. Altro elemento di incredibile somiglianza con quello anglosassone era il lavoro fatto nelle zucche. E' come se in un tempo non definito i celti abbiano vissuto nella mia isola, perché troppe cose sono in comune.

Gli artigiani intagliavano le zucche creando delle facce mostruose e venivano utilizzate per spaventare i più piccini. Probabilmente qualche sardo non conosce di quanto la Sardegna sia vicina per usi e costumi all'Irlanda.

Il 31 ottobre per me non è una notte come le altre, l'atmosfera è diversa, come dicevano i nostri antenati sardi le porte di un'altra vita si congiungono con quella terrena. Al nord della Sardegna sono convinti che Halloween sia nata nella nostra isola quando possenti venivano costruiti i nuraghi. Credo che questa non sia solo una leggenda, ma è qualcosa di più.

Trovarsi in Sardegna in determinate zone per la notte di Halloween è qualcosa di unico di magico, una storia magica e affascinante, simbolo di una civiltà millenaria che io mi sento orgoglioso di appartenere.


foto:Chordboard wikimedia common

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