lunedì 19 settembre 2011

Derek Jabobs: il primo uomo cyborg

Quello che sto per scrivere potrebbe sembrare un pensiero astratto, un delirio di un uomo che ha la febbre a 40. Ho immaginato in un tempo neanche tanto lontano che la distanza tra 2 persone può essere colmata definitivamente o almeno in parte.

Nel nostro cervello saranno inserite delle microcapsule e webcam che ci mostreranno nello stesso momento la persona che stiamo pensando, in qualunque posto anche distante si trova. Pensate che rivoluzione, addio dunque privacy e vita privata delle persone.

Ogni cosa ha un fondo di verità, forse non sono così visionario come molti credono, infatti già ci sono stati degli esperimenti che solo qualche decennio fa potevano sembrare solo fantascienza. Derek Jabobs, 14 anni
e tutta la famiglia Jacobs si faranno impiantare un microcomputer sotto pelle.



La fantascienza dunque non fa parte più solo dei film, inesorabilmente diventerà parte delle nostra esistenza, una rivoluzione insana di mente per eliminare gradualmente l'uso di monete e banconote e far avvenire tutte le transazioni monetarie elettronicamente, attraverso carte di credito e/o smart cards.

I nostri dati personali, la nostra carta d'identità saranno uniti attraverso un microchips! La mia prefazione era più a carattere romantico e nostalgico, per tutte quelle persone che desiderano rivedere anche per un istante una persona cara che abbia rappresentato una parte importante della loro vita. Malgrado mi rendo conto che questa non sarebbe la vera vita, non è giusto controllare una persona e sapere cosa fa quando i rapporti ormai si sono disuniti per sempre.

Ogni cosa non può essere modificata dall'uomo, privacy e affetti personali fanno parte primordiale della natura, l'uomo in un tempo non tanto lontano colmerà anche quest'ultima legge divina, perché la tecnologia non conosce la parola sentimento!

Nessun commento:

Posta un commento