sabato 27 agosto 2011

La Sardegna brucia: diventa deserto

Ieri è stata una delle giornate più dure in Sardegna causa la terribile piaga degli incendi, la Sardegna sta diventando un deserto non più l'eden che tutto il mondo prima ci invidiava.
Gli incendi hanno letteralmente divorato la costa sud ovest, un'azione criminale premeditata, dov'erano anche questa volta i controlli? Visto la giornata torrida adatta per appiccare rovi, che connessione c'è tra i criminali e con chi dovrebbe salvaguardare l'ambiente?
Vivere dentro deserto fatto neanche di sabbia d'orata ma di cenere è come far parte del Purgatorio, è come aspettare che la lugubre cenere ricopra per sempre le tue spoglie. Un pensiero è per gli abitanti naturali delle zone incendiate "gli animali" molti dei quali avranno fatto una morte terribile, o chi per miracolo è uscito da quell'inferno e
morirà di stenti.
La macchia mediterranea è ora una goccia che si sta prosciugando, vedere un albero tra qualche anno sarà come avvistare degli ufo.
Incalzano le polemiche sui tempi dell’intervento, ma questo è storia vecchia, quello che conta che la Sardegna sta diventando un deserto, una landa desolata, un paesaggio post atomico, non lamentatevi se prima di quanto pensiate qualche frana o calamità naturale ci inghiottirà nel suo abisso, perché l'uomo merita questa fine.

1 commento:

  1. dovrebbero catturarli e buttarli dentro

    RispondiElimina